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LIBRI : :
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Paolo Romeo
AMARE,
COSTRUIRE, SERVIRE IL BENE COMUNE
Appelli di un Pastore per una
rinnovata responsabilità cristiana.
Omelie e discorsi del Ministero
Episcopale a Palermo negli anni 2007-2011
Ed. O.DI.PA., Palermo
2012 - pp. 428
Il volume
è una raccolta delle omelie e dei discorsi pronunciati
dall’Arcivescovo di Palermo in diverse occasioni di
incontro con la città, in ascolto costante e continuo
con i temi sociali più urgenti e scottanti e con le
domande più profonde che emergono dalle persone e dal
tessuto sociale cui il Pastore in diversi momenti ha
voluto dare voce. Ne emerge l’attenzione ai temi del
degrado urbano e della vulnerabilità sociale mai
disancorati dal tema dell’evangelizzazione e della
formazione cristiana delle coscienze. La parola del
Cardinale si lega così ai problemi della gente,
riconciliando professione di fede e impegno nella
storia. |
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Diocesi di Nocera inf. -
Sarno
Ufficio pastorale diocesano
Archivio diocesano
a cura di
mons. Carmine
Citarella
mons. Mario
Vassalluzzo
PRISCINA
raccolta delle conferenze
per le giornate priscane 2000-2011
Ed. Bollettino diocesano,
Salerno
2011 - pp. 447 |
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Ignazio Petriglieri
L'AVVENTO
DELLA FEDE
Ovvero l'intellectus fidei tra ragione e ragioni
Ed. Armando, Roma
2010 - pp. 255
Questo libro
è un itinerario. Un itinerario fatto in
compagnia di ''amici'' autorevoli - teologi e filosofi -
che hanno dato all'Autore l'onore di condividere il loro
pensiero, permettendogli di estrarre dal loro tesoro
cose antiche e cose nuove. Con il loro aiuto, con la
loro fatica e con le loro intuizioni è possibile
prendere atto della dinamicità della fede cristiana.
Questo libro vuole ripercorrere l'avventura della fede e
lo vuole fare sotto il patrocinio dell'intellectus,
con il preciso obiettivo di comprendere, nella misura
consentita, le motivazioni, i presupposti, la
ragionevolezza, i compiti del credere. L'avventura si
muove tra la ragione e le ragioni: tra la naturale ''complicità''
della fede con la razionalità e la responsabilità del
rendere ragione. Il tema della verità attraversa in modo
trasversale il presente lavoro e costituisce il
denominatore comune che raccorda i temi della fede,
della razionalità, della responsabilità e della
testimonianza. Essere dalla parte della verità comporta
guardare in faccia la realtà del mondo con tutti i suoi
aspetti, positivi e negativi, non per giudicarlo o
condannarlo, ma per condividerne le sorti.
cenni biografici
Ignazio Petriglieri,
sacerdote della diocesi di Noto (SR), ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana di
Roma, conseguendovi la Licenza e il Dottorato in Teologia.
È socio della Pontificia Accademica teologica,
docente di teologia sistematica e direttore dell'ISR
della sua diocesi, docente stabile presso l'ISSR "S.
Metodio" di Siracusa. Ha pubblicato Il Sinodo di
Noto e i giovani (in
«Atti del Sinodo
della Diocesi di Noto»,
1977); La definizione
dogmatica di Calcedonia nella cristologia italiana
contemporanea (Roma, 2007), La ripresa
dell'istanza metafisica e la filosofia di Carmelo
Ottaviano (Milano, 2008); Autorità come servizio.
Figura e ruolo del Vescovo nei Padri della Chiesa
(Città del Vaticano, 2009); Il concetto teologico di
persona. Il contributo di Jean Galot alla cristologia e
alla trinitaria (in
«Phôs», 2009). |
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Sinodo Dei Vescovi
XII Assemblea Generale Ordinaria
a cura di
Nikola Eterović
LA PAROLA
DI DIO nella vita e nella missione della Chiesa
Lateran University Press, Città del Vaticano
2011 - pp. 1128
Il volume raccoglie i
lavori della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo
dei Vescovi del 2008 (La Parola di Dio nella vita e
nella missione della Chiesa). L'Assemblea del Sinodo
esprime un momento insigne del processo sinodale, che ha
una lunga preparazione e un articolo seguito. La
presente pubblicazione permette di seguire l'iter dal
momento dell'annuncio del tema, con i relativi
preliminari, fino all'Esortazione Apostolica
postsinodale Verbum Domini.
Il libro è diviso in quattro parti.
Nella Prima sono presi in esame gli elementi preparatori
dell'Assemblea. Nella Seconda vengono ripresi i lavori
sinodali ripercorrendo tutte le Congregazioni generali,
le riunioni del Circoli minori, l'elaborazione delle
Proposizioni e le informazioni sull'attività del Sinodo.
Nella Terza si evidenziano gli eventi concomitanti
l'Assemblea sinodale nonché la conclusione dei lavori
del Sinodo. Nella Quarta viene pubblicata l'Esortazione
Verbum Domini, seguita dai testi pronunciati in
occasione della presentazione del Documento nella
relativa Conferenza Stampa. Infine, vengono pubblicati
in Appendice i testi della Segreteria Generale del
Sinodo, in particolare i Lineamenta, l'Instrumentum
laboris, l'Elenco dei partecipanti e le varie
Commisioni.
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Edmondo Soave
MONS:
GIUSEPPE VAIRO
Il ''sequestrato di Dio''
Ed. Osanna,
Venosa (pz)
2011 - pp. 291
Sebbene Edmondo Soave
dichiari di aver scritto questo libro da giornalista,
non da storico, devo ammettere, a lettura compiuta, che
la mia opinione è difforme dalla sua,
certo dettata da eccessiva modestia: a me pare infatti
che si possano riconoscere in quest'opera i tratti
tipici di una ricerca propriamente storica.
Dirò subito che essa ha il merito di trarre da un
oscuramento immeritato, e dall'ambiguità che ne è
parente stretta, la figura del vescovo Giuseppe Vairo.
Questa biografia gli restituisce i contorni luminosi e
drammatici di un grande Pastore del popolo, impegnato a
realizzare nella Chiesa del Mezzogiorno d'Italia il
disegno riformista del Concilio Vaticano II dopo averlo
profeticamente preconizzato.
La ricerca di Soave appare rigorosa nel reperto delle
fonti, sia scritte che testimoniali, in particolare
nell'analisi delle lettere pastorali di Vairo. Si
distingue per l'ampiezza della documentazione e per
l'uso appropriato di aggiornati strumenti teologici e
ecclesiologici nella lettura delle scelte del Pastore.
Segue una corretta metodologia critica nell'analisi dei
dati storici, evitando di indulgere all'agiografia
edificante, sempre riduttiva e strumentale, pur senza
reprimere l'evidente ammirazione per il suo personaggio.
Infine, si fa notare per lo sforzo di inserire la
biografia individuale in uno scenario storico più ampio
e complesso, che convoca i processi culturali, pastorali
e politici in corso nella Chiesa cattolica a partire
dagli anni Sessanta del Novecento, l'impatto del
Concilio Vaticano II sul cattolicesimo e sulla ostinata
permanenza del sincretismo magico-cattolico nel
Mezzogiorno d'Italia, senza tacere i sommovimenti coevi
nella società mondiale e nelle vicende politiche
dell'Italia fino alle soglie del Terzo Millennio.
(dalla Presentazione di Giancarlo Zizola) |
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Luigi Guglielmi
a cura di
Daniele
Gianotti
IL
RISCHIO DELLA CARITÀ
Scritti scelti 1989-1996
Ed. San Lorenzo, Reggio
Emilia
2011 - pp. 334
''Amo e vorrei una Chiesa
profezia, amo e vorrei delle comunità
parrocchiali che celebrano delle belle Eucaristie, belle
non perché luccicanti di suoni e abiti solenni, di
processioni e canti, ma perché vere, perché non si
dimenticano dei deboli, dei vecchi, dei malati terminali,
delle famiglie a rischio, dei giovani che non hanno più
ideali e per loro non sanno proporre altro che soluzioni
evasive... Vorrei delle comunità che smettano di fare
dell'assistenzialismo e cominciano a fare fella
promozione umana. Una Chiesa più missionaria qui e
altrove, che ha il respiro largo e gli orizzonti vasti,
un clero attento alle persone più che alle strutture, ma
che le usa per promuovere e non per assistere... Insomma
una Chiesa di frontiera, che non tiene sotto controllo i
poveri perchè non invadano e se non gli arrivano sottoa
casa, se li va a cercare alla stazione, nei casolari
abbandonati o sulle strade per strappare le ragazze dal
marciapiede.
Ci sono delle comunità capaci di mettersi per questa
strada? E se non ci sono, dobbiamo rivedere il
significato delle nostre Eucaristie.''
cenni biografici
Don Luigi Guglielmi (1945-1996)
è
stato prete dalla diocesi di Reggio Emilia - Guastalla:
ha vissuto il ministero in parrocchia, si è occupato di
musica liturgica, mentre il legame con il fratello
Tiziano, missionario in Rwanda e morto improvvisamente
nel 1980, lo apriva ai grandi orizzonti della missione e
alle esigenze di una carità sempre più forte e radicale.
Direttore della Caritas diocesana dal 1992, ha operato
instancabilmente per sollecitare la Chiesa diocesana a
una sempre maggior coerenza tra la fede professata e
celebrata e la testimonianza della carità in un'apertura
sempre più universale. Gli scritti qui raccolti a
quindici anni dalla morte testimoniano il vigore della
sua testimonianza personale, pagata anche col sangue, e
sollecitano a un impegno che appare, a distanza di anni,
sempre più attuale e urgente. |
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Giuseppe Ruggieri
PRIMA
LEZIONE DI TEOLOGIA
Ed. Gius.
Laterza
& Figli, Bari
2011 - pp. 160
La teologia applica la
metodologia scientifica al discorso su Dio e vuole
quindi accordare il pensiero di questo mondo con il
messaggio cristiano. Ma il discorso su Dio nel
cristianesimo del Nuovo Testamento non è
in ultima analisi una negazione del sapere di questo
mondo? E, allora, la teologia è compatibile con il
cristianesimo? Ed è possibile una teologia che
resti fedele al messaggio di Gesù di
Nazaret?
cenni biografici
Giuseppe Ruggieri, prete dal 1963,
è
professore emerito di Teologia fondamentale presso lo
Studio teologico di Catania. Ha insegnato in diversi
Atenei, in Italia e in Germania. È direttore
responsabile e coordina il comitato di direzione della
rivista ''Cristianesimo nella storia'' ed è membro
dell'Istituto per le Scienze Religiose di Bologna. Tra
le sue pubblicazioni più recenti: La compagnia della
fede. Linee di teologia fondamentale (Marietti
1980); Pregare il Vangelo. Per una introduzione al
Padre nostro (Queriniana 1999); Cristianesimo,
Chiese e Vangelo (il Mulino 2002); La verità
crocifissa. Il pensiero cristiano di fronte all'alterità
(Carocci 2007); Chi ha paura del Vaticano II?
(con Alberto Melloni, Carocci 2009). |
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Matteo Malgioglio
GESÙ,
QUALE MESSIA?
Rilevanza comunicativa e teologica
dei capitoli 14-17 di Matteo
Ed. Cittadela, Assisi
2011 - pp. 357
Nel Vangelo di Matteo Gesù
è presentato come il ''Messia''. Ma quale figura
messianica è presupposta nel lettore di Matteo e come
viene ridefinita? Per rispondere a queste domande
Malgioglio interroga i capitoli 14-17 di Matteo, nei
quali individua uno snodo fondamentale della teologia
narrativa del Primo Vangelo. Prestando attenzione alla
concatenazione dei vari reparti, e alla rilevanza
comunicativa della composizione, l'Autore riapre il
controverso dibattito su questa sezione dell'opera. Il
frutto di questo sforzo è una ipotesi promettente, che
consente di giungere a una più adeguata comprensione
della figura messianica di Gesù.
''(...) Il lavoro di Malgioglio propone un'ipotesi
coerente e feconda sia a livello retorico che teologico.
Un'ipotesi che si apprezza maggiormente man mano che ci
si addentra nella lettura del libro.
(...) Questo lavoro costituisce veramente un contributo
importante pre la comprensione di un vangelo che non
finisce mai di stupire i suoi lettori''.
(Dalla Prefazione di Massimo Grilli)
cenni biografici
Matteo Malgioglio, presbitero, ha conseguito la
laurea in Lettere classiche presso l'Università
degli Studi di Catania, e la laurea in Teologia biblica
presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, dove
è stato docente di Greco biblico. Attualmente insegna
Teologia biblica presso l'I.S.S.R. Mario Sturzo di
Piazza Armerina, ed è rettore del Seminario Vescovile di
Caltagirone. |
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a cura di
Rosario Gisana
Francesco
Aleo
Gaetano Zito
IN
SERVITIO MAGISTRI
Miscellanea in onore dei Docenti emeriti dello
Studio Teologico S. Paolo
Ed. Città Aperta, Catania
2011 - pp. 485
Bio-bibliografie dei docenti emeriti
Antonino Minissale (†)
Giuseppe Ruggieri
Contributi di
Attilio Gangemi
Rosario Gisana |
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Alessandro Saraco
LA
PENITENZIERIA APOSTOLICA
Storia de un Tribunale di misericordia e di pietà
Ed. Libreria Vaticana,
Città del Vaticano
2011 - pp. 75
La presente breve storia
della Penitenzieria Apostolica mi pare rappresenti un
prezioso contributo alla conoscenza di alcune tappe
delle sue vicende secolari, ricavate da fonti
documentariamente accreditate... È una ricostruzione
storica cadenzata in secoli, dal XII al XX secolo, di
godibile lettura. In occasione dell'imminente apertura
al pubblico dell'archivio storico della Penitenzieria
algi studiosi, credo che questa pubblicazione sia una
prima, affidabile introduzione ad un mondo poco
conosciuto, eppure ricco di umanità e, più ancora, di
misericordia.
(Ginafranco Girotti, O.F.M. Conv., regente della
Penitenzieria Apostolica)
cenni biografici
Don Alessandro Saraco (Crotone, 1975)
è officiale
della Penitenzieria Apostolica. Ex alunno dell'Almo
Collegio Capranica, ha conseguito la laurea in Storia
Ecclesiastica e la licenza in Teologia Spirituale presso
la Pontificia Università Gregoriana. È autore di
pubblicazioni e articoli per diverse riviste a caratere
storico e di vita spirituale. |
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Pino Giuliana
MARIO
STURZO
Vescovo Uomo di Dio
Presentazione di
S.E. mons. Michele Pennisi
Ed. Lussografica,
Caltanissetta
2011 - pp. 121
Mario Sturzo fu vescovo
di Piazza Armerina dal 1903 al 1941. La sua storia
è strettamente legata agli eventi che
vanno dagli inizi dell'unità d'Italia alla seconda
guerra mondiale, da sacerdote e vescovo fece suo il
motto di Leone XIII: ''Instaurare omnia in Christo'',
aprendo la Chiesa alle nuove sfide della società.
Lo fece con le idee, attingendo al patrimonio della
Chiesa; con la vita, proietandola in Dio; con l'azione,
la più fervente, radicata nell'interiorità. Il pensiero
era ossatura dell'azione e questa trovava alla scuola di
Gesù la vera forza. Sta qui il fascino di una figura che
non perde la dimensione dell'umiltà, di un pensatore
ardito che sa piegare l'intelligenza all'obbedienza alla
Chiesa, di un uomo di azione intraprendente, insonne per
il gregge, guida di anime generose nell'apostolato.
Sulla sua figura di vescovo e di uomo non cade l'obliò
del tempo, al contrario la storia svela le ragioni del
suo ministero e di quegli aneliti, che non tutti hanno
saputo cogliere, altri travisato.
La santità di Mario Sturzo si manifesta nell'essere in
Cristo, e volere, goccia a goccia, con desiderio
insaziabile, fondersi nelle croci quotidiane, con Lui.
Ultimo anelito fu: ''Cupio dissolvi ed esse cum Christo.''
cenni biografici
Don Pino Giuliana
è presbitero della Chiesa di Piazza Armenia. È autore di
diversi saggi che spaziano dalla storia locale civile e
religiosa alla saggistica, dall'agiografia alla poesia.
I suoi testi hanno valore di testimonianza. Scrivere è
per don Pino incarnare, materializzare le idee, pre
rendere vivi i personaggi, recuperare la memoria, senza
la quale non ci sarebbero radici. La sua opera nasce da
un profondo sentire, senza preclusioni, lasciandosi
guidare dai documenti, dalle testimonianze,
dall'esperienza diretta, dall'essere in sintonia con
quello che scrive, con i personaggi che narra. Ciò
conferisce alla sua scrittura una particolare coloritura
poetica. |
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Biblioteca de autores
Cristianos
LA
IGLESIA EN EL MUNDO
Exhortaciones apostólicas postsinodales
de los cinco continentes
Ed. Obras
misionales pontificias, Madrid
2011 - pp. 505
.: Introducción
general de mons. Nikola Eterović,
Arzobispo titular de Cibale y Secretario General
del Sínodo de los Obispos :.
''La publicación
de estos documentos pontificios en un único volumen
ofrece la posibilidad de una lectura conjunta, así como
también una interesante visión panorámica de la
evangelización de cada continente en el pasado, con sus
vicisitudes históricas, en el presente, con sus aspectos
positivos, pero también con sus desafíos, abierto hacia
el futuro, con la esperanza cristiana más fuerte que los
límites de los hombres y aun en medio de dificultades
antiguas y nuevas, pero siempre sostenidos por la
promesa del Señor Jesús: «Y sabed que yo estoy con
vosotros todos los días, hasta el final de los tiempos»
(Mt 28,20)''.
(Mons. Nikola Eterović, Arzobispo titular de
Cibale;
Secretario Geberal del Sínodo de los Obispos)
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Alessandro Plotti
UN'AVVENTURA CHE DIVENTA STORIA
I cinquant'anni della Facoltà di
Medicina e Chirurgia
dell'Università Cattolica del Sacro Cuore
Ed.
Àncora, Milano
2011 - pp. 104
La
Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università
Cattolica celebra quest'anno (2011) il cinquantesimo
anniversario di vita.
Al di là delle celebrazioni ufficiali che segneranno
questa ricorrenza, l'autore, con questa sua
testimonianza, vorrebbe sollecitare tutti coloro che
oggi operano nella Facoltà a un sincero esame di
coscienza e a una efficace rivisitazione di come in
questi cinquant'anni gli ideali fondativi di questa
istituzione siano stati condivisi, reinterpretati e
rilanciati per un servizio, oggi urgente e
insostituibile, alla Chiesa e alla società italiana: la
formazione di medici che portino nella loro professione
sensibilità umana, calore e passione, competenza ed
equilibrio, per una attenzione all'uomo malato, frutto
di una adesione serena e convinta al Vangelo. Così come
Padre Agostino Gemelli ha desiderato e voluto.
cenni biografici
Alessandro Plotti, del clero romano, si
è
formato al sacerdozio come alunno dell'Almo Collegio
Capranica e della Pontificia Università
Gregoriana, dove ha conseguito la licenza in Sacra
Teologia. Dopo un breve periodo di apostolato, come
Vicario cooperatore, fu nominato nel 1961 Assistente
spirituale degli studenti alla Facoltà di Medicina e
Chirurgia dell'Università Cattolica che iniziava in
quell'anno il suo primo anno di attività. Vi rimase fino
al 1972, quando fu nominato Parroco. Il 24 dicembre 1980
fu nominato da Giovanni Paolo II vescovo titolare di
Vannida e Ausiliare del Settore Nord della Diocesi di
Roma. Il 7 giugno 1986 fu nominato Arcivescovo
metropolita di Pisa, dove esercitò
il suo ministero fino al 2008. Ora è Arcivescovo
Emerito. Fu assistente nazionale e poi eletto Presidente
nazionale dell'UNITALSI. Fu anche, per un quinquennio,
vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e
Presidente della Conferenza Episcopale Toscana.
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Gianni Passarella
IL
CAMMINO CON MARCO
Ed. Mimep-Docete, Milano
2011 - pp. 140
Questo commento
spirituale ripercorre il cammino di Gesú
e dei suoi discepoli tracciato dalle pagine del Vangelo
di Marco. Sostando idealmente presso i luoghi più
significativi indicati nel racconto evangelico, dal
fiume Giordano sino al Sepolcro vuoto, il lettore è
invitato ad ascoltare la Parola per approfondire la
conoscenza di Cristo e per crescere come suo discepolo,
in linea con l'insegnamento del Magistero: ''La Chiesa
non vive di se stessa ma del Vangelo e dal Vangelo
sempre e nuovamente trae orientamento per il suo cammino''
(Verbum domini 51).
cenni biografici
Gianni Passarella
è nato
nel 1973 a Ravenna, dove è presbitero diocesano. Alunno
dell'Almo Collegio Capranica, dopo gli studi linguistici
al Ponficio Istituto Biblico si è licenziato in
Teologia Bibilica alla Facoltà Teologica
dell'Italia Settentrionale di Milano, e in Teologia
Spirituale alla Pontificia Facoltà Teresianum di
Roma, dove ha coseguito il Dottorato in Teologia.
Attualmente Parroco e Professore si S. Scrittura alla
Scuola di Formazione Teologica di Ravenna, ha pubblicato
La dinamica del logos. La Parola in Giovanni per
la vita e la missione della Chiesa, Cittadella Ed.,
Assisi 2011. |
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Ennio Innocenti
IL SENSO
TEOLOGICO DELLA STORIA
Breve commento all'Apocalisse
Ed. Sacra fraternitas
aurigarum in urbe, Roma
2011 - pp. 125
''Apocalisse'', nel
linguaggio corrente - oggi si parla di apocalisse
atomica e di apocalisse ecologica - è
catastrofe; questo questo significato è accetabile, ma
soltanto nel caso che la parola ha nella tragedia
classica: quello cioè di scioglimento di un intreccio.
L'Apocalisse, infatti, dipana il groviglio della storia
nel segno del trionfo ineluttabile del disegno divino di
salvezza anche quando è contrastato dalle forze del
male. In realtà, ''apocalisse'' è una parola greca che
vale ''rivelazione'' e l'ultimo libro della Bibbia
comincia appunto così: ''Rivelazione di Gesù Cristo, che
Dio gli diede perché mostrasse ai suoi servi le cose che
devono accadere presto e che gli manifestò inviando il
suo angelo al suo servo Giovanni''; rivelazione che
avviene nella forma di una visione irta di simboli
astrusi e inaccessibili a chi ne ignora il valore e la
logica in una letteratura che dal libro di Giovanni
prende appunto il nome di apocalittica.
Una letteratura
che fiorì in certi ambienti ebraici tra il II secolo
avanti Cristo e il III dopo Cristo, in momenti di
drammatiche crisi, quando i credenti tentarono di
indagare il mistero dell'azione di Dio nel mondo,
apparentemente compromessa da eventi disastrosi per la religione.
La scelta del linguaggio simbolico, i cui primi esempi
si trovavano nei profeti dell'Antico Testamento, voleva
dare l'idea di una incursione nei segreti del mondo
celeste, per i quali il linguaggio d'ogni giorno non ha
parole adeguate, e accentuare il carattere riversato del
messaggio trasmesso. In una Apocalisse tutto è coinvolto
nel complicato gioco di immagini e di simboli: in
visioni fantasmagoriche entrano in scena esseri celesti
e mostruosi animali: i numeri non servono ad un computo
preciso, ma a comunicare idee: il sette indica la
pienezza e la perfezione, il sei l'imperfezione, il
quattro evoca il mondo creato, il tre ''tempi'' e mezzo
sono un tempo di persecuzione e mille anni stanno per
una durazione indefinibile. I colori non colpiscono gli
occhi, ma la fantasia: il bianco è vittoria, il rosso è
guerra, il nero è carestia, il verdastro è morte; i
capeli bianchi simboleggiano l'eternità, le corna la
potenza, la cintura d'oro è regalità e una lunga veste è
il sacerdozio.
La straripante fantasia dell'Apocalisse è dunque
disciplinata dalle leggi di un noto genere letterario e
intende rivolgersi a un lettore in grado di stare al
gioco dell'autore, il quale ha perciò il diritto di fare
appello alla intelligenza e alla sapienza del suo
lettore, in quel tempo certamente più informato di noi.
(Salvatore Garofalo, Canonico di San Pietro in Vaticano) |
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Nicola lomurno
TEOLOGIA E
CIMITERO
Visitare i defunti, pregare per loro,
pensare
alla risurezzione dei corpi
2011 - pp. 63
Se sei incatenato, stai
certo che da tutte le catene
ti libererá il Signore, se credi in Lui.
La morte non esiste come annullamento ma come
passaggio da questa vita ad una vita
beata o dannata per sempre. |
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Mauro Anselmo
LUIGI NOVARESE
Lo
spirito che cura il corpo
Una biografia
Prefazione del Segretario di Stato
di Sua Santità Bendetto XVI
Card. Tarcisio Bertone
Ed. CVS,
Roma
2011 - pp. 426
Il sacerdote che dedicò la vita agli ammalati insegnando
loro a pensare e a vivere in modo nuovo il proprio ruolo
e la malattia. L'uomo di Dio che negli anni Cinquanta,
in largo anticipo sui tempi, costruì la prima e unica
Casa di Esercizi spirituali per disabili al mondo anche
oggi frequentata da migliaia di ammalati. Monsignor
Luigi Novarese (1914-1984) è il fondatore del Centro
Volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della
Croce. Un figlio della Chiesa sulla strada della
santità. Questa biografia ne racconta per la prima volta
l'opera, le intuizioni spirituali, il dialogo fecondo
con la medicina. Ma soprattutto l'impegno straordinario
a favore dei più deboli e dei sofferenti.
.: Visita la sezione dedicata alle Figure di Santità
Capranicensi :.
cenni biografici
Mauro Anselmo è un giornalista professionista. Ha
lavorato a "la Stampa", e come responsabile della
Cultura, a "Panorama".
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Rosario Gisana
LA SECONDA E LA TERZA OMELIA
DI GIOVANNI CRISOSTOMO
SULL'EPISTOLA AGLI EBREI
Studio della tradizione manoscritta, edizione critica
e traduzione italiana
Excerpta ex dissertatione ad Doctoratum
in Theologia et Scientis patristicis
Roma 2011
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Michele Pennisi
FEDE E IMPEGNO POLITICO
IN LUIGI STURZO
l'influsso della concezione religiosa
nella prima attività politico-sociale
del prete di Caltagirone
Copia anastatica 2011 (aggiunta Appendice a cura
dell'autore)
Roma,
1982
.: leggi l'Appendice:
L'impegno politico dei cattolici secondo Luigi
Sturzo :.
cenni biografici
S.E. Mons. Michele Pennisi è nato a
Licodia Eubea (CT), diocesi di Caltagirone, il 23
novembre 1946. Licenziato in Filosofia e Dottore in
Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana.
Ordinato Sacerdote il 9 settembre 1972, ha insegnato
Teologia Dogmatica ed è stato Rettore dell’Almo Collegio
Capranica dal 1997 al 2002. Consacrato Vescovo di Piazza
Armerina il 3 luglio 2002. Attualmente riveste i
seguenti incarichi: membro della Commissione Episcopale
per l’educazione cattolica, la scuola e l’Università,
membro del comitato del “Settimane Sociali dei Cattolici
Italiani”. Presidente dell’ Associazione dei
Bibliotecari Ecclesiastici Italiani (ABEI), Presidente
della Commissione storica per la causa di beatificazione
di don Luigi Sturzo. Questa sua opera ha vinto il premio
“Città di Cosenza”.
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Gianni Passarella
LA DINAMICA DEL LOGOS
La Parola in Giovanni
per la vita e la missione della Chiesa
Cittadella Ed.,
Assisi
2011 - pp. 200
L'analisi dell'uso giovanneo del termine logos,
inteso come Parola rivelata, accolta, interiorizzata e
testimoniata, mette in luce nel Quarto Vangelo una
precisa dinamica che caratterizza la Rivelazione e che
qualifica la vita e la missione della Chiesa.
Recepita ed attestata sin dai primi commenti patristici
a Giovanni, la dinamica del logos appare
particolarmente aderente alla struttura concettuale
della recente Esortazione Apostolica Verbum Domini.
«Ciò che colpisce
maggiormente è l'attualità di questo studio:
riportandoci infatti al momento primario ed essenziale
del Dio che parla, e dell'uomo che ascolta e comunica a
sua volta, ci fa toccare con mano il cuore della vita
della Chiesa e della sua missione, con quella freschezza
di cui avvertiamo spesso la nostalgia».
(Dalla Prefazione di Luca Pedroli)
cenni biografici
Don Gianni Passarella è presbitero diocesano di
Ravenna-Cervia. Dopo gli studi linguistici al Pontificio
Istituto Biblico di Roma e alla Facoltà Teologica
dell'Italia Settentrionale di Milano, ha conseguito la
Licenza e il Dottorato in Sacra Teologia alla Pontificia
Facoltà "Teresianum" di Roma, specializzandosi in
Teologia Spirituale con indirizzo biblico.
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Salvatore Digeronimo
Maria Pia Borghi e Bruno Bozzini
UN INCONTRO
UNA CHIESA
UNA STORIA
Chiesa di San Massimiliano Maria Kolbe in Belsito
ed. Arca,
Misterbianco (CT)
2011 - pp. 103
A Belsito è stato
sorprendente vedere come ognuno di questi padri di
famiglia fosse attento alla fatica dell'latro, che
magari impastava cemento già da un'ora, e si offriva di
sostituirlo nella fatica, pregandolo di riposare.
Non solo ho potuto assistere ad un pezzo di popolo che
costruiva la sua chiesa, ma anche al fatto che la
costruzione della chiesa generava il miracolo della
comunione di un popolo.
cenni biografici
Don salvatore Digeronimo, Grammichele (CT) 1949.
Laureato in Filosofia all'Università di Catania, ha
conseguito la Licenza in Teologia Dogmatica presso la
Pontificia Università Gregoriana di Roma. Divenuto
prete, dal 1982 è parroco della parrocchia San
Massimiliano Maria Kolbe a Belsito di Misterbianco. Dal
1975 al 2008 ha insegnato nelle scuole medie superiori.
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Enzo Donatini
UN LUNGO
ITINERARIO
Grafiche
Leonardo Editore
2010 - pp. 97
Raccolta di poesie e versi dell'autore.
cenni biografici
Don Enzo Donatini, è nato il 19 aprile del 1920 a
Londra. Entrò nel seminario di Modigliana nel 1933, dal
1940-49 alunno dell'Almo Collegio Capranica compie gli
studi filosofici e teologici presso la Pontificia
Università Gregoriana. Ordinato Sacerdote il 25 Marzo
del 1944.
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Gaetano Fabio Randello
L'ECCESSO
DELL'AMORE
La quaresima e la Settimana Santa a Licodia Eubea
Silvio di Pasquale Edizioni
2011 - pp. 198
Il primo volume della Collana Radix et Fructus è di don
Gaetano Fabio Randello ed ha per titolo L'eccesso
dell'amore. La Quaresima e la Settimana Santa a Licodia
Eubea. L’eccesso dell’amore è quello che si è rivelato
nella passione, morte e risurrezione di Cristo e che il
mondo cristiano ricorda ogni anno, in modo del tutto
particolare, nella Settimana Santa; oltre che con le
celebrazioni liturgiche, ogni comunità esprime
l’accoglienza e la risposta a tale amore nella pietà
popolare, un insieme di manifestazioni verbali e non
verbali profondamente segnate dal suo genio e dalla sua
cultura. Lo studio di don Fabio Randello presenta i riti
e le parole con le quali si preparano e si vivono le
solennità pasquali nella sua città di origine, Licodia
Eubea (CT). La preparazione ha il suo momento più
significativo nella Sittìna e nella festa dell’Addulurata,
mentre la Settimana Santa, oltre che dalle celebrazioni
liturgiche, è segnata dalle processioni do Signuri ’a
culonna, di Ciurciddu e dell’Addolorata, do Signuri ’a
cascia e dalla sacre rappresentazione della
Crocifissione e, nel giorno di Pasqua, della Giunta.
Tutti questi momenti sono accompagnati da canti e
preghiere, per lo più in dialetto, con i quali si
esprime la fede dei licodiani: particolarmente sentiti
sono I Setti Spati cantati in onore dell’Addolorata e i
Lamenti eseguiti durante le processioni della Settimana
Santa. I numerosi testi devozionali della tradizione
(molti dei quali sconosciuti perché non più in uso)
vengono per la prima volta qui raccolti e pubblicati in
maniera organica. Dei canti attualmente eseguiti si
offrono in appendice gli spartiti musicali.
Il volume è arricchito da un’ampia documentazione
fotografica e dalle ricette delle pietanze che in
Quaresima e nei giorni pasquali si portano a tavola.
cenni biografici
Don Gaetano Fabio Randello, è nato il 21 novembre
1981. Dopo aver ottenuto il Diploma di Maturità
Classica, nel 2002 è stato accolto nel Seminario
Diocesano di Caltagirone. Ha frequentato i corsi di
Filosofia e Teologia presso lo Studio Teologico San
Paolo di Catania affiliato alla Pontificia Facoltà san
Giovanni Evangelista di Palermo dove ha conseguito nel
2007 il Baccalaureato in Teologia. Alunno dell'Almo
Collegio Capranica frequenta la Pontificia Università
Gregoriana, viene ordinato diacono il 1 luglio del
2008 e sacerdote il 29 giugno 2009. Ha svolto le prime
esperienze pastorali da diacono e giovane sacerdote a
Militello Val di Catania. Attualmente è vicario delle
Comunità parrocchiali Matrice, Immacolata e Madonna di
Trapani di Palagonia.
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P. Nicola Lomurno
EUCARISTIA
La bellezza della sintesi tra antico e nuovo
Pensieri liberi su Gesù Ostia,
vivo e vero Dio fattosi carne per salvarci
Edizioni,
Segno
2011 - pp. 108
Offriamo al lettore
una raccolta di piccole luci sul grandissimo mistero
dell'Eucaristia. Gesù Ostia è un torrente infinito di
misericordia pronto a salvare il peccatore più
incallito, purché pentito.
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Giancarlo Musicò
FUTURO ANTICO
La bellezza della sintesi tra antico e nuovo
Fede e Cultura,
Verona
2011 - pp. 112
Avere lo stesso
entusiasmo dei cristiani della prima ora e ancor di più,
portando nel proprio patrimonio spirituale duemila anni
di bellezza e di storia cristiana. Il cristiano
postmoderno ogni volta che si guarda indietro riceve una
nuova spinta verso il futuro: un sano regresso per un
vero progresso. Da questa profonda convinzione nasce
questo testo che, mettendo insieme le meraviglie di ieri
con quelle dell’oggi, propone una sintesi tra antico e
moderno in una prospettiva di fede affinché il futuro
sia un’apoteosi di bellezza e di santità. Futuro Antico
è vedere la storia e la realtà con un occhio Kerigmatico,
capace cioè di mettere insieme le epoche, il pensiero, i
luoghi, le bellezze, gli uomini toccati e trasfigurati
dal Risorto. Il libro stesso nasce a settecento metri di
altezza perché con uno sguardo alto si vede meglio la
storia e la meta. Nella sua prefazione il Vescovo di
Mondovì Mons. Luciano Pacomio, biblista di fama
internazionale, afferma che “Il libro di don Giancarlo
Musicò è come uno “stròmaton” (“tappeto”), così come
scriveva nella propria opera Clemente Alessandrino.
All’interno di questo saggio si intessono insieme e si
intersecano elementi autobiografici suggestivi, proposte
di contemplazione, riflessioni culturali e spiccatamente
teologiche”.
cenni biografici
Don Giancarlo Musicò, nato nel 1976, nell’anno
2002 è stato ordinato Presbitero della Diocesi di Oppido
Mamertina – Palmi (RC) nella quale svolge il ministero
di Viceparroco di Delianuova; di Assistente diocesano
dell’AGESCI e di Padre Spirituale dei seminaristi in
formazione propedeutica. Ha conseguito il baccellierato
in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana
(Roma 2001). Ha pubblicato il libro "Siamo fatti di
cielo - Il Paradiso inizia sulla Terra" e nel 2008
"Giovani in salita". |
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Salvatore Latora
LA VOCAZIONE UNIVERSALE ALLA SANTITÁ
IN MARIO E LUIGI STURZO
Libreria Editrice
Vaticana,
Città del Vaticano
2010 - pp. 171
.: leggi la Prefazione di
S.E. Mons. Michele Pennisi :.
Gli scritti dei Fratelli Sturzo, qui raccolti di Mons.
Mario Vescovo di Piazza Armerina e di don Luigi, il
fondatore del Partito Popolare Italiano, trattando dello
stesso argomento, si illuminano e si completano a
vicenda.
Tracciano, infatti, in modo organico, i diversi
itinerari alla santità, secondo i consigli che Cristo ha
indicato per ogni uomo.
Uno dei più fedeli seguaci del Vescovo, e profondo
interprete della spiritualità sturziana, Mons.
Gioacchino Federico, scriveva:«Occorre rimpiangere come
tanti tesori di dottrina e di incitamento alla santità
non siano ancora valorizzati, non solo secondo il loro
valore, ma principalmente secondo la loro unità
spirituale e soprannaturale».
«La nostra vita, ci badiamo o no, è un viaggio, il
viaggio dal tempo all'eternità». (Mario Sturzo, La
santità dell'anima in Dio, VII).
«Dio è la santità per essenza, Dio è quello che fa sante
le anime...La santità è rettitudine di opere, è amore
operoso... La nota della Chiesa è la santità... I santi
sono l'Evangelio vivente» (Ivi, 82, XXI).
«La perfezione alla quale Dio ci appella da un
lato, il Suo lato, è completa; dal lato umano non è
assoluta ma relativa e sempre progressiva, sì da aversi
un numero indefinito di gradi di perfezione» (Luigi
Sturzo, Problemi spirituali del nostro tempo,
86).
cenni biografici
Salvatore Latora, ha compiuto gli studi universitari
a Catania, dove è stato discepoli di Vincenzo La Via,
alla cui scuola si è formato, collaborando alla rivista
filosofica "Teoresi". Ha insegnato Filosofia e Storia
nei Licei, Filosofia e Storia della Chiesa nello Studio
Teologico S. Paolo di Catania, e nell' Istituto
Superiore di Scienze Religiose "S. Luca" della stessa
città. Ha ricoperto, per diversi anni, la carica di
presidente della sezione catanese dell' Unione
Cattolica Italiana Insegnati Medi (U.C.I.I.M.).
Oltre a svolgere l'attività di insegnamento, collabora
con articoli e saggi e parecchie riviste specialistiche;
diversi suoi contributi fanno parte della puibblicazione
degli Atti di Convegni regionali e nazionali. |
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Lucetta Scaraffia
(ed.)
CUSTODI ED INTERPRETI DELLA VITA
Attualità
dell'enciclica Humanae Vitae
Lateran University
Press, Città del Vaticano
2010 - pp. 253
La collana intende proporre il risultato di un dibattito
a più voci
su questioni vitali per la ricerca.
La complementarietà delle prospettive viene di volta in
volta riportata a una felice sintesi per consentire di
raggiungere una visione d'insieme di tematiche che
segnano il cambiamento culturale in corso.
cenni biografici
Lucetta Scaraffia
è nata a Torino nel 1948 insegna storia contemporanea
all'università di Roma la Sapienza. Si è occupata
soprattutto di storia delle donne e di storia del
cristianesimo, con particolare attenzione alla
religiosità femminile. Le sue opere più recenti: con
Eugenia Rocella, Contro il Cristianesimo: l'ONU
e l'Unione Europea come nuove ideologie,
Piemme, con M.Pelaja, Due in una carne. Chiesa e
sessualità nella storia, Laterza. É membro del
Comitato nazionale di bioetica. Insieme con mons.
Thimoty Verdon e Andrea Gianni fa parte del
direttivo dell'associazione Imago Veritatis -
L'arte come via spirituale. Collabora con
«L'osservatore Romano», con «Il foglio», con il
«Corriere della Sera», con «Il riformista» e con diverse
altre riviste. |
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Tutto è Grazia
In omaggio a
Giuseppe Ruggieri
A cura di
Alberto Melloni
Contributi
di
A. Alberigo, P.C.
Bori, G. Canobbio, J. Doré, M. Faggioli,
M. T. Fattori, É. Fouilloux, E. Galavotti, K. Ganzer,
P. Giannoni, M. Guasco, P. Hünermann, J.-P. Joussa,
K. card. Lehmann, R. Lizzi Testa, E. Manicardi, A.
Melloni,
D. Menozzi, G. Miccoli, F. Migliorino, L. Pacomio,
G. Savoca, S. Scatena, A. card. Scola, C. Theobald, M.
Toschi
Bibliografia di Giuseppe Ruggieri a cura di
Federico Ruozzi
Jaca Book, Milano
2010 - pp. 576
Giuseppe Ruggieri
è
uno dei massimi teologi italiani: formatosi alla
Gregoriana, dove ha insegnato, ha proseguito i suoi
studi con Johann-Baptist Metz. Professore alla
Gregoriana e poi in Sicilia, è stato una presenza ricca
ed esigente in tutte le esperienze che ha attraversato:
dal Capranica di cui è stato alunno, al movimento di
Comunione e Liberazione delle origini, da Jaca Book di
cui ha diretto la prima collana di teologia e da "Communio"
di cui è stato il coordinatore per l'edizione italiana,
a "Concilium", dall'Istituto per le scienze religiose di
Bologna dove entrò negli anni Settanta e dove ancora
oggi dirige la rivista "Cristianesimo nella storia" all'Académie
Internationale des Sciences Religieuses di Bruxelles,
dalla Facoltà teologica di Catania a quella di Tùbingen,
nella quale ha insegnato per un periodo abbastanza breve
da permettergli di non staccarsi dalla Sicilia dove come
viceparroco del villaggio Sant'Agata ha esercitato il
ministero, che ora continua a Catania e nel suo carcere.
Per i suoi settant'anni, in segreto, gli amici e i
colleghi hanno deciso di offrirgli un volume che prende
come sezioni i titoli dei suoi principali libri e i
filoni della sua attenzione di studioso e di credente. |
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Daniele Gianotti
I PADRI DELLA CHIESA AL CONCILIO VATICANO II
La
teologia patristica nella Lumen Gentium
EDB, Bologna
2010 - pp. 530
Concilio dell'«aggiornamento», il Vaticano II è stato
anche il concilio del «ritorno alle fonti»: lo studio
della Bibbia, della liturgia, dei Padri della Chiesa ha
aiutato il concilio a mettere in ascolto della «grande
tradizione» per ripensare a fondo l'identità della
Chiesa e la sua missione di fronte alle sfide del mondo
di oggi. Nelle sue fonti più antiche, il concilio ha
riscoperto la giovinezza della Chiesa e ne ha trattato
strumenti per guardare avanti, senza nostalgie o
ripiegamenti sterili. Questo studio racconta le fasi più
significative del «ritorno ai Padri della Chiesa » nella
teologia della prima metà del Novecento e documenta il
mondo in cui la teologia patristica ha accompagnato il
lavoro teologico del Vaticano II, specialmente
nell'elaborazione della Lumen gentium, che fonda
in modo particolare sulla testimonianza dei Padri alcune
delle sue affermazioni più rilevanti: dall'indole
trinitaria del mistero della Chiesa al popolo di Dio
nell'ambito del disegno salvifico universale, dalla
sacramentalità e collegialità episcopale
alla rinnovata
comprensione della Vergine Maria
quale icona e modello
della Chiesa.
cenni biografici
Daniele Gianotti
è nato nel 1957 ha compiuto la formazione Teologica come
alunno dell'Almo Collegio Capranica a Roma, dove ha
studiato filosofia e teologia all'Università Gregoriana
(1976-1981) e patristica all'Istituto Patristica
Augustinianum (1981-1985). Dal 1985 insegna teologia
sistematica presso lo Studio Teologico Interdiocesano di
Reggio Emilia, di cui è stato rettore dal 2005 al 2010.
È docente di teologia sistematica anche alla facoltà
Teologica dell'Emilia Romagna, dove è cordinatore del
Dipartimento di storia della teologia. |
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Antonio Iannucci
DIO PADRE FIGLIO E SPIRITO SANTO
Prefazione di
S.E. Mons. Luciano Pacomio
A cura della Diocesi
di Pescara-Penne
2010 - pp. 165
Dalla Premessa del libro:
Il Papa Giovanni Paolo II con Lettera Apostolica "Tertio
Millennio Adveniente" del 10 Novembre 1994, affermò:
«In
preparazione al 2000 il popolo cristiano rifletta nel
1997 su "Gesù Cristo", nel 1998 sullo "Spirito Santo" e
nel 1999 si "Dio Padre", perché il 2000 coincide con il
terzo millennio».
Accogliendo l'invito del Papa nei tre anni indicati ho
riflettuto lungamente sui tre temi: Dio Padre, Dio
Figlio, Dio Spirito Santo, che propongo alla meditazione
dei Sacerdoti e del popolo cristiano.
cenni biografici
Mons.
Antonio Iannucci
è nato a Bolognano (Pescara) nel 1914, allievo dell'Almo
Collegio Capranica di Roma, laureato in Teologia presso
la Pontificia Università Gregoriana, Vescovo della
Diocesi di Pescara-Penne e poi Arcivescovo Metropolita
di Pescara-Penne dal 1995 al 1990, è stato autore di
numerosi documenti pastorali e di articoli su riviste e
giornali a contenuto biblico, culturale e
religioso-sociale.
Ha pubblicato anche i seguenti libri dal titolo:
"Riflessioni sui principi filosofici e teologici di
Antonio Rosmini" - "Rileggiamo S'Agostino" - "Chi è mia
Madre?: profili sulla Madonna" - "Chi cerchi
tu?"-"Storia dell'Archidiocesi di Pescara-Penne dal 1949
al 1990" in tre volumi - "Stelle tra nebbie e luce" -
"Genialità Culturale e Cristiana della Divina Commedia"
- "I Giubilei della Chiesa".
È morto santamente nella sua residenza presso il Centro
"Emmaus" in Pescara il 14 Ottobre 2008. Ora riposa in
Cristo in una cappella laterale della Cattedrale di S.
Cetteo in Pescara. |
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Antonio De Maria
CREDO NELLO SPIRITO SANTO
LA SANTA CHIESA CATTOLICA
Dal Simbolo battesimale,
la pneumatologia agostiniana e la sua ecclesiologia
Istina Editrice,
Siracusa
2010 - pp.
486
Questo volume raccoglie alcuni studi, il primo dei quali
già pubblicato nella rivista Laòs, elaborati durante la
preparazione della mia tesi dottorale, discussa
presso l'Institutum Patristicum Augustinum della
Pontificia Università Lateranense, riguardante il
rapporto tra la pneumatologia di Sant'Agostino e la sua
ecclesiologia, nella quale si è tentato di superare una
lettura strettamente cristocentrica, e notando invece
l'esistenza di una ecclesiologia pneumatica più
dinamica.
Il tema del battesimo introduce alcune prospettive
dell'evento ecclesiale: il rapporto con la dinamica
della fede, la pedagogia della sua trasmissione, la sua
presentazione attraverso il Simbolo, la fede come
avvenimento ecclesiale...
cenni biografici
Antonio De Maria
è nato a Catania nel 1959. Nel 1983 è divenuto alunno
dell'Almo Collegio Capranica in Roma e ha conseguito
tutti i gradi accademici presso l'Università Gregoriana
e l'Istituto Patristico Augustinianum dell'Università
Lateranense. Dal 1987 è sacerdote per l'arcidiocesi di
Catania e dal 1989 insegna presso l'ISRR S. Luca. Ha
pubblicato numerosi articoli per la rivista Laòs ad è
anche parroco a Catania. Nel 2000 ha fondato l'opera San
Cirillo e Metodio - Giovanni Paolo II per la carità e
l'ecumenismo e nel 2007 la Fondazione Dialogus et
Caritas in Bulgaria. |
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Ignazio Petriglieri
L'AVVENTURA DELLA FEDE
Ovvero l'intellectus
fidei tra ragione e ragioni
Armando Editore,
Roma
2010 - pp.
256
Questo libro è un itinerario. Un itinerario fatto in
compagnia di "amici" autorevoli - teologi e filosofi -
cha hanno dato all'Autore l'onore di condividere il loro
pensiero, permettendogli di estrarre dal loro tesoro
cose antiche e cose nuove. Con il loro aiuto, con la
loro fatica e le loro intuizioni è stato possibile
prendere atto della dinamicità della fede cristiana.
Questo libro vuole ripercorrere l'avventura della
fede e lo vuole fare sotto l'intellectus, con il
preciso obiettivo di comprendere, nella misura
consentita, le motivazioni, i presupposti, la
ragionevolezza, i compiti del credere. L'avventura si
muove tra la ragione e le ragioni: tra la naturale
"complicità" delle fede con la razionalità e la
responsabilità del rendere ragione. Il tema della verità
attraversa in modo trasversale il presente lavoro e
costituisce il denominatore comune che raccorda i temi
della fede, della razionalità, della responsabilità e
ella testimonianza. Essere dalla parte della verità
comporta guardare in faccia la realtà del mondo con
tutti i suoi aspetti, positivi e negativi, non per
giudicarlo o condannarlo, ma per condividerne le sorti.
cenni biografici
Ignazio Petraglieri,
sacerdote della diocesi di Noto (SR), ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana di
Roma, conseguendovi la Licenza e il Dottorato in Teologia.
È socio della Pontificia Accademica teologica,
docente di teologia sistematica e direttore dell'ISR
della sua diocesi, docente stabile presso l'ISSR "S.
Metodio" di Siracusa. Ha pubblicato Il Sinodo di
Noto e i giovani (in
«Atti del Sinodo
della Diocesi di Noto»,
1977); La definizione
dogmatica di Calcedonia nella cristologia italiana
contemporanea (Roma, 2007), La ripresa
dell'istanza metafisica e la filosofia di Carmelo
Ottaviano (Milano, 2008); Autorità come servizio.
Figura e ruolo del Vescovo nei Padri della Chiesa
(Città del Vaticano, 2009); Il concetto teologico di
persona. Il contributo di Jean Galot alla cristologia e
alla trinitaria (in
«Phôs», 2009). |
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Pino Scabini
COSTRUIRE LA CHIESA COME PIETRE VIVE
a cura di Nicola Ciola
EDB, Bologna
2010 -
pp.
136
.: leggi l'Introduzione di
Nicola Ciola :.
Pino Scabini (1926-2009), nato in provincia di Pavia,
diocesi di Tortona, ha vissuto a Roma per più di
trent'anni e ha visitato quasi tutte le diocesi
italiane, chiamato a portare la sua parola e la sua
competenza. È stato un apostolo della «carità pastorale»
e della «carità intellettuale». Era di modi riservati,
ma la notizia della sua morte ha suscitato profonda
impressione a livello nazionale, accompagnata da
commenti tutt'altro che di circostanza: «una delle
figure sacerdotali più eminenti del cattolicesimo
italiano», «protagonista della stagione conciliare e
dell'associazionismo cattolico», «figura importante per
la vita ecclesiale del paese,
punto di riferimento per tante generazioni di laici». |
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Ignazio Petriglieri
AUTORITÀ
COME SERVIZIO
Figura e
ruolo del Vescovo nei Padri della Chiesa
Prefazione del Card. Giovanni Battista Re
Libreria Editrice
Vaticana,
Città del Vaticano
2009 - pp.
215
Riflettere sulla figura e sul ministero del vescovo
significa affrontare un argomento che tocca in modo
intrinseco l'essere della Chiesa. L'episcopato non può
essere adeguatamente considerato se lo si estrapola
dalla cornice ecclesiologica. Il presente lavoro sul
pensiero dei Padri e ne intende sviscerare tutte le
intuizioni sul ministero episcopale, dettate non da una
mera speculazione, ma dalla quotidianità
dell'esperienza. Sono stati scelti sette Padri, che
rappresentano un equivocabile punto di riferimento sia
per la chiarezza delle idee che per l'attualità delle
loro agire; sette Padri che hanno ancora molto da dire
perché hanno puntato al rapporto con Cristo, unico e
sommo Pastore, e con la Chiesa, per la quale hanno
profuso tutte le loro energie, affinché Cristo rivivesse
nella loro parola, nella loro azione e nel loro donarsi.
cenni biografici
Ignazio Petraglieri,
sacerdote della diocesi di Noto (SR), è nato a Modica
(RG) nel 1964. Come alunno dell'Almo Collegio Capranica
ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana di
Roma, conseguendo la Licenza e il Dottorato in Teologia.
Parallelamente agli studi teologici ha coltivato gli
studi musicali, conseguendo il Diploma di pianoforte
presso il Conservatorio di Musica "V. Bellini" di Palermo.
È socio della Pontificia Accademica teologica,
docente di teologia sistematica e direttore dell'ISR
della sua diocesi, docente stabile presso l'ISSR "S.
Metodio" di Siracusa. Ha pubblicato La definizione
dogmatica di Calcedonia nella cristologia italiana
contemporanea (Ed. Gragoriana), La ripresa
dell'istanza metafisica e la filosofia di Carmelo
Ottaviano (ed. Prometheus), Il Sinodo di Noto e i
giovani, oltre a vari studi in opere collettanee. |
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Massimo Introvigne
Pierluigi Zoccatelli
LA MESSA È FINITA?
Pratica
cattolica e minoranze religiose
nella Sicilia Centrale
Salvatore Sciascia Editore
Caltanissetta-Roma
2010 -
pp.
255
.: leggi la Prefazione di
S.E. Mons. Michele Pennisi :.
La messa è finita? Quanti italiani vanno effettivamente
a Messa o frequentano regolarmente un altro culto
religioso? La maggioranza delle indagini è condotta
mediante sondaggi. Ma quanto di coloro che affermano di
andare a Messa ci vanno poi per davvero? La diocesi di
Piazza Armerina costituisce un "caso medio" ideale per
rispondere alla difficile questione. In questa ricerca,
coloro che dichiarano nell'indagin di avere una pratica
settimanale o più che settimanale - non solo cattolica -
sono il 33,6%, mentre i frequentatori rilevati di Messe
cattoliche sono il 18,5%. Sarebbe sbagliato considerare
il primo dato "falso" e il secondo "vero". Chi afferma
di andare a Messa esprime già un'identificazione
religiosa chiara, di cui non si può non tenere conto.
L'immagine pi adeguata è dunque quella dei cerchi
concentrici, dai domenicantes ai praticanti
dichiarati, e da questi a quel 92,2% degli intervistati
che si dichiara cattolico. Ma la storia non finisce qui.
Le minoranze religiose infatti in Italia sono spesso più
presenti di quanto appaia a prima vista. Una seconda
parte della ricerca ha portato a rivelare una per una le
numerose minoranze - dai musulmani ai pentecostali e ai
Testimoni di Geova - presenti sul territorio: il 3,5%
della popolazione, che va aggiunto ai dati precedenti,
in una zona dove solo il 3,3% degli intervistati si
dichiara non credente.
cenni biografici
Massimo
Introvigne, sociologo e storico delle religioni
di fama internazionale, vicepresidente dell'APSOR
(Associazione Piemontese di Sociologia delle Religioni)
e reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica, è
autore di quaranta volumi e di oltre cento articoli
pubblicati in riviste accademiche internazionali sulla
nuova religiosità, il pluralismo religioso contemporaneo
e il magistero pontificio.
È
fondatore e direttore del CESNUR, il Centro Studi
sulle Nuove Religioni. Ha diretto insieme a PierLuigi
Zoccatelli la monumentale enciclopedia Le religioni
in Italia.
PierLuigi Zoccatelli, vicedirettore del CESNUR, il
Centro Studi delle Nuove Religioni, è membro della
sezione "Sociologia della Religione" dell'Associazione
Italiana di Sociologo e storico delle religioni di fama
internazionale, vicepresidente dell'APSOR (Associazione
Piemontese di Sociologia delle Religioni) e reggente
nazionale vicario di Alleanza Cattolica, è autore di
quaranta volumi e di oltre cento articoli pubblicati in
riviste accademiche internazionali sulla nuova
religiosità, sociologia e della ESSWE, la European
Sociaty for the Study of Western Esotericism. Autore di
numerosi libri e articoli su riviste scientifiche
internazionali in materia di religiosità contemporanea,
i suoi scritti sono stati pubblicati in undici nazioni e
sette lingue. |
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Diocesi di Volterra
VI RACCONTO UN PRETE...
I nostri ex- alunni don Ugo Bocelli e don Fabio Villani
raccontano due figure di sacerdoti della Diocesi di
Volterra
.: leggi don Ugo Bocelli
racconta DON DARIO VALORI
(ex-alunno) :.
.: leggi don Fabio Villani
racconta DON CARINO GUIDI
:.
Diocesi di Volterra
2010 - pp.
111
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Antonino De Maria
CREDO NELLO SPIRITO SANTO
LA SANTA CHIESA
La
pneumatologia agostiniana e i suoi influssi
sulla Ecclesiologia dell'Ipponate
Excerpta ex dissertatione ad Doctoratum
in Theologia et Scientiis patristicis
PUL, Institutum Patristicum Augustinianum
Roma
2009 -
pp.
138
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Nicola Gori
LA FANTASIA DELLA CARITÀ
Biografia
del Servo di Dio don Pasquale Uva
Fondatore della Congregazione
delle Ancelle della Divina Provvidenza e
della Casa della Divina Provvidenza
.: leggi la Prefazione di
Mons. Ermenegildo Manicardi :.
San Paolo, Cinisello
Balsamo (Mi)
2010 - pp.
171
La personalità del Servo di Dio Don Pasquale Uva
(1883-1955) è senza dubbio poliedrica e ricca di
sfaccettature. Egli è allo stesso tempo sacerdote,
Fondatore, discepolo, missionario, confidente, parroco,
servo, uomo di preghiera e di azione, formidabile
organizzatore, instancabile apostolo, fine pedagogo,
profondo conoscitore dell'umanità e delle sue debolezze.
Ma analizzando ogni singola espressione in cui si
manifestò la sua personalità, vediamo che definirlo
innamorato di Cristo è ciò che meglio di tutto rivela la
sua vera natura. Fin dai primi anni della sua vita venne
affascinato dal messaggio del Vangelo e si lasciò
afferrare da Gesù. Non possiamo assolutamente
comprendere l'attività instancabile e feconda del Servo
di Dio senza considerare che tutto ciò fu motivato
dall'amore. Non amò semplicemente con le parole, ma con
le opere, mostrando con esse la sua fede, secondo le
parole dell'apostolo Giacomo: «Che giova.
fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le
opere? Forse che quella fede può salvarlo?».
cenni biografici
Nicola Gori,
laureato in lingue e letterature straniere presso
l'Università di Firenze, collabora con la Cattedra di
Letteratura spagnola della Facoltà di Lettere e
Filosofia ed è redattore dell'Osservatore Romano.
Studioso appassionato degli autori mistici, ha
pubblicato numerosi libri in questo campo. È anche autore di premiati
racconti e poesie. |
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Carlo dell'Osso
CRISTO E
LOGOS
IL CALCEDONISMO DEL VI SECOLO IN ORIENTE
Prefazione di Manlio
Simonetti
Augustinianum,
Roma
2010 - pp.
451
"Carlo dell'Osso, che da
anni si è dedicato allo studio di questa materia, corona
ora la sua lunga fatica con una monografia di ampie
dimensioni e di forte impegno, che ha come tema la
controversia cristologica nel VI secolo, considerata
sotto l'aspetto dottrinale e, in questo ambito,
indirizzata allo studio della dottrina cattolica di
allora, ben caratterizzata dalla definizione di
calcedonismo".
(dalla Prefazione) |
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Nino Miraldi
LETTERE DAL BRASILE
Raccolte da Gianni Demofonti, Cesare Brunetti
e dagli amici del
PROGETTO N
Con un'introduzione di Giuseppe Ruggieri
Edizioni Dehoniane,
Bologna
2009 - pp. 339
«"Per
noi era semplicemente 'il Prete'. Con l'articolo
determinativo e la lettera maiuscola". Traggo la
citazione dall'apertura della testimonianza di Vincenzo
Apicella, pubblicata su Avvenire del 7 ottobre
1990. "Il Prete" era effettivamente l'appellativo con
cui, tra ironia e ammirazione, gli amici si riferivano a
Nino Miraldi.
Non conosc l'ordine dell'appellativo stesso. Ma, se mi è
permesso aggiungere una mia testimonianza, debbo anche
io confessare che Nino Miraldi è stato colui dal quale
ho appreso in concreto a fare il prete e a maturare
alcune scelte fondamentali, durante glia nni della mia
convivenza con lui (1963-1964), nel presbiterio della
parrocchia della Natività a Roma»
(dall'Introduzione di
Giuseppe Ruggieri) |
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Don Emilio Grasso
EL
ARTE DE EDUCAR
Crisis
y retos de la educación
en una época de cambio
(Cuadernos de Pastoral 24)
Centro de Estudios Redemptor
hominis
San Lorenzo (Paraguay)
2009 - pp. 68
La
funzione educativa è confrontata oggi a una realtà
complessa, globalizzata, di rapidi cambiamenti e con
possibilità di comunicazione e informazione
anteriormente inimmaginabili.
Si parla in tutto il mondo di una "emergenza educativa",
di fronte ai frequenti insuccessi degli sforzi per
formare, nel contesto attuale, persone solide, capaci di
relazionarsi con gli altri e di dare senso alla propria
vita. L'Autore, partendo dalla situazione del Paraguay,
dove lavora a continuo contatto con i giovani, offre
alcuni orientamenti universalmente validi per le
istituzioni educative.
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Don Emilio Grasso
LA FAMILIA
Pautas para una visión cristiana
(Cuadernos de Pastoral 23)
Centro de Estudios Redemptor
hominis
San Lorenzo (Paraguay)
2009 - pp. 68
L'importanza del tema della famiglia è stata
sottolineata spesso negli interventi del Magistero, sia
a livello pontificio che a livello dell'episcopato del
continente latinoamericano, e in particolare del
Paraguay. Questa insistenza rivela quanto sia delicato
tale argomento: di fatto, è relativamente raro
incontrare una famiglia che corrisponda al modello
proposto. Vi è una grande distanza tra l'ideale che
presentano le affermazioni dottrinali e i casi concreti.
Ciò che è in gioco è il futuro stesso dei giovani.
Questa preoccupazione è la ragione della pubblicazione
di questo "Cuaderno", nato dalla predicazione di don
Emilio Grasso nella parrocchia Sagrado Corazón de
Jesús di Ypacaraí.
cenni biografici
Emilio Grasso,
sacerdote diocesano de Roma, ha conseguido el doctorado
en misionología en la Pontificia Universidad Gregoriana
y es autor de varias obras publicadas en italiano,
español, francés y neerlandés. Colabora con diversas
revistas acerca de temas de misionología, vida
religiosa, espiritualidad, pastoral y problemas del Sur
del mundo. Actualmente realiza su misión pastoral en el
Paraguay, donde ha publicado distintas obras. |
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Leonardo Sapienza
(a cura di)
CARI
SACERDOTI
Raccolta antologica degli scritti sul sacerdozio
dell'Arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini
Ristampa,
Torino
2009 - pp. 383
In
occasione dell'Anno Sacerdotale da Sua Santità Benedetto
XVI e della Sua visita a Brescia dell'8 novembre 2009,
abbiamo ritenuto di fare cosa utile e gradita
provvedendo alla ristampa di questo volume, opera del
Reverendo Padre Leonardo Sapienza R.C.I., che raccoglie
gli scritti sul sacerdozio dell'allora Arcivescovo di
Milano, Cardinale Giovan Battista Montini.
Il libro, per la prima volta pubblicato nel 2001, aveva
riscosso grande ed unanime successo ed era da tempo
esaurito, mentre continuava ad essere richiesto e
ricercato da sacerdoti, religiosi e laici.
Antonio Zanardi Landi
Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede
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Ermenegildo Manicardi
Paolo Trionfini
MAMMA NINA
La santità in una maternità più grande
Ed. Dehoniane,
Bologna
2010 - pp. 88
Marianna Saltini, sorella di don Zeno, è oggi nota come
Mamma Nina.
Perché ha saputo dare un senso nuovo
e allargato alla parola "mamma".
Mamma Nina non è una mamma che, in certe circostanze
della vita, si è messa a fare la suora. Si deve dire che
Mariana Saltini è stata una mamma che ha cercato la
santità all'interno di una maternità più grande. Quando
si osservano le foto dei matrimoni delle figlie di Mamma
Nina, meraviglia sempre la figura di questa suora un po'
vecchia che posa accanto alle spose vestite di bianco.
Sono fotografie particolarmente interessanti, perché
rivelano che cosa questa donna, aiutata dal Signore, è
riuscita a costruire.
cenni biografici
Paolo
Trionfini è nato e vive a Carpi; è direttore
dell'Istituto Paolo VI per la storia dell'Azione
Cattolica e del movimento cattolico in Italia ed è
membro del Comitato scientifico della Fondazione Don
Primo Mazzolari. Si è occupato, in particolare, dei
rapporti tra politica e religione nel '900. Ha curato e
pubblicato alcune ricerche su don Zeno e su Nomadelfia.
Per le EDB ha curato l'edizione critica dei
Discorsi
(2006) e de I preti sanno morire
(2007) di Primo Mazzolari. |
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a cura di
Fernando Angelino
ed Ernesto Rascato
NEL SOLCO DELLA SPERANZA
don Peppino Diana nel cuore della sua Chiesa
Ed. Redenzione,
Napoli-Roma
pp. 110
Nella
Chiesa la "memoria" non è pura nostalgia del passato,
non è ritorno gratificante a ciò che è stato, né si
esaurisce nel rimpianto sterile e nella declamazione
retorica: essa è volontà fiduciosa di immergersi nella
esperienza viva dove storia e spirito si fondono nella
fede vissuta; è coraggio sereno di camminare ancora
insieme, alla luce e al calore di quel "filo rosso"
misterioso, sotteso alla molteplicità e alla varietà
delle forme e che è la forza stessa dello Spirito Santo.
La "memoria" è esperienza profondamente spirituale: è
rimpianto e presenza, è vocazione e comunione, è
testimonianza e messaggio.
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Ignazio Cannavò
CHIESA E TERREMOTO
(MESSINA 1908)
Solidarietà e polemiche
Bonanno Editore,
Acireale-Roma
2009 - pp. 166
Il
libro intende essere un saggio sull'opera della Chiesa
nel terremoto del 28 dicembre 1908 limitatamente a
Messina. È diviso in tre parti nella prima è scritta
l'azione di alcuni protagonisti: papa Pio X,
l'arcivescovo di Messina D'Arrigo, p. Annibale di
Francia, don Orione, il vescovo di Acireale mons.
Arista, l'on. Micheli deputato di Parma al Parlamento e
altri uomini e donne del laicato cattolico. Nella
seconda parte viene presentato il contributo dato dalle
singole Chiesa di Sicilia. Nella terza parte vengono
considerate alcune delle polemiche tra clericali e
anticlericali: se il terremoto potesse essere
considerato castigo di Dio, il problema della cura degli
orfani, la proposta della soppressione e vendita dei
beni ecclesiastici per sostenere le spese della
ricostruzione, l'accusa di una scarsa presenza del
clero.
cenni biografici
Ignazio
Cannavò nato a Fiumefreddo di Sicilia (1921). Fu
alunno del seminario di Acireale e completò la propria
formazione culturale a Roma come alunno dell'Almo
Collegio Capranica. Ordinato sacerdote nel 1944.
Professore di filosofia ad Acireale. Vicario generale
della diocesi di Acireale. Nel 1970 viene nominato
vescovo ausiliare di Acireale e nel 1977 Arcivescovo e
Archimandrita di Messina. Nel 1977 lascia per raggiunti
limiti di età e risiede nella Casa del clero in Aci
Sant'Antonio. |
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Marco Ferrini
CULTURA, VERITÀ
E STORIA
Francesco Lanzoni (1862-1929)
Società Editrice "Il
Mulino",
Bologna
2009 - pp. 428
Figura di spicco nel panorama della cultura cattolica di
fine Ottocento e inizio Novecento, Francesco Lanzoni è
noto agli studiosi per le sue pionieristiche indagini
nel campo dell'agiografia e della storia ecclesiastica
antica. I suoi studi hanno segnato tappe importanti in
una stagione della ricerca cattolica che viene
considerate tra le più ricche e feconde del secolo
scorso. L'itinerario religioso e cattolico di Lanzoni,
sacerdote e storico, si snoda quindi lungo il corso
della vicende politiche e culturali che hanno
interessato la vita della Chiesa a cavallo dei due
secoli, a partire della perdita del potere temporale del
papa, che costringe bruscamente il mondo cattolico a
confrontarsi coi mutamenti imposti dall'avvento della
modernità. Per tutta la vita egli persegue con fermezza
di ideali di rinnovamento maturati negli anni giovanili,
mentre partecipa al clima di apertura culturale del
pontificato di Leone XIII. Affronta con sofferenza la
crisi modernista, lacerato da un conflitto interiore che
accompagna il suo percorso di studi. Coltiva con
generosità e dedizione il servizio alla propria chiesa
locale sostenendo le prime esperienze del movimento
cattolico faentino e romagnolo. Più volte caldeggiata, a
ottant'anni dalla morte, giunge finalmente alla stampa
una prima ricostruzione storica della vita di Lanzoni,
che torna a mettere in luce il valore esemplare di
questa esperienza biografica. Frutto di alcuni anni di
puntuale lavoro sui manoscritti lanzoniani e su alcuni
preziosi scritti inediti del nipote Evangelista Valli,
questa ricerca costituisce oggi una significativa
occasione di ripresa di questa figura.
cenni biografici
Marco
Ferrari ha compiuto gli studi alla Facoltà
dell'Emilia Romagna di Bologna e alla Pontificia
Università Gregoriana di Roma dove ha conseguito la
Licenza in teologia spirituale come alunno dell'Almo
Collegio Capranica. Questa ricerca lo ha portato a
collaborare con la Fondazione per le Scienza Religiose
Giovanni XXIII di Bologna. Insegna alla scuola di
teologia "S. Pier Damiani" della diocesi di
Faenza-Modigliana dove esercita il suo ministero. |
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Luciano Settimio
DONARSI
Variazioni sul tema dell'amore
Editrice Effatà,
Cantalupa (Torino)
2009 - pp. 204
Così
è l'amore: musica travolgente che nessuno risparmia e
che generosa lascia sviluppare la storia anche quando
viene messa in "sordina" o peggio vi è il tentativo di
rinnegarla e bloccarla. Il suo è un sottofondo
necessario per vivere perché l'amore stesso è vita vera,
autentica nella molteplicità di ardimenti, rischi e
volontà di donarsi che essa fa sgorgare dai cuori
di ogni uomo, donna e bambino.
Il presente testo vorrebbe essere una sorta di omaggio
alla "musica" vitale, generosa e immensamente bella che
è l'amore. Un omaggio che desidera presentare tale
"musica" da varie prospettive, a partire dalla
precomprensione della totalità dell'uomo: dalla
dimensione corporale a quella psichica fino a quella
spirituale. la bellezza di essere persone amando è ciò
che questo scritto vorrebbe comunicare, con l'aiuto di
pensatori e filosofi che hanno segnato gli ultimi secoli
della cultura occidentale, da Nietzsche a Sartre, da
Heidegger alla Arendt.
cenni biografici
Luciano
Settimio è docente di Filosofia teoretica presso
l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano e presso
l'Istituto di Scienze Religiose di Pescara. |
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Leonardo Sapienza
PREGHIERE
SACERDOTALI
Editrice Rogate,
Roma
2009 - pp. 244
"Si
moltiplicano nelle diocesi, nelle parrocchie, nelle
comunità religiose specialmente quelle monastiche, nelle
associazioni e nei movimenti, nelle varie aggregazioni
pastorali presenti in tutto il mondo, iniziative di
preghiera e, in particolare, di adorazione eucaristica,
per la santificazione del clero e le vocazioni
sacerdotali" (Benedetto XVI).
Per rispondere a questo invito in occasione dell'Anno
Sacerdotale, viene offerta una vasta raccolta di
preghiere che possono essere utilizzate per la preghiera
personale e comunitaria, o possono essere inserite in
una celebrazione della Parola, alternate con letture e
canti, in ore di adorazione eucaristica.
cenni biografici
Leonardo
Sapienza, sacerdote rogazionista, è Addetto al
Protocollo della Prefettura della Casa Pontificia. Ha
all'attivo numerosi libri di preghiera e di catechesi
sulla vocazione e le vocazioni, tradotti in varie
lingue. Ha curato la pubblicazione di raccolte di
massime e pensieri spirituali, e di antologie sulla
figura e gli scritti di Papa Paolo VI. Per l'Editrice
Rogate ha curato una Collana di sette volumi - "In
preghiera con Giovanni paolo II". Tra le raccolte di
preghiera pubblicate con l'Editrice Rogate, segnaliamo:
"Preghiere per le vocazioni" e "In preghiera
per le vocazioni". |
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Leonardo Sapienza
L'ARTE
DI VIVERE
Editrice La Ricerca,
Roma
2009 - pp. 115
L'arte di vivere consiste nel trasformare la vita in
un'opera d'arte.
Per riuscire in quest'opera non facile, il libro
presenta una raccolta di 720 pensieri, suddivisi sotto
338 "voci", tratti dai più famosi moralisti classici e
contemporanei: da Montaigne a la Rochefoucauld, Pascal,
La Bruére, Voltaire, Chamfort, Chateaubriand, e tanti
altri.
Massime, pensieri, aforismi, per riflettere sulla vita,
sulle ragioni per vivere, per suggerire uno stile di
vita anticonformista per uscire dalla mediocrità.
Per ricordare che non basta vivere. Ci vuole una ragione
per vivere! |
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Cardinale Renato Raffaele
Martino
SERVIRE LA GIUSTIZIA E LA PACE
Libreria Vaticana
Editrice,
Città del Vaticano
2009 - pp. 199
Questo volume raccoglie una serie di interviste nelle
quali il Cardinale Martino fa emergere la potenza
interpretativa della dottrina sociale della Chiesa anche
rispetto alle novità che connotano il nostro
momento storico, nell'economico, nel lavoro, nella
politica, nella cultura. Ancorata nei principi
immutabili che le derivano dal Vangelo, a partire da
quello della dignità della persona umana, fondamento per
ogni altro suo principio e contenuto, la dottrina
sociale intercetta con perspicace acutezza i
cambiamenti, le tendenze, le questioni che si vanno
aprendo nella società, perché pone al centro del suo
interesse la persona umana, ogni persona, in quanto
unica e irripetibile
« imago Dei », la cui salvezza eterna Dio stesso
ha pagato « a caro prezzo » (1 Cor 6,20), con la
passione e la messa in croce del Figlio Suo, Gesù.
I principi permanenti della dignità della persona umana,
del bene comune, della sussidiarietà, della solidarietà
suggeriscono - e spesso indicano con grande chiarezza -
i percorsi richiesti per arrivare a soluzioni degne
dell'uomo di fronte agli scenari aperti della
globalizzazione.
(Dalla Prefazione di Mons. Giampaolo Crepaldi) |
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Don Emilio Grasso
LA
RELIGIONE DEL CORPO
Riflessione sulla visione cristiana della sessualità
(Mosaico della missione 3)
Comunità Redemptor
hominis
EMI della Coop. SERMIS, Bologna
2009 - pp. 50
"Dio,
che si lascia conoscere dagli uomini per mezzo di
Cristo, è unità nella Trinità: è unità nella comunione.
In tal modo è gettata una nuova luce anche su quella
somiglianza ed immagine di Dio nell'uomo, di cui parla
il Libro della Genesi. Il fatto che l'uomo, creato come
uomo e donna, sia immagine di Dio non significa solo che
ciascuno di loro individualmente è simile a Dio, come
essere razionale e libero. Significa anche che l'uomo e
la donna, creati come «unità dei due» nella comune
umanità, sono chiamati a vivere una comunione d'amore e
in tal modo a rispecchiare nel mondo la comunione
d'amore che è in Dio, per la quale le tre Persone si
amano nell'intimo mistero dell'unica vita divina. Il
Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, un solo Dio per
l'unità della divinità, esistono come persone per le
imperscrutabili relazioni divine. Solamente in questo
modo diventa comprensibile la verità che Dio in se
stesso è amore (cf. 1 Gv 4, 16)".
(da Giovanni Paolo II, Mulieris dignitatem, 7)
La comunità Redemptor
hominis, fondata a Roma alla fine degli anni '60
da don Emilio Grasso, è presente in Italia, Belgio,
Camerun, Olanda e Paraguay. É composta da un ramo
maschile e uno femminile e unisce sacerdoti e laici in
un unico impegno per promuovere la missionarietà della
Chiesa. In Italia svolge tale compito attraverso il
Centro di Animazione Missionaria di Sassuolo (MO). |
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Antonio Scottà
papa benedetto xv
La Chiesa, la Grande Guerra, la Pace
(1914-1922)
Ed. di Storia e
Letteratura,
Roma
2009 - pp. 441
Benedetto XV - Giacomo Della Chiesa (1854-1922) - è papa
del primo conflitto mondiale. Di fronte ai tragici
eventi egli si impegnò fortemente con la sua azione
pastorale, umanitaria e politica, al fine di propugnare
i caratteri più alti e nobili del cristianesimo:
l'amore, la giustizia, la solidarietà, la pace, l'aiuto
anche materiale, da opporre ad una guerra da lui
definita "inutile strage" e propiziare una
organizzazione dell'Europa e del mondo come consorzio di
nazioni capace di un equilibrio interno al fine dello
sviluppo di un'umanità libera, senza contrapposizioni di
razza o di nazionalità, unita nella ricerca della
giustizia sociale e del progresso.
Prospettò con grande tenacia la Conciliazione fra la
Chiesa e lo Stato in Italia, gettando le basi per quanto
si realizzerà un decennio dopo la sua precoce morte.
Favorì nell'ambito missionario lo sviluppo delle chiese
locali e propiziò le condizioni politiche che
permettessero il superamento dei protettorati delle
nazioni europee in Asia.
cenni biografici
Antonio
Scottà, sacerdote, nella frequentazione dell'Archivio
Segreto Vaticano ha sviluppato la ricerca su papa
Benedetto XV di cui ha potuto verificare l'azione
apostolica e politica, oltre all'impegno sul piano della
carità verso le popolazioni soggette alla guerra e,
soprattutto, l'azione diplomatica con i governi
belligeranti, suggerendo saggi indirizzi per una pace
senza vincitori e vinti. |
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Andrea Palmieri
il rito per le seconde nozze
nella chiesa greco-ortodossa
Collana "Analecta
Nicolaiana", Ecumenica Editrice,
Bari
2007 - pp. 154
Il
lavoro di don Andrea - per la prima volta nella
letteratura teologica, italiana e non italiana,
cattolica e non cattolica - ha studiato ampiamente la
formazione storica del rito bizantino delle seconde
nozze portando in luce molte cose poco conosciute
o sconosciute, analizzandone con accuratezza le fonti
documentarie e mettendone in luce le varie forme assunte
nel corso dei secoli fino al rito diventato canonico.
(Tratto dalla Prefazione) |
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Giuseppe Costa (ed.)
QUESTIONI PAOLINE
Contributi biblico-teologici e filosofici-culturali per
la conoscenza di Paolo
Nuova Collana a cura
dell' ISSR "S. Maria della Lettera" di Messina
Atti - Convegni - Ricerche
Novembre 2009 - pp. 173
Indice del Volume |
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Vincenzo Majuri (ed.)
LA TEOLOGIA DEL MAGISTERO DI BENEDETTO XVI
Atti del
convegno
Nuova Collana a cura
dell' ISSR "S. Maria della Lettera" di Messina
Atti - Convegni - Ricerche
Gennaio 2009 - pp. 115
Indice del Volume |
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Don Emilio Grasso
DAL
SACRIFICIO ALLA FESTA
La struttura della Messa è la struttura della nostra
vita
(Mosaico della Missione
2)
Editrice Missionaria Italiana – Bologna
2009 -
pp.
64
Nella revisione del nostro modo di essere cristiani, per vivere
consapevolmente la nostra dimensione di fede e
scrollarci di dosso quegli automatismi e luoghi comuni
che ci impediscono di essere protagonisti della storia
della salvezza, della «nostra storia» con il Cristo, una
domanda certamente fondamentale è che cosa sia la Messa.
La
posta in gioco è la convinzione che, se non ci si
prepara adeguatamente ai gesti grandi, come parimenti a
quelli più semplici, della nostra vita cristiana, essi
si svuotano di ogni significato e attrattiva, portandoci
al disinteresse e all'indifferenza di fronte a ciò che
per noi dovrebbe essere il mistero tremendum et
fascinans, sconvolgente e affascinante, sempre da
scoprire e da desiderare, di una relazione di amore con
un partner che è niente meno che Dio.
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Jean-Louis Ska, Luca Mazzinghi,
Yann Redalié, Mauro Pesce
IL LUOGO SACRO
presentazione di Alberto Bigarelli
Edizioni San
Lorenzo, Reggio Emilia
Sussidi Biblici 102
- pp. 142
Lo
studio delle religioni mostra ancora che due possono
essere le strade per avvicinarsi a Dio: la via del culto
che privilegia la tensione verso l'alto, l'offerta
dell'uomo a Dio, e la via della giustizia che privilegia
la tensione orizzontale, verso gli uomini e sottolinea
l'inserimento nel quotidiano. La Scrittura non solo
conosce le due vie, ma si sforza costantemente di
unirle, come appare, ad es. nel blocco legislativo di Lv
17-26.
Anche Israele, come quasi tutte le religioni, conosce
spazi sacri come luoghi privilegiati dell'incontro con
Dio. Delimitare questi spazi comporta, però, il pericolo
di delimitare la presenza di Dio ponendola sotto il
controllo dell'uomo e comporta altresì il pericolo di
sottrarre alla signoria di Dio lo spazio profano.
Sintetizzando: il santuario a Dio, il mondo all'uomo.
Sono pericoli conosciuti dalla Bibbia, ma la peculiarità
della religione biblica ha avuto la forza di superarli.
Il Dio d'Israele è il Signore della storia e dell'intera
creazione e perciò la sua presenza non può essere
circoscritta (cf. 1Re 8).
Il volume tratta della
visione che si ha del luogo sacro all'interno della
Sacra Scrittura, articolandosi in quattro momenti:
"I luoghi sacri dei patriarchi" di
Jean Louis Ska,
professore di esegesi dell'Antico Testamento presso
il "Pontifcio Istituto Biblico" - Roma.
"Dalla tenda dell'esodo al tempio di Sion" di
Luca Mazzinghi,
professore di Antico Testamento presso la "Facoltà
Teologica dell'Italia centrale" - Firenze
"Il tempio vuoto" di
Yann Redalié,
professore di Nuovo Testamento presso la "Facoltà
Valdese di Teologia" - Roma
"Un culto senza luogo: la visione di Paolo" di
Mauro Pesce,
professore di "Storia della Chiesa delle origini" presso
la "Alma Mater Studiorum" - Bologna |
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Comitato per i
Congressi Eucaristici Nazionali
SIGNORE DA CHI ANDREMO?
L'icona
biblica del Congresso Eucaristico Nazionale Ancona 2011
a cura di Ermenegildo Manicardi
San Paolo, Cinisello
Balsamo (Mi)
2009 - pp. 160
Nel
2011 si terrà ad Ancona il Congresso Eucaristico
Nazionale. Per la celebrazione del sacramento dell'Amore
di Cristo, il Comitato organizzatore ha scelto di
meditare sul capitolo 6 del vangelo di Giovanni. Il
miracolo della moltiplicazione dei pani è il segno del
vero nutrimento spirituale che Gesù è venuto a donare ai
suoi e al mondo. Nel volume vengono offerti spunti e
riflessioni perché l'appuntamento di Ancona segni
l'inizio di una nuova e più intensa stagione
eucaristica.
In allegato un agile sussidio con inni eucaristici e
preghiere. |
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Card.Mario Francesco
Pompedda
il vangelo della giustizia
a cura di
Marco Cecilia
Luciano Editore,
Napoli
2009 - pp. 352
Il
presente volume vuole essere un omaggio ad una delle più
eminenti personalità espresse dalla Chiesa e, più in
generale, dalla cultura del nostro tempo.
Il
Cardinale Mario F. Pompedda - Ozieri (SS) 18 aprile
1929, Roma 18 ottobre 2006- con i suoi scritti e il suo
percorso culturale ha offerto al nostro tempo la sua
testimonianza nel delicato annuncio del Vangelo della
Giustizia: basta rileggere la prolusione sull'unità
della cultura come esigenza del sapere o i discorsi
preveggenti sulla crisi dell'Europa e sugli sforzi da
compiere per la costruzione degli Stati Uniti d'Europa.
Cultura e fede, scienza e fede sono binomi che non hanno
mai spaventato l'Autore: anzi ne coglieva l'essenza
intima che ha sempre caratterizzato la sua ricerca.
contributi di
Marco Cecilia, tra i più stretti collaboratori, ha
voluto presentare testi originali alcuni dei quali
ancora inediti per evidenziare la "novità" del metodo di
ricerca culturale del Cardinale Mario F. Pompedda e il
suo impegno a "tradurre" in modo chiaro e trasparente le
verità più profonde del vivere cristiano.
Testimonianze: Albert Card. Vanhoye s.j., Giuseppe
Balboni Acqua, Maria Fratangelo, Giuseppe Pisanu.
Postfazione: Giuseppe Reale. |
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C. Dell'Osso - L.
Renna (edd.)
pRETI, DONO DI cRISTO ALl'UMANITà
Studi
sulla formazione al presbiterato
Ancora, Milano
2009 - pp. 298
La
formazione dei futuri presbiteri costituisce il nucleo
intorno al quale si sviluppano i diversi contributi dei
docenti dell'Istituto Teologico Pugliese "Regina Apuliae"
di Molfetta e di altri teologi italiani, contenuti nel
presente volume, nato in occasione del centenario del
pontificio Seminario regionale Pugliese "Pio XI" di
Molfetta (1908-2008). Il frutto di questa riflessione è
diviso in tre parti: la prima, dal titolo Il contesto
della formazione, dà una panoramica sulla ormai
centenaria esperienza formativa del seminario Ragionale
Pugliese; la seconda parte, dal titolo Per una
teologia della formazione dei presbiteri, abbraccia
tutto l'arco della formazione al presbiterato dalla
filosofia alla teologia, all'esegesi, ai Padri, alla
liturgia e al diritto canonico. infine, la terza parte
tratta di alcune de Le dimensioni della formazione
dei futuri presbiteri, ovvero quella umana, spirituale,
teologica, missionaria ed ecumenica. Il volume celebra
anche l'anno sacerdotale indetto da papa
Benedetto XVI in occasione del 150° anniversario della
morte del santo Curato d'Ars e vuole offrire spunti di
riflessione a coloro che sono impegnati in prima linea
nella formazione dei futuri presbiteri.
contributi di
M. Acquaviva, A. Amato, G. Ancona, B. Chiarelli, M.
Cozzoli, C. Dell'Osso, C. Dotolo, R. Fabris, R.
Fisichella, A. Ladisa, G. Lorusso, V. Mignozzi, S.
Palese, M. Paternoster, L. Renna, A. Romita, A.
Sabatelli, M. Semeraro. |
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Ignacio Andereggen
Experiencia espiritual
Una introducción a la vida mística
Pontificia Universidad Católica Argentina,
Buenos Aires
2009 - pp. 900
La
fotografía indica, en modo correspondiente a ta teología
simbólica, lo esencial del libro. El sol que nace de lo
Alto, la persona del Verbo hecho hombre, nos introduce
en el misterio insondáble de Dios, a través de la
privación de todas las formas creadas. Los distintos
modos de la disposición para la unión mística se suceden
a lo largo de la vida. Lamisma acción humana no puede
realizarse sino desde la presencia misteriosa de
Jesucristo y del Espíritu Santo que Él anvía desde al
Padre, cual constituye el centro y lo importante en la
vida de toda persona. Lo demás desaparece como las hojas
del árbol. Detrás está la Luz que ilumina a todo hombre
que viene a este mundo, Sol de contemplativos, principio
de nueva vida en la primavera de la resurreccíon
espiritual y corporal (Provincia de Buenos Aires,
amancer en invierno).
cenni biografici
Ignacio Andereggen neció en Buenos Aires en 1958. Es
doctor en Filosofia doctor en Teología, summa cum
laude, con especialización en espiritualidad, por
Pontificia Universidad Gregoriana de Roma; profesor en
la Facultad de Teología de la Universidad Gregoriana y
en el Pontificio Ateneo Regina Apostolorum de Roma. Ex
alumno del Almo Collegio Capranica, se recibió de
licenciado en Filosofía en la Universidad Católica
Argentina, con Medalla de Oro. Se desempe ña como
profesor titular de Metafísica y Teología en la
Facultad de Filosofía Letras de la UCA, teniendo a su
cargo tembién la cátedra de Gnoseología, y es ade más
titular de Teología en la Facultad de Derecho de la UCA.
Es ex investigador del CONICET de la República Argentina
y miembro de la Pontificia Academia de Santo Tomás de
Aquino y de Religión Católica. |
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Claudio Cianfaglioni
Vox
populi vox Dei?
Proverbi e locuzioni idiomatiche nei “Promessi Sposi”
Abadir, San Martino delle Scale (PA)
2006 - pp. 224
Forse
poco nota perché poco studiata dalla critica letteraria,
la presenza dei proverbi nei Promessi Sposi di
fatto costituisce un elemento irrinunciabile
nell’economia del romanzo.
Dopo aver presentato a grandi linee il genere letterario
del proverbio e la sua fortuna nella letteratura
romantica, questo studio, prendendo le mosse da un
postillato inedito manzoniano di recente scoperta – e
qui trascritto integralmente in appendice –, si propone
di esaminare la presenza paremiologica nell’opera
manzoniana, attraverso la compilazione e il commento di
un catalogo di tutti i proverbi che vi compaiono
(popolari, colti, biblici, di neo-formazione…), senza
tralasciare un ritratto dei personaggi che li
pronunciano e che, in certo qual modo, da essi vengono
ulteriormente caratterizzati.
Si vuole così proporre un’ulteriore e finora inedita
chiave di lettura e di accesso al capolavoro manzoniano.
cenni biografici
Claudio Cianfaglioni nato a Marino (RM) nel 1982, dopo
la Laurea in Lingua e letteratura italiana presso
l’Università “La Sapienza” di Roma, segue il curriculum
filosofico-teologico alla Pontificia Università
Gregoriana. Si occupa di poesia e concentra i suoi studi
prevalentemente sui rapporti che intercorrono tra
letteratura e teologia.
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Don Roberto Regoli
(a cura di
)
CARDINALE ERCOLE CONSALVI
250 anni dalla nascita
(Atti del convegno di Roma)
in "Neoclassico" n. 30 (2006)
pp.
157
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Don Emilio Grasso
AL
POZZO DELLA PAROLA
La parola di Dio nella vita e nella missione della
Chiesa
(Mosaico della Missione 1)
Editrice Missionaria Italiana – Bologna
2008 -
pp.
64
Con questo
primo Quaderno, Al pozzo della Parola. La parola di
Dio nella vita e nella missione della Chiesa, è
stata inaugurata la nuova collana “Mosaico della
Missione” dell’Editrice Missionaria Italiana. La serie
sarà composta da strumenti semplici ed agevoli per
l’approfondimento teologico, spirituale e pastorale di
vari temi del vissuto umano e cristiano. Essa
costituirà una rielaborazione dei “Cuadernos de Pastoral”,
editi dal Centro de Estudios “Redemptor hominis”
del Paraguay e nati a contatto con i fedeli di quel
paese. Metterli al servizio dei lettori italiani “è un
modo – scrive l’Autore – per aiutare i credenti italiani
ad aprire ‘il libro della missione’ e a comprendere con
maggior profondità la ‘loro missione’ nel contesto, non
semplice e ricco di sfide, della Chiesa italiana”.
Al pozzo della Parola
è un agile strumento che offre alcune chiavi che
permettono di aprire e leggere i libri sacri, affinché
ognuno possa approfittare della ricchezza che Dio ci
dona attraverso di essi.
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Don Emilio Grasso
LA DOCTRINA SOCIAL DE LA IGLESIA
Contexto histórico, principios y fundamentos
(Cuadernos de Pastoral 22)
Centro de Estudios Redemptor
hominis
San Lorenzo (Paraguay)
2008 - pp. 88
Questo "Quaderno di Pastorale" è
un'introduzione alla dottrina sociale della Chiesa. La
parola "introduzione" significa cominciare a entrare per
comprendere meglio. Vogliamo, perciò, iniziare a entrare
nella dottrina sociale che la Chiesa, da più di cento
anni, ci propone, per conoscerla e mettere in pratica i
suoi orientamenti. Come gli altri "quaderni" della
stessa collana, è nato da una serie d'incontri
realizzati nella parrocchia Sagrado Corazón de Jesús
di Ypacaraí, nell'ambito del Corso di Teologia per Laici.
In tal senso, questo contributo è diretto in particolare
ai fedeli laici, chiamati a essere cittadini preparati e
ben formati e, dunque, ad agire nella società in
conformità con le proprie convinzioni cristiane e la
loro fede cattolica.
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Don Emilio Grasso
MÚSICA Y CANTO EN LA CELEBRACIÓN
EUCARÍSTICA
Para una espiritualidad del canto
(Cuadernos de Pastoral 21)
Centro de Estudios Redemptor
hominis
San Lorenzo (Paraguay)
2008 - pp. 68
Questo "Cuaderno de pastoral", in effetti,
analizza il canto sotto l'aspetto della ricerca
dell'indispensabile accordo tra parola e vita, e
dell'unione della comunità cristiana affinché, tutta
insieme, esprima la sua fede e il suo amore al Signore.
È per il cambiamento del proprio cuore e per la coerenza
tra fede e vita che il canto trova il suo senso umano e
cristiano. Attraverso questa prospettiva, si mette in
rilievo il valore del canto come rivelazione della
persona e processo formativo. Infatti, un coro deve
convertirsi in una scuola di carità e sacrificio, dove
s'impara a vivere la parola detta e la fedeltà a Gesù,
più che alcune qualità artistiche. Queste pagine
propongono un'autentica spiritualità del canto,
invitando a vivere in accordo con quello che pronunciano
le labbra, e facendo del canto un momento
d'interiorizzazione e addirittura di anticipazione del
Paradiso, dove, come ci ricorda l'Autore, "tutto quello
che non è musica è silenzio". |
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AA.
VV.
L'idea, la storia, le prospettive
Quarantesimo
anniversario della costituzione
dell'Istituto di Sociologia "L. Sturzo" (1968-2008)
Istituto di Sociologia "Luigi Sturzo", Caltagirone
2008 - pp. 235
Introduzione di S.E. Mons. Michele Pennisi
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A diogneto
traduzione
a cura di Rosario Gisana e Antonio Sichera
Medusa
- Milano
2008 - pp. 133
Il rapido diffondersi della fede cristiana, il difficile
rapporto con l'autorità imperiale, il vasto - spesso
aspro - dibattito intorno ad alcuni grandi temi
dottrinali, determinarono nel Il secolo d. C. la nascita
e lo sviluppo di una ricca letteratura apologetica in
lingua greca e latina rivolta al mondo pagano, fondata
sulla necessità di difendere la nuova religione dagli
attacchi, spesso infamanti, degli avversari: apologie
scrissero dunque, in questo secolo, Quadrato, Giustino,
Taziano, Atenagora, Melitone, Minucio Felice,
Tertulliano, che spesso si rivolsero direttamente agli
imperatori (Quadrato ad Adriano, Giustino ad Antonino
Pio, Atenagora a Marco Amelio e Commodo, Melitone a
Marco Aurclio ).
Ma di gran lunga la più bella e potente fra tutte queste
opere, per la limpidezza dello stile, la forza
dell'argomentazione, il tono appassionato
dell'esposizione, la raffinata conoscenza della
tradizione letteraria è l' anonimo trattatello in lingua
greca, indirizzato a un certo Diogneto, un pagano di
alta condizione sociale cui l'autore (forse appartenente
all'ambiente alessandrino: ma non mancano diverse
ipotesi), dopo le consuete critiche rivolte al
paganesimo e al giudaismo (cc. 2-4), illustra l'essenza
della rivelazione cristiana (cc. 5-12): benché si
distinguano dal mondo, i cristiani sono nel mondo,
costituiscono anzi l'autentica anima del mondo, frutto a
sua volta di un piano di redenzione che Dio, nella sua
infinita misericordia, ha espressamente voluto per la
salvezza dell'umanità.
cenni biografici
Mons. Rosario Gisana nasce a
Modica (RG) il 14 Aprile
del 1959. Alunno dell'Almo Collegio Capranica, consegue
il Baccalaureato in Teologia alla Pontificia Università
Gregoriana nel 1983, e successivamente la licenza al
Pontificio Istituto Biblico e la licenza all’Istituto
Patristico Augustinianum. Ordinato nella Diocesi di Noto
il 4-10-1986, è nominato nel 1990 Rettore del seminario
della medesima diocesi, dove ancora svolge tale
incarico. |
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IGNACIO
ANDEREGGEN.
ANTROPOLOGIA PROFUNDA
El hombre ante
Dios según santo Tomás
y el pensamiento moderno
Pontificia Universidad Católica Argentina,
Buenos Aires
2008 - pp. 493
La
primera parte contiene una descripcion de la vision
teologica clasica cristiana así
como esta tratada por santo Tomas de
Aquino"desdearriba"en su spuntos culminantes: la
beatitud y las virtudes teologales. Una reflexion acerca
de las diferencias y relaciones entre la vida activa y
la vida contemplativa,y acerca de la virtud de la
prudencia, constituye el nexo con la segunda parte de
este libro, que trata acerca de temas particulares de
antropologia "desdeabajo", en el contexto de las
exigencias que las iruacion contemporanea de la
cultura,de la filosofia, de la teologia y de la
psicologia, plantean al pensamiento teorico y practico
desde la fe. |
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VINCENZO
FRANCIA
da Nazareth a Gerusalemme
Un ponte tra
storia e fede
Tau
editrice
- Todi
2008 - pp. 150
"Incontrare
qualcuno che parli di Gesù
è un fatto abbastanza raro nella nostra società.
Ma non è un fatto completamente assente.
La nostra riflessione parte proprio da questo fatto,
dalla possibilità di "sentir parlare" di Gesù
e da ciò che può accadere dopo quell'ascolto.
Perché e come interessarsi a Gesù?"
cenni biografici
Mons. Vincenzo Francia è nato a Biccari (FG) ed è
presbitero della diocesi di Lucera-Troia. Laureato in
teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, è
stato alunno dell'Almo Collegio Capranica. Dopo aver
svolto il ministero pastorale nella sua diocesi è stato
Officiale della Segreteria di Stato. Attualmente svolge
la sua attività presso la Congregazione della Cause dei
Santi. Ha pubblicato numerosi articoli e volumi di
spiritualità, arte e storia.
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DOn
FILIPPO
SANTORO
eSTéTICA TEOLOGICA
A força do
fascìnio cristão
Editora
Vozes
- Petropolis
2008 - pp. 175
"Nossa palavra
inicial chama-se beleza. Ela é a última palavra que o
intelecto pensante pode ter a ousadia de pronunciar,
porque ela outra coisa não faz que coroar como auréola
de esplendor incançável o dúplice astro do verdadeiro e
do bem e seu indissolúvel relacionamento. Essa é a
beleza desinteressada, sem a qual o volho mundo era
incapaz de se entender, mas que silenciosamente se
afastou do mundo moderno, dos interesses, para
abandoná-lo à sua cobiça e à sua tristeza" Estas
palavras de Von Balthasar nos introduzem ao tema de la
beleza como itinerário ao Mistério.
cenni biografici
Don
Filippo Santoro nasceu em Bari, Italia, a 12 de julho de
1948. Foi ordenado Sacerdote em 20 de maio de 1972 em
Bari e Bispo em 29 de junho de 1996. Em 12 de de
maio de 2004 foi nomeado Bispo de Petrópolis, tomando
posse em 11 de julho do mesmo ano. Exerce também os
cargos de Grão-Chanceler de Universidade Católica de
Petrópolis, Presidente do Conselho Nacional das Igrejas
Cristão do Rio de Janeiro (Conic-RJ) e membro de
Commissão Episcopal para a Doutrina de Fè da CNBB.
È doutor em Teologia Dogmática e Filosofia.
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