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LIBRI : :    


Paolo Romeo

AMARE, COSTRUIRE, SERVIRE IL BENE COMUNE
Appelli di un Pastore per una
rinnovata responsabilità cristiana.
Omelie e discorsi del Ministero
Episcopale a Palermo negli anni 2007-2011

Ed. O.DI.PA., Palermo
2012 - pp. 428

Il volume è una raccolta delle omelie e dei discorsi pronunciati dall’Arcivescovo di Palermo in diverse occasioni di incontro con la città, in ascolto costante e continuo con i temi sociali più urgenti e scottanti e con le domande più profonde che emergono dalle persone e dal tessuto sociale cui il Pastore in diversi momenti ha voluto dare voce. Ne emerge l’attenzione ai temi del degrado urbano e della vulnerabilità sociale mai disancorati dal tema dell’evangelizzazione e della formazione cristiana delle coscienze. La parola del Cardinale si lega così ai problemi della gente, riconciliando professione di fede e impegno nella storia.

   

Diocesi di Nocera inf. - Sarno
Ufficio pastorale diocesano
Archivio diocesano

a cura di mons. Carmine Citarella
mons. Mario Vassalluzzo

PRISCINA
raccolta delle conferenze
per le giornate priscane 2000-2011

Ed. Bollettino diocesano, Salerno
2011 - pp. 447

   

Ignazio Petriglieri

L'AVVENTO DELLA FEDE
Ovvero l'intellectus fidei tra ragione e ragioni

Ed. Armando, Roma
2010 - pp. 255

Questo libro è un itinerario. Un itinerario fatto in compagnia di ''amici'' autorevoli - teologi e filosofi - che hanno dato all'Autore l'onore di condividere il loro pensiero, permettendogli di estrarre dal loro tesoro cose antiche e cose nuove. Con il loro aiuto, con la loro fatica e con le loro intuizioni è possibile prendere atto della dinamicità della fede cristiana. Questo libro vuole ripercorrere l'avventura della fede e lo vuole fare sotto il patrocinio dell'intellectus, con il preciso obiettivo di comprendere, nella misura consentita, le motivazioni, i presupposti, la ragionevolezza, i compiti del credere. L'avventura si muove tra la ragione e le ragioni: tra la naturale ''complicità'' della fede con la razionalità e la responsabilità del rendere ragione. Il tema della verità attraversa in modo trasversale il presente lavoro e costituisce il denominatore comune che raccorda i temi della fede, della razionalità, della responsabilità e della testimonianza. Essere dalla parte della verità comporta guardare in faccia la realtà del mondo con tutti i suoi aspetti, positivi e negativi, non per giudicarlo o condannarlo, ma per condividerne le sorti.
 

cenni biografici
   
Ignazio Petriglieri, sacerdote della diocesi di Noto (SR), ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana di Roma, conseguendovi la Licenza e il Dottorato in Teologia. È socio della Pontificia Accademica teologica,  docente di teologia sistematica e direttore dell'ISR della sua diocesi, docente stabile presso l'ISSR "S. Metodio" di Siracusa. Ha pubblicato Il Sinodo di Noto e i giovani (in «Atti del Sinodo della Diocesi di Noto», 1977); La definizione dogmatica di Calcedonia nella cristologia italiana contemporanea (Roma, 2007), La ripresa dell'istanza metafisica  e la filosofia di Carmelo Ottaviano (Milano, 2008); Autorità come servizio. Figura e ruolo del Vescovo nei Padri della Chiesa (Città del Vaticano, 2009); Il concetto teologico di persona. Il contributo di Jean Galot alla cristologia e alla trinitaria (in «Phôs», 2009).

   

Sinodo Dei Vescovi   
XII Assemblea Generale Ordinaria  

a cura di Nikola Eterović  

LA PAROLA DI DIO
nella vita e nella missione della Chiesa

Lateran University Press, Città del Vaticano
2011 - pp. 1128

Il volume raccoglie i lavori della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi del 2008 (La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa). L'Assemblea del Sinodo esprime un momento insigne del processo sinodale, che ha una lunga preparazione e un articolo seguito. La presente pubblicazione permette di seguire l'iter dal momento dell'annuncio del tema, con i relativi preliminari, fino all'Esortazione Apostolica postsinodale Verbum Domini.
Il libro è diviso in quattro parti. Nella Prima sono presi in esame gli elementi preparatori dell'Assemblea. Nella Seconda vengono ripresi i lavori sinodali ripercorrendo tutte le Congregazioni generali, le riunioni del Circoli minori, l'elaborazione delle Proposizioni e le informazioni sull'attività del Sinodo. Nella Terza si evidenziano gli eventi concomitanti l'Assemblea sinodale nonché la conclusione dei lavori del Sinodo. Nella Quarta viene pubblicata l'Esortazione Verbum Domini, seguita dai testi pronunciati in occasione della presentazione del Documento nella relativa Conferenza Stampa. Infine, vengono pubblicati in Appendice i testi della Segreteria Generale del Sinodo, in particolare i Lineamenta, l'Instrumentum laboris, l'Elenco dei partecipanti e le varie Commisioni.

   

Edmondo Soave  

MONS: GIUSEPPE VAIRO
Il ''sequestrato di Dio''

Ed. Osanna, Venosa (pz)
2011 - pp. 291

Sebbene Edmondo Soave dichiari di aver scritto questo libro da giornalista, non da storico, devo ammettere, a lettura compiuta, che la mia opinione è difforme dalla sua, certo dettata da eccessiva modestia: a me pare infatti che si possano riconoscere in quest'opera i tratti tipici di una ricerca propriamente storica.
Dirò subito che essa ha il merito di trarre da un oscuramento immeritato, e dall'ambiguità che ne è parente stretta, la figura del vescovo Giuseppe Vairo. Questa biografia gli restituisce i contorni luminosi e drammatici di un grande Pastore del popolo, impegnato a realizzare nella Chiesa del Mezzogiorno d'Italia il disegno riformista del Concilio Vaticano II dopo averlo profeticamente preconizzato.
La ricerca di Soave appare rigorosa nel reperto delle fonti, sia scritte che testimoniali, in particolare nell'analisi delle lettere pastorali di Vairo. Si distingue per l'ampiezza della documentazione e per l'uso appropriato di aggiornati strumenti teologici e ecclesiologici nella lettura delle scelte del Pastore. Segue una corretta metodologia critica nell'analisi dei dati storici, evitando di indulgere all'agiografia edificante, sempre riduttiva e strumentale, pur senza reprimere l'evidente ammirazione per il suo personaggio. Infine, si fa notare per lo sforzo di inserire la biografia individuale in uno scenario storico più ampio e complesso, che convoca i processi culturali, pastorali e politici in corso nella Chiesa cattolica a partire dagli anni Sessanta del Novecento, l'impatto del Concilio Vaticano II sul cattolicesimo e sulla ostinata permanenza del sincretismo magico-cattolico nel Mezzogiorno d'Italia, senza tacere i sommovimenti coevi nella società mondiale e nelle vicende politiche dell'Italia fino alle soglie del Terzo Millennio.
(dalla Presentazione di Giancarlo Zizola)

   

Luigi Guglielmi  

a cura di Daniele Gianotti

IL RISCHIO DELLA CARITÀ
Scritti scelti 1989-1996

Ed. San Lorenzo, Reggio Emilia
2011 - pp. 334

''Amo e vorrei una Chiesa profezia, amo e vorrei delle comunità parrocchiali che celebrano delle belle Eucaristie, belle non perché luccicanti di suoni e abiti solenni, di processioni e canti, ma perché vere, perché non si dimenticano dei deboli, dei vecchi, dei malati terminali, delle famiglie a rischio, dei giovani che non hanno più ideali e per loro non sanno proporre altro che soluzioni evasive... Vorrei delle comunità che smettano di fare dell'assistenzialismo e cominciano a fare fella promozione umana. Una Chiesa più missionaria qui e altrove, che ha il respiro largo e gli orizzonti vasti, un clero attento alle persone più che alle strutture, ma che le usa per promuovere e non per assistere... Insomma una Chiesa di frontiera, che non tiene sotto controllo i poveri perchè non invadano e se non gli arrivano sottoa casa, se li va a cercare alla stazione, nei casolari abbandonati o sulle strade per strappare le ragazze dal marciapiede.
Ci sono delle comunità capaci di mettersi per questa strada? E se non ci sono, dobbiamo rivedere il significato delle nostre Eucaristie.''

cenni biografici
   
Don Luigi Guglielmi (1945-1996) è stato prete dalla diocesi di Reggio Emilia - Guastalla: ha vissuto il ministero in parrocchia, si è occupato di musica liturgica, mentre il legame con il fratello Tiziano, missionario in Rwanda e morto improvvisamente nel 1980, lo apriva ai grandi orizzonti della missione e alle esigenze di una carità sempre più forte e radicale. Direttore della Caritas diocesana dal 1992, ha operato instancabilmente per sollecitare la Chiesa diocesana a una sempre maggior coerenza tra la fede professata e celebrata e la testimonianza della carità in un'apertura sempre più universale. Gli scritti qui raccolti a quindici anni dalla morte testimoniano il vigore della sua testimonianza personale, pagata anche col sangue, e sollecitano a un impegno che appare, a distanza di anni, sempre più attuale e urgente.

   

Giuseppe Ruggieri  

PRIMA LEZIONE DI TEOLOGIA

Ed. Gius. Laterza & Figli, Bari
2011 - pp. 160

La teologia applica la metodologia scientifica al discorso su Dio e vuole quindi accordare il pensiero di questo mondo con il messaggio cristiano. Ma il discorso su Dio nel cristianesimo del Nuovo Testamento non è in ultima analisi una negazione del sapere di questo mondo? E, allora, la teologia è compatibile con il cristianesimo? Ed è possibile una teologia che resti fedele al messaggio di Gesù di Nazaret?

cenni biografici
   
Giuseppe Ruggieri, prete dal 1963, è professore emerito di Teologia fondamentale presso lo Studio teologico di Catania. Ha insegnato in diversi Atenei, in Italia e in Germania. È direttore responsabile e coordina il comitato di direzione della rivista ''Cristianesimo nella storia'' ed è membro dell'Istituto per le Scienze Religiose di Bologna. Tra le sue pubblicazioni più recenti: La compagnia della fede. Linee di teologia fondamentale (Marietti 1980); Pregare il Vangelo. Per una introduzione al Padre nostro (Queriniana 1999); Cristianesimo, Chiese e Vangelo (il Mulino 2002); La verità crocifissa. Il pensiero cristiano di fronte all'alterità (Carocci 2007); Chi ha paura del Vaticano II? (con Alberto Melloni, Carocci 2009).

   

Matteo Malgioglio

GESÙ, QUALE MESSIA?
Rilevanza comunicativa e teologica
dei capitoli 14-17 di Matteo

Ed. Cittadela, Assisi
2011 - pp. 357

Nel Vangelo di Matteo Gesù è presentato come il ''Messia''. Ma quale figura messianica è presupposta nel lettore di Matteo e come viene ridefinita? Per rispondere a queste domande Malgioglio interroga i capitoli 14-17 di Matteo, nei quali individua uno snodo fondamentale della teologia narrativa del Primo Vangelo. Prestando attenzione alla concatenazione dei vari reparti, e alla rilevanza comunicativa della composizione, l'Autore riapre il controverso dibattito su questa sezione dell'opera. Il frutto di questo sforzo è una ipotesi promettente, che consente di giungere a una più adeguata comprensione della figura messianica di Gesù.

''(...) Il lavoro di Malgioglio propone un'ipotesi coerente e feconda sia a livello retorico che teologico. Un'ipotesi che si apprezza maggiormente man mano che ci si addentra nella lettura del libro.
(...) Questo lavoro costituisce veramente un contributo importante pre la comprensione di un vangelo che non finisce mai di stupire i suoi lettori''.
(Dalla Prefazione di Massimo Grilli)
 

cenni biografici
   
Matteo Malgioglio, presbitero, ha conseguito la laurea in Lettere classiche presso l'Università degli Studi di Catania, e la laurea in Teologia biblica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, dove è stato docente di Greco biblico. Attualmente insegna Teologia biblica presso l'I.S.S.R. Mario Sturzo di Piazza Armerina, ed è rettore del Seminario Vescovile di Caltagirone.

   

a cura di Rosario Gisana  
Francesco Aleo  
Gaetano Zito  

IN SERVITIO MAGISTRI
Miscellanea in onore dei Docenti emeriti dello
 Studio Teologico S. Paolo

Ed. Città Aperta, Catania
2011 - pp. 485

Bio-bibliografie dei docenti emeriti Antonino Minissale (†)
Giuseppe Ruggieri
  
Contributi di
Attilio Gangemi
Rosario Gisana 

   

Alessandro Saraco  

LA PENITENZIERIA APOSTOLICA
Storia de un Tribunale di misericordia e di pietà

Ed. Libreria Vaticana, Città del Vaticano
2011 - pp. 75

La presente breve storia della Penitenzieria Apostolica mi pare rappresenti un prezioso contributo alla conoscenza di alcune tappe delle sue vicende secolari, ricavate da fonti documentariamente accreditate... È una ricostruzione storica cadenzata in secoli, dal XII al XX secolo, di godibile lettura. In occasione dell'imminente apertura al pubblico dell'archivio storico della Penitenzieria algi studiosi, credo che questa pubblicazione sia una prima, affidabile introduzione ad un mondo poco conosciuto, eppure ricco di umanità e, più ancora, di misericordia.
(Ginafranco Girotti, O.F.M. Conv., regente della Penitenzieria Apostolica)

cenni biografici
   
Don Alessandro Saraco (Crotone, 1975) è officiale della Penitenzieria Apostolica. Ex alunno dell'Almo Collegio Capranica, ha conseguito la laurea in Storia Ecclesiastica e la licenza in Teologia Spirituale presso la Pontificia Università Gregoriana. È autore di pubblicazioni e articoli per diverse riviste a caratere storico e di vita spirituale.

   

Pino Giuliana  

MARIO STURZO
Vescovo Uomo di Dio

Presentazione di
S.E. mons. Michele Pennisi

Ed. Lussografica, Caltanissetta
2011 - pp. 121

Mario Sturzo fu vescovo di Piazza Armerina dal 1903 al 1941. La sua storia è strettamente legata agli eventi che vanno dagli inizi dell'unità d'Italia alla seconda guerra mondiale, da sacerdote e vescovo fece suo il motto di Leone XIII: ''Instaurare omnia in Christo'', aprendo la Chiesa alle nuove sfide della società.
Lo fece con le idee, attingendo al patrimonio della Chiesa; con la vita, proietandola in Dio; con l'azione, la più fervente, radicata nell'interiorità. Il pensiero era ossatura dell'azione e questa trovava alla scuola di Gesù la vera forza. Sta qui il fascino di una figura che non perde la dimensione dell'umiltà, di un pensatore ardito che sa piegare l'intelligenza all'obbedienza alla Chiesa, di un uomo di azione intraprendente, insonne per il gregge, guida di anime generose nell'apostolato.
Sulla sua figura di vescovo e di uomo non cade l'obliò del tempo, al contrario la storia svela le ragioni del suo ministero e di quegli aneliti, che non tutti hanno saputo cogliere, altri travisato.
La santità di Mario Sturzo si manifesta nell'essere in Cristo, e volere, goccia a goccia, con desiderio insaziabile, fondersi nelle croci quotidiane, con Lui. Ultimo anelito fu: ''Cupio dissolvi ed esse cum Christo.''

cenni biografici
   
Don Pino Giuliana è presbitero della Chiesa di Piazza Armenia. È autore di diversi saggi che spaziano dalla storia locale civile e religiosa alla saggistica, dall'agiografia alla poesia. I suoi testi hanno valore di testimonianza. Scrivere è per don Pino incarnare, materializzare le idee, pre rendere vivi i personaggi, recuperare la memoria, senza la quale non ci sarebbero radici. La sua opera nasce da un profondo sentire, senza preclusioni, lasciandosi guidare dai documenti, dalle testimonianze, dall'esperienza diretta, dall'essere in sintonia con quello che scrive, con i personaggi che narra. Ciò conferisce alla sua scrittura una particolare coloritura poetica.

   

Biblioteca de autores Cristianos  

LA IGLESIA EN EL MUNDO
Exhortaciones apostólicas postsinodales
de los cinco continentes

Ed. Obras misionales pontificias, Madrid
2011 - pp. 505

.: Introducción general de mons. Nikola Eterović,
Arzobispo titular de Cibale y Secretario General
del Sínodo de los Obispos
:.

''La publicación de estos documentos pontificios en un único volumen ofrece la posibilidad de una lectura conjunta, así como también una interesante visión panorámica de la evangelización de cada continente en el pasado, con sus vicisitudes históricas, en el presente, con sus aspectos positivos, pero también con sus desafíos, abierto hacia el futuro, con la esperanza cristiana más fuerte que los límites de los hombres y aun en medio de dificultades antiguas y nuevas, pero siempre sostenidos por la promesa del Señor Jesús: «Y sabed que yo estoy con vosotros todos los días, hasta el final de los tiempos» (Mt 28,20)''.
(Mons. Nikola Eterović, Arzobispo titular de Cibale;
Secretario Geberal del Sínodo de los Obispos)

   

 

 

 

Alessandro Plotti   

UN'AVVENTURA CHE DIVENTA STORIA
I cinquant'anni della Facoltà di Medicina e Chirurgia
dell'Università Cattolica del Sacro Cuore

Ed. Àncora, Milano
2011 - pp. 104

La Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica celebra quest'anno (2011) il cinquantesimo anniversario di vita.
Al di là delle celebrazioni ufficiali che segneranno questa ricorrenza, l'autore, con questa sua testimonianza, vorrebbe sollecitare tutti coloro che oggi operano nella Facoltà a un sincero esame di coscienza e a una efficace rivisitazione di come in questi cinquant'anni gli ideali fondativi di questa istituzione siano stati condivisi, reinterpretati e rilanciati per un servizio, oggi urgente e insostituibile, alla Chiesa e alla società italiana: la formazione di medici che portino nella loro professione sensibilità umana, calore e passione, competenza ed equilibrio, per una attenzione all'uomo malato, frutto di una adesione serena e convinta al Vangelo. Così come Padre Agostino Gemelli ha desiderato e voluto.

cenni biografici
   
Alessandro Plotti, del clero romano, si è formato al sacerdozio come alunno dell'Almo Collegio Capranica e della Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito la licenza in Sacra Teologia. Dopo un breve periodo di apostolato, come Vicario cooperatore, fu nominato nel 1961 Assistente spirituale degli studenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica che iniziava in quell'anno il suo primo anno di attività. Vi rimase fino al 1972, quando fu nominato Parroco. Il 24 dicembre 1980 fu nominato da Giovanni Paolo II vescovo titolare di Vannida e Ausiliare del Settore Nord della Diocesi di Roma. Il 7 giugno 1986 fu nominato Arcivescovo metropolita di Pisa, dove esercitò il suo ministero fino al 2008. Ora è Arcivescovo Emerito. Fu assistente nazionale e poi eletto Presidente nazionale dell'UNITALSI. Fu anche, per un quinquennio, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e Presidente della Conferenza Episcopale Toscana.

   

Gianni Passarella  

IL CAMMINO CON MARCO

Ed. Mimep-Docete, Milano
2011 - pp. 140

Questo commento spirituale ripercorre il cammino di Gesú e dei suoi discepoli tracciato dalle pagine del Vangelo di Marco. Sostando idealmente presso i luoghi più significativi indicati nel racconto evangelico, dal fiume Giordano sino al Sepolcro vuoto, il lettore è invitato ad ascoltare la Parola per approfondire la conoscenza di Cristo e per crescere come suo discepolo, in linea con l'insegnamento del Magistero: ''La Chiesa non vive di se stessa ma del Vangelo e dal Vangelo sempre e nuovamente trae orientamento per il suo cammino'' (Verbum domini 51).
 

cenni biografici
   
Gianni Passarella è nato nel 1973 a Ravenna, dove è presbitero diocesano. Alunno dell'Almo Collegio Capranica, dopo gli studi linguistici al Ponficio Istituto Biblico si è licenziato in Teologia Bibilica alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano, e in Teologia Spirituale alla Pontificia Facoltà Teresianum di Roma, dove ha coseguito il Dottorato in Teologia. Attualmente Parroco e Professore si S. Scrittura alla Scuola di Formazione Teologica di Ravenna, ha pubblicato La dinamica del logos. La Parola in Giovanni per la vita e la missione della Chiesa, Cittadella Ed., Assisi 2011.

   

Ennio Innocenti   

IL SENSO TEOLOGICO DELLA STORIA
Breve commento all'Apocalisse

Ed. Sacra fraternitas aurigarum in urbe, Roma
2011 - pp. 125

''Apocalisse'', nel linguaggio corrente - oggi si parla di apocalisse atomica e di apocalisse ecologica - è catastrofe; questo questo significato è accetabile, ma soltanto nel caso che la parola ha nella tragedia classica: quello cioè di scioglimento di un intreccio.
L'Apocalisse, infatti, dipana il groviglio della storia nel segno del trionfo ineluttabile del disegno divino di salvezza anche quando è contrastato dalle forze del male. In realtà, ''apocalisse'' è una parola greca che vale ''rivelazione'' e l'ultimo libro della Bibbia comincia appunto così: ''Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede perché mostrasse ai suoi servi le cose che devono accadere presto e che gli manifestò inviando il suo angelo al suo servo Giovanni''; rivelazione che avviene nella forma di una visione irta di simboli astrusi e inaccessibili a chi ne ignora il valore e la logica in una letteratura che dal libro di Giovanni prende appunto il nome di apocalittica.
Una letteratura che fiorì in certi ambienti ebraici tra il II secolo avanti Cristo e il III dopo Cristo,  in momenti di drammatiche crisi, quando i credenti tentarono di indagare il mistero dell'azione di Dio nel mondo, apparentemente compromessa da eventi  disastrosi per la religione. La scelta del linguaggio simbolico, i cui primi esempi si trovavano nei profeti dell'Antico Testamento, voleva dare l'idea di una incursione nei segreti del mondo celeste, per i quali il linguaggio d'ogni giorno non ha parole adeguate, e accentuare il carattere riversato del messaggio trasmesso. In una Apocalisse tutto è coinvolto nel complicato gioco di immagini e di simboli: in visioni fantasmagoriche entrano in scena esseri celesti e mostruosi animali: i numeri non servono ad un computo preciso, ma a comunicare idee: il sette indica la pienezza e la perfezione, il sei l'imperfezione, il quattro evoca il mondo creato, il tre ''tempi'' e mezzo sono un tempo di persecuzione e mille anni stanno per una durazione indefinibile. I colori non colpiscono gli occhi, ma la fantasia: il bianco è vittoria, il rosso è guerra, il nero è carestia, il verdastro è morte; i capeli bianchi simboleggiano l'eternità, le corna la potenza, la cintura d'oro è regalità e una lunga veste è il sacerdozio. La straripante fantasia dell'Apocalisse è dunque disciplinata dalle leggi di un noto genere letterario e intende rivolgersi a un lettore in grado di stare al gioco dell'autore, il quale ha perciò il diritto di fare appello alla intelligenza e alla sapienza del suo lettore, in quel tempo certamente più informato di noi.

(Salvatore Garofalo, Canonico di San Pietro in Vaticano)

   

Nicola lomurno  

TEOLOGIA E CIMITERO
Visitare i defunti, pregare per loro, pensare
alla risurezzione dei corpi

2011 - pp. 63

Se sei incatenato, stai certo che da tutte le catene
ti libererá il Signore, se credi in Lui.
La morte non esiste come annullamento ma come
passaggio da questa vita ad una vita
beata o dannata per sempre.

   

Mauro Anselmo

LUIGI NOVARESE
Lo spirito che cura il corpo
Una biografia


Prefazione del Segretario di Stato
di Sua Santità Bendetto XVI
Card. Tarcisio Bertone

Ed. CVS,
Roma
2011 - pp. 426

Il sacerdote che dedicò la vita agli ammalati insegnando loro a pensare e a vivere in modo nuovo il proprio ruolo e la malattia. L'uomo di Dio che negli anni Cinquanta, in largo anticipo sui tempi, costruì la prima e unica Casa di Esercizi spirituali per disabili al mondo anche oggi frequentata da migliaia di ammalati. Monsignor Luigi Novarese (1914-1984) è il fondatore del Centro Volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce. Un figlio della Chiesa sulla strada della santità. Questa biografia ne racconta per la prima volta l'opera, le intuizioni spirituali, il dialogo fecondo con la medicina. Ma soprattutto l'impegno straordinario a favore dei più deboli e dei sofferenti.

.: Visita la sezione dedicata alle Figure di Santità Capranicensi :.

cenni biografici
   
Mauro Anselmo è un giornalista professionista. Ha lavorato a "la Stampa", e come responsabile della Cultura, a "Panorama".

   

Rosario Gisana  

LA SECONDA E LA TERZA OMELIA
DI GIOVANNI CRISOSTOMO
SULL'EPISTOLA AGLI EBREI

Studio della tradizione manoscritta, edizione critica
e traduzione italiana

Excerpta ex dissertatione ad Doctoratum
 in Theologia et Scientis patristicis

Roma 2011

   

Michele Pennisi  

FEDE E IMPEGNO POLITICO
IN LUIGI STURZO

l'influsso della concezione religiosa
nella prima attività politico-sociale
del prete di Caltagirone

Copia anastatica 2011 (aggiunta Appendice a cura dell'autore)
Roma, 1982


.: leggi l'Appendice:
L'impegno politico dei cattolici secondo Luigi Sturzo
:.

 

 

cenni biografici
   
S.E. Mons. Michele Pennisi è nato a Licodia Eubea (CT), diocesi di Caltagirone, il 23 novembre 1946. Licenziato in Filosofia e Dottore in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Ordinato Sacerdote il 9 settembre 1972, ha insegnato Teologia Dogmatica ed è stato Rettore dell’Almo Collegio Capranica dal 1997 al 2002. Consacrato Vescovo di Piazza Armerina il 3 luglio 2002. Attualmente riveste i seguenti incarichi: membro della Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’Università, membro del comitato del “Settimane Sociali dei Cattolici Italiani”. Presidente dell’ Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani (ABEI), Presidente della Commissione storica per la causa di beatificazione di don Luigi Sturzo. Questa sua opera ha vinto il premio “Città di Cosenza”.

   

Gianni Passarella 

LA DINAMICA DEL LOGOS
La Parola in Giovanni
per la vita e la missione della Chiesa

Cittadella Ed., Assisi

2011 - pp. 200

L'analisi dell'uso giovanneo del termine logos, inteso come Parola rivelata, accolta, interiorizzata e testimoniata, mette in luce nel Quarto Vangelo una precisa dinamica che caratterizza la Rivelazione e che qualifica la vita e la missione della Chiesa.
Recepita ed attestata sin dai primi commenti patristici a Giovanni, la dinamica del logos appare particolarmente aderente alla struttura concettuale della recente Esortazione Apostolica Verbum Domini.


«Ciò che colpisce maggiormente è l'attualità di questo studio: riportandoci infatti al momento primario ed essenziale del Dio che parla, e dell'uomo che ascolta e comunica a sua volta, ci fa toccare con mano il cuore della vita della Chiesa e della sua missione, con quella freschezza di cui avvertiamo spesso la nostalgia».
(Dalla Prefazione di Luca Pedroli)

cenni biografici
   
Don Gianni Passarella è presbitero diocesano di Ravenna-Cervia. Dopo gli studi linguistici al Pontificio Istituto Biblico di Roma e alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano, ha conseguito la Licenza e il Dottorato in Sacra Teologia alla Pontificia Facoltà "Teresianum" di Roma, specializzandosi in Teologia Spirituale con indirizzo biblico.

   

Salvatore Digeronimo  
Maria Pia Borghi e Bruno Bozzini
  

UN INCONTRO
UNA CHIESA
UNA STORIA

Chiesa di San Massimiliano Maria Kolbe in Belsito

ed. Arca
, Misterbianco (CT)
2011 - pp. 103

A Belsito è stato sorprendente vedere come ognuno di questi padri di famiglia fosse attento alla fatica dell'latro, che magari impastava cemento già da un'ora, e si offriva di sostituirlo nella fatica, pregandolo di riposare.
Non solo ho potuto assistere ad un pezzo di popolo che costruiva la sua chiesa, ma anche al fatto che la costruzione della chiesa generava il miracolo della comunione di un popolo.

cenni biografici
   
Don salvatore Digeronimo, Grammichele (CT) 1949. Laureato in Filosofia all'Università di Catania, ha conseguito la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Divenuto prete, dal 1982 è parroco della parrocchia San Massimiliano Maria Kolbe a Belsito di Misterbianco. Dal 1975 al 2008 ha insegnato nelle scuole medie superiori.

   

Enzo Donatini

UN LUNGO ITINERARIO

Grafiche Leonardo Editore
2010 - pp. 97

Raccolta di poesie e versi dell'autore.

cenni biografici
   
Don Enzo Donatini, è nato il 19 aprile del 1920 a Londra. Entrò nel seminario di Modigliana nel 1933, dal 1940-49 alunno dell'Almo Collegio Capranica compie gli studi filosofici e teologici presso la Pontificia Università Gregoriana. Ordinato Sacerdote il 25 Marzo del 1944. 

   

Gaetano Fabio Randello

L'ECCESSO DELL'AMORE
La quaresima e la Settimana Santa a Licodia Eubea

Silvio di Pasquale Edizioni
2011 - pp. 198

Il primo volume della Collana Radix et Fructus è di don Gaetano Fabio Randello ed ha per titolo L'eccesso dell'amore. La Quaresima e la Settimana Santa a Licodia Eubea.  L’eccesso dell’amore è quello che si è rivelato nella passione, morte e risurrezione di Cristo e che il mondo cristiano ricorda ogni anno, in modo del tutto particolare, nella Settimana Santa; oltre che con le celebrazioni liturgiche, ogni comunità esprime l’accoglienza e la risposta a tale amore nella pietà popolare, un insieme di manifestazioni verbali e non verbali profondamente segnate dal suo genio e dalla sua cultura. Lo studio di don Fabio Randello presenta i riti e le parole con le quali si preparano e si vivono le solennità pasquali nella sua città di origine, Licodia Eubea (CT).  La preparazione ha il suo momento più significativo nella Sittìna e nella festa dell’Addulurata, mentre la Settimana Santa, oltre che dalle celebrazioni liturgiche, è segnata dalle processioni do Signuri ’a culonna, di Ciurciddu e dell’Addolorata, do Signuri ’a cascia e dalla sacre rappresentazione della Crocifissione e, nel giorno di Pasqua, della Giunta. Tutti questi momenti sono accompagnati da canti e preghiere, per lo più in dialetto, con i quali si esprime la fede dei licodiani: particolarmente sentiti sono I Setti Spati cantati in onore dell’Addolorata e i Lamenti eseguiti durante le processioni della Settimana Santa. I numerosi testi devozionali della tradizione (molti dei quali sconosciuti perché non più in uso) vengono per la prima volta qui raccolti e pubblicati in maniera organica. Dei canti attualmente eseguiti si offrono in appendice gli spartiti musicali.
Il volume è arricchito da un’ampia documentazione fotografica e dalle ricette delle pietanze che in Quaresima e nei giorni pasquali si portano a tavola.

cenni biografici
   
Don Gaetano Fabio Randello, è nato il 21 novembre 1981. Dopo aver ottenuto il Diploma di Maturità Classica, nel 2002 è stato accolto nel Seminario Diocesano di Caltagirone. Ha frequentato i corsi di Filosofia e Teologia presso lo Studio Teologico San Paolo di Catania affiliato alla Pontificia Facoltà san Giovanni Evangelista di Palermo dove ha conseguito nel 2007 il Baccalaureato in Teologia. Alunno dell'Almo Collegio Capranica frequenta la Pontificia Università Gregoriana, viene  ordinato diacono il 1 luglio del 2008 e sacerdote il 29 giugno 2009. Ha svolto le prime esperienze pastorali da diacono e giovane sacerdote a Militello Val di Catania. Attualmente è vicario delle Comunità parrocchiali Matrice, Immacolata e Madonna di Trapani di Palagonia.

   

P. Nicola Lomurno 

EUCARISTIA
La bellezza della sintesi tra antico e nuovo
Pensieri liberi su  Gesù Ostia,
vivo e vero Dio fattosi carne per salvarci


Edizioni, Segno

2011 - pp. 108

Offriamo al lettore una raccolta di piccole luci sul grandissimo mistero dell'Eucaristia. Gesù Ostia è un torrente infinito di misericordia pronto a salvare il peccatore più incallito, purché pentito.

   

Giancarlo Musicò  

FUTURO ANTICO
La bellezza della sintesi tra antico e nuovo

Fede e Cultura, Verona

2011 - pp. 112

Avere lo stesso entusiasmo dei cristiani della prima ora e ancor di più, portando nel proprio patrimonio spirituale duemila anni di bellezza e di storia cristiana. Il cristiano postmoderno ogni volta che si guarda indietro riceve una nuova spinta verso il futuro: un sano regresso per un vero progresso. Da questa profonda convinzione nasce questo testo che, mettendo insieme le meraviglie di ieri con quelle dell’oggi, propone una sintesi tra antico e moderno in una prospettiva di fede affinché il futuro sia un’apoteosi di bellezza e di santità. Futuro Antico è vedere la storia e la realtà con un occhio Kerigmatico, capace cioè di mettere insieme le epoche, il pensiero, i luoghi, le bellezze, gli uomini toccati e trasfigurati dal Risorto. Il libro stesso nasce a settecento metri di altezza perché con uno sguardo alto si vede meglio la storia e la meta. Nella sua prefazione il Vescovo di Mondovì Mons. Luciano Pacomio, biblista di fama internazionale, afferma che “Il libro di don Giancarlo Musicò è come uno “stròmaton” (“tappeto”), così come scriveva nella propria opera Clemente Alessandrino. All’interno di questo saggio si intessono insieme e si intersecano elementi autobiografici suggestivi, proposte di contemplazione, riflessioni culturali e spiccatamente teologiche”.

cenni biografici
   
Don Giancarlo Musicò, nato nel 1976, nell’anno 2002 è stato ordinato Presbitero della Diocesi di Oppido Mamertina – Palmi (RC) nella quale svolge il ministero di Viceparroco di Delianuova; di Assistente diocesano dell’AGESCI e di Padre Spirituale dei seminaristi in formazione propedeutica. Ha conseguito il baccellierato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana (Roma 2001). Ha pubblicato il libro "Siamo fatti di cielo - Il Paradiso inizia sulla Terra" e nel 2008 "Giovani in salita".

   

Salvatore Latora  

LA VOCAZIONE UNIVERSALE ALLA SANTITÁ
IN MARIO E LUIGI STURZO

Libreria Editrice Vaticana,
Città del Vaticano
2010 - pp. 171

.: leggi la Prefazione di S.E. Mons. Michele Pennisi :.

Gli scritti dei Fratelli Sturzo, qui raccolti di Mons. Mario Vescovo di Piazza Armerina e di don Luigi, il fondatore del Partito Popolare Italiano, trattando dello stesso argomento, si illuminano e si completano a vicenda.
Tracciano, infatti, in modo organico, i diversi itinerari alla santità, secondo i consigli che Cristo ha indicato per ogni uomo.
Uno dei più fedeli seguaci del Vescovo, e profondo interprete della spiritualità sturziana, Mons. Gioacchino Federico, scriveva:«Occorre rimpiangere come tanti tesori di dottrina e di incitamento alla santità non siano ancora valorizzati, non solo secondo il loro valore, ma principalmente secondo la loro unità spirituale e soprannaturale».
«La nostra vita, ci badiamo o no, è un viaggio, il viaggio dal tempo all'eternità». (Mario Sturzo, La santità dell'anima in Dio, VII).
«Dio è la santità per essenza, Dio è quello che fa sante le anime...La santità è rettitudine di opere, è amore operoso... La nota della Chiesa è la santità... I santi sono l'Evangelio vivente» (Ivi, 82, XXI).
 «La perfezione alla quale Dio ci appella da un lato, il Suo lato, è completa; dal lato umano non è assoluta ma relativa e sempre progressiva, sì da aversi un numero indefinito di gradi di perfezione» (Luigi Sturzo, Problemi spirituali del nostro tempo, 86).

 

cenni biografici
   
Salvatore Latora, ha compiuto gli studi universitari a Catania, dove è stato discepoli di Vincenzo La Via, alla cui scuola si è formato, collaborando alla rivista filosofica "Teoresi". Ha insegnato Filosofia e Storia nei Licei, Filosofia e Storia della Chiesa nello Studio Teologico S. Paolo di Catania, e nell' Istituto Superiore di Scienze Religiose "S. Luca" della stessa città. Ha ricoperto, per diversi anni, la carica di presidente  della sezione catanese dell' Unione Cattolica Italiana Insegnati Medi (U.C.I.I.M.). Oltre a svolgere l'attività di insegnamento, collabora con articoli e saggi e parecchie riviste specialistiche; diversi suoi contributi fanno parte della puibblicazione degli Atti di Convegni regionali e nazionali.

   

Lucetta Scaraffia (ed.)  

CUSTODI ED INTERPRETI DELLA VITA
Attualità dell'enciclica Humanae Vitae

Lateran University Press, Città del Vaticano

2010 - pp. 253

La collana intende proporre il risultato di un dibattito a più voci
su questioni vitali per la ricerca.
La complementarietà delle prospettive viene di volta in volta riportata a una felice sintesi per consentire di raggiungere una visione d'insieme di tematiche che segnano il cambiamento culturale in corso.

cenni biografici
   
Lucetta Scaraffia è nata a Torino nel 1948 insegna storia contemporanea all'università di Roma la Sapienza. Si è occupata soprattutto di storia delle donne e di storia del cristianesimo, con particolare attenzione alla religiosità femminile. Le sue opere più recenti: con Eugenia Rocella, Contro il Cristianesimo: l'ONU e l'Unione Europea come nuove ideologie, Piemme, con M.Pelaja, Due in una carne. Chiesa e sessualità nella storia, Laterza. É membro del Comitato nazionale di bioetica. Insieme con mons. Thimoty Verdon e  Andrea Gianni fa parte del direttivo dell'associazione Imago Veritatis - L'arte come via spirituale. Collabora con «L'osservatore Romano», con «Il foglio», con il «Corriere della Sera», con «Il riformista» e con diverse altre riviste.

   

Tutto è Grazia  
In omaggio a Giuseppe Ruggieri  


A cura di   
Alberto Melloni  

Contributi di
A. Alberigo, P.C. Bori, G. Canobbio, J. Doré, M. Faggioli,
M. T. Fattori, É. Fouilloux, E. Galavotti, K. Ganzer,
P. Giannoni, M. Guasco, P. Hünermann, J.-P. Joussa,
K. card. Lehmann, R. Lizzi Testa, E. Manicardi, A. Melloni,
D. Menozzi, G. Miccoli, F. Migliorino, L. Pacomio,
G. Savoca, S. Scatena, A. card. Scola, C. Theobald, M. Toschi


Bibliografia di Giuseppe Ruggieri a cura di

Federico Ruozzi


Jaca Book, Milano
2010 - pp. 576
 

Giuseppe Ruggieri è uno dei massimi teologi italiani: formatosi alla Gregoriana, dove ha insegnato, ha proseguito i suoi studi con Johann-Baptist Metz. Professore alla Gregoriana e poi in Sicilia, è stato una presenza ricca ed esigente in tutte le esperienze che ha attraversato: dal Capranica di cui è stato alunno, al movimento di Comunione e Liberazione delle origini, da Jaca Book di cui ha diretto la prima collana di teologia e da "Communio" di cui è stato il coordinatore per l'edizione italiana, a "Concilium", dall'Istituto per le scienze religiose di Bologna dove entrò negli anni Settanta e dove ancora oggi dirige la rivista "Cristianesimo nella storia" all'Académie Internationale des Sciences Religieuses di Bruxelles, dalla Facoltà teologica di Catania a quella di Tùbingen, nella quale ha insegnato per un periodo abbastanza breve da permettergli di non staccarsi dalla Sicilia dove come viceparroco del villaggio Sant'Agata ha esercitato il ministero, che ora continua a Catania e nel suo carcere. Per i suoi settant'anni, in segreto, gli amici e i colleghi hanno deciso di offrirgli un volume che prende come sezioni i titoli dei suoi principali libri e i filoni della sua attenzione di studioso e di credente.

   

Daniele Gianotti  

I PADRI DELLA CHIESA AL CONCILIO VATICANO II
La teologia patristica nella Lumen Gentium

EDB, Bologna

2010 - pp. 530

Concilio dell'«aggiornamento», il Vaticano II è stato anche il concilio del «ritorno alle fonti»: lo studio della Bibbia, della liturgia, dei Padri della Chiesa ha aiutato il concilio a mettere in ascolto della «grande tradizione» per ripensare a fondo l'identità della Chiesa e la sua missione di fronte alle sfide del mondo di oggi. Nelle sue fonti più antiche, il concilio ha riscoperto la giovinezza della Chiesa e ne ha trattato strumenti per guardare avanti, senza nostalgie o ripiegamenti sterili. Questo studio racconta le fasi più significative del «ritorno ai Padri della Chiesa » nella teologia della prima metà del Novecento e documenta il mondo in cui la teologia patristica ha accompagnato il lavoro teologico del Vaticano II, specialmente nell'elaborazione della Lumen gentium, che fonda in modo particolare sulla testimonianza dei Padri alcune delle sue affermazioni più rilevanti: dall'indole trinitaria del mistero della Chiesa al popolo di Dio nell'ambito del disegno salvifico universale, dalla sacramentalità e collegialità episcopale
alla rinnovata comprensione della Vergine Maria
quale icona e modello della Chiesa.

cenni biografici
   
Daniele Gianotti è nato nel 1957 ha compiuto la formazione Teologica come alunno dell'Almo Collegio Capranica a Roma, dove ha studiato filosofia e teologia all'Università Gregoriana (1976-1981) e patristica all'Istituto Patristica Augustinianum (1981-1985). Dal 1985 insegna teologia sistematica presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Reggio Emilia, di cui è stato rettore dal 2005 al 2010. È docente di teologia sistematica anche alla facoltà Teologica dell'Emilia Romagna, dove è cordinatore del Dipartimento di storia della teologia.

   

Antonio Iannucci  

DIO PADRE FIGLIO E SPIRITO SANTO

Prefazione di S.E. Mons. Luciano Pacomio

A cura della Diocesi di Pescara-Penne

2010 - pp. 165

Dalla Premessa del libro:
Il Papa Giovanni Paolo II con Lettera Apostolica "Tertio Millennio Adveniente" del 10 Novembre 1994, affermò:
«In preparazione al 2000 il popolo cristiano rifletta nel 1997 su "Gesù Cristo", nel 1998 sullo "Spirito Santo" e nel 1999 si "Dio Padre", perché il 2000 coincide con il terzo millennio». Accogliendo l'invito del Papa nei tre anni indicati ho riflettuto lungamente sui tre temi: Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo, che propongo alla meditazione dei Sacerdoti e del popolo cristiano.
 

cenni biografici
   
Mons. Antonio Iannucci è nato a Bolognano (Pescara) nel 1914, allievo dell'Almo Collegio Capranica di Roma, laureato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, Vescovo della Diocesi di Pescara-Penne e poi Arcivescovo Metropolita di Pescara-Penne dal 1995 al 1990, è stato autore di numerosi documenti pastorali e di articoli su riviste e giornali a contenuto biblico, culturale e religioso-sociale.
Ha pubblicato anche i seguenti libri dal titolo: "Riflessioni sui principi filosofici e teologici di Antonio Rosmini" - "Rileggiamo S'Agostino" - "Chi è mia Madre?: profili sulla Madonna" - "Chi cerchi tu?"-"Storia dell'Archidiocesi di Pescara-Penne dal 1949 al 1990" in tre volumi - "Stelle tra nebbie e luce" - "Genialità Culturale e Cristiana della Divina Commedia" - "I Giubilei della Chiesa".
È morto santamente nella sua residenza presso il Centro "Emmaus" in Pescara il 14 Ottobre 2008. Ora riposa in Cristo in una cappella laterale della Cattedrale di S. Cetteo in Pescara.

   

Antonio De Maria  

CREDO NELLO SPIRITO SANTO
LA SANTA CHIESA CATTOLICA

Dal Simbolo battesimale,
la pneumatologia agostiniana e la sua ecclesiologia

Istina Editrice, Siracusa
2010 - pp.
486

Questo volume raccoglie alcuni studi, il primo dei quali già pubblicato nella rivista Laòs, elaborati durante la preparazione  della mia tesi dottorale, discussa presso l'Institutum Patristicum Augustinum della Pontificia Università Lateranense, riguardante il rapporto tra la pneumatologia di Sant'Agostino e la sua ecclesiologia, nella quale si è tentato di superare una lettura strettamente cristocentrica, e notando invece l'esistenza di una ecclesiologia pneumatica più dinamica.
Il tema del battesimo introduce alcune prospettive dell'evento ecclesiale: il rapporto con la dinamica della fede, la pedagogia della sua trasmissione, la sua presentazione attraverso il Simbolo, la fede come avvenimento ecclesiale...

cenni biografici
   
Antonio De Maria è nato a Catania nel 1959. Nel 1983 è divenuto alunno dell'Almo Collegio Capranica in Roma e ha conseguito tutti i gradi accademici presso l'Università Gregoriana e l'Istituto Patristico Augustinianum dell'Università Lateranense. Dal 1987 è sacerdote per l'arcidiocesi di Catania e dal 1989 insegna presso l'ISRR S. Luca. Ha pubblicato numerosi articoli per la rivista Laòs ad è anche parroco a Catania. Nel 2000 ha fondato l'opera San Cirillo e Metodio - Giovanni Paolo II per la carità e l'ecumenismo e nel 2007 la Fondazione Dialogus et Caritas in Bulgaria.

   

Ignazio Petriglieri   

L'AVVENTURA DELLA FEDE
Ovvero l'intellectus fidei tra ragione e ragioni

Armando Editore, Roma
2010 - pp.
256

Questo libro è un itinerario. Un itinerario fatto in compagnia di "amici" autorevoli - teologi e filosofi - cha hanno dato all'Autore l'onore di condividere il loro pensiero, permettendogli di estrarre dal loro tesoro cose antiche e cose nuove. Con il loro aiuto, con la loro fatica e le loro intuizioni è stato possibile prendere atto della dinamicità della fede cristiana. Questo libro vuole ripercorrere  l'avventura della fede e lo vuole fare sotto l'intellectus, con il preciso obiettivo di comprendere, nella misura consentita, le motivazioni, i presupposti, la ragionevolezza, i compiti del credere. L'avventura si muove tra la ragione e le ragioni: tra la naturale "complicità" delle fede con la razionalità e la responsabilità del rendere ragione. Il tema della verità attraversa in modo trasversale il presente lavoro e costituisce il denominatore comune che raccorda i temi della fede, della razionalità, della responsabilità e ella testimonianza. Essere dalla parte della verità comporta guardare in faccia la realtà del mondo con tutti i suoi aspetti, positivi e negativi, non per giudicarlo o condannarlo, ma per condividerne le sorti.

cenni biografici
   
Ignazio Petraglieri, sacerdote della diocesi di Noto (SR), ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana di Roma, conseguendovi la Licenza e il Dottorato in Teologia. È socio della Pontificia Accademica teologica,  docente di teologia sistematica e direttore dell'ISR della sua diocesi, docente stabile presso l'ISSR "S. Metodio" di Siracusa. Ha pubblicato Il Sinodo di Noto e i giovani (in «Atti del Sinodo della Diocesi di Noto», 1977); La definizione dogmatica di Calcedonia nella cristologia italiana contemporanea (Roma, 2007), La ripresa dell'istanza metafisica  e la filosofia di Carmelo Ottaviano (Milano, 2008); Autorità come servizio. Figura e ruolo del Vescovo nei Padri della Chiesa (Città del Vaticano, 2009); Il concetto teologico di persona. Il contributo di Jean Galot alla cristologia e alla trinitaria (in «Phôs», 2009).

   

 

Pino Scabini   

COSTRUIRE LA CHIESA COME PIETRE VIVE
a cura di Nicola Ciola

EDB, Bologna
2010 - pp. 136

.: leggi l'Introduzione di Nicola Ciola :.

Pino Scabini (1926-2009), nato in provincia di Pavia,
diocesi di Tortona, ha vissuto a Roma per più di trent'anni e ha visitato quasi tutte le diocesi italiane, chiamato a portare la sua parola e la sua competenza. È stato un apostolo della «carità pastorale» e della «carità intellettuale». Era di modi riservati, ma la notizia della sua morte ha suscitato profonda impressione a livello nazionale, accompagnata da commenti tutt'altro che di circostanza: «una delle figure sacerdotali più eminenti del cattolicesimo italiano», «protagonista della stagione conciliare e dell'associazionismo cattolico», «figura importante per la vita ecclesiale del paese,
punto di riferimento per tante generazioni di laici».

   

Ignazio Petriglieri   

AUTORITÀ COME SERVIZIO
Figura e ruolo del Vescovo nei Padri della Chiesa

Prefazione del Card. Giovanni Battista Re

Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano
2009 - pp.
215

Riflettere sulla figura e sul ministero del vescovo significa affrontare un argomento che tocca in modo intrinseco l'essere della Chiesa. L'episcopato non può essere adeguatamente considerato se lo si estrapola dalla cornice ecclesiologica. Il presente lavoro sul pensiero dei Padri e ne intende sviscerare tutte le intuizioni sul ministero episcopale, dettate non da una mera speculazione, ma dalla quotidianità dell'esperienza. Sono stati scelti sette Padri, che rappresentano un equivocabile punto di riferimento sia per la chiarezza delle idee che per l'attualità delle loro agire; sette Padri che hanno ancora molto da dire perché hanno puntato al rapporto con Cristo, unico e sommo Pastore, e con la Chiesa, per la quale hanno profuso tutte le loro energie, affinché Cristo rivivesse nella loro parola, nella loro azione e nel loro donarsi.

cenni biografici
   
Ignazio Petraglieri, sacerdote della diocesi di Noto (SR), è nato a Modica (RG) nel 1964. Come alunno dell'Almo Collegio Capranica ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana di Roma, conseguendo la Licenza e il Dottorato in Teologia. Parallelamente agli studi teologici ha coltivato gli studi musicali, conseguendo il Diploma di pianoforte presso il Conservatorio di Musica "V. Bellini" di Palermo. È socio della Pontificia Accademica teologica,  docente di teologia sistematica e direttore dell'ISR della sua diocesi, docente stabile presso l'ISSR "S. Metodio" di Siracusa. Ha pubblicato La definizione dogmatica di Calcedonia nella cristologia italiana contemporanea (Ed. Gragoriana), La ripresa dell'istanza metafisica  e la filosofia di Carmelo Ottaviano (ed. Prometheus), Il Sinodo di Noto e i giovani, oltre a vari studi in opere collettanee.

   

Massimo Introvigne   
Pierluigi Zoccatelli
   

LA MESSA È FINITA?
Pratica cattolica e minoranze religiose
nella Sicilia Centrale

Salvatore Sciascia Editore
Caltanissetta-Roma
2010 - pp.
255

.: leggi la Prefazione di S.E. Mons. Michele Pennisi :.
 

La messa è finita? Quanti italiani vanno effettivamente a Messa o frequentano regolarmente un altro culto religioso? La maggioranza delle indagini è condotta mediante sondaggi. Ma quanto di coloro che affermano di andare a Messa ci vanno poi per davvero? La diocesi di Piazza Armerina costituisce un "caso medio" ideale per rispondere alla difficile questione. In questa ricerca, coloro che dichiarano nell'indagin di avere una pratica settimanale o più che settimanale - non solo cattolica - sono il 33,6%, mentre i frequentatori rilevati di Messe cattoliche sono il 18,5%. Sarebbe sbagliato considerare il primo dato "falso" e il secondo "vero". Chi afferma di andare a Messa esprime già un'identificazione religiosa chiara, di cui non si può non tenere conto. L'immagine pi adeguata è dunque quella dei cerchi concentrici, dai domenicantes ai praticanti dichiarati, e da questi a quel 92,2% degli intervistati che si dichiara cattolico. Ma la storia non finisce qui. Le minoranze religiose infatti in Italia sono spesso più presenti di quanto appaia a prima vista. Una seconda parte della ricerca ha portato a rivelare una per una le numerose minoranze - dai musulmani ai pentecostali e ai Testimoni di Geova - presenti sul territorio: il 3,5% della popolazione, che va aggiunto ai dati precedenti, in una zona dove solo il 3,3% degli intervistati si dichiara non credente.

cenni biografici
   
Massimo Introvigne, sociologo e storico delle religioni di fama internazionale, vicepresidente dell'APSOR (Associazione Piemontese di Sociologia delle Religioni) e reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica, è autore di quaranta volumi e di oltre cento articoli pubblicati in riviste accademiche internazionali sulla nuova religiosità, il pluralismo religioso contemporaneo e il magistero pontificio. È fondatore e direttore del CESNUR, il Centro Studi sulle Nuove Religioni. Ha diretto insieme a PierLuigi Zoccatelli la monumentale enciclopedia Le religioni in Italia.

    PierLuigi Zoccatelli,
vicedirettore del CESNUR, il Centro Studi delle Nuove Religioni, è membro della sezione "Sociologia della Religione" dell'Associazione Italiana di Sociologo e storico delle religioni di fama internazionale, vicepresidente dell'APSOR (Associazione Piemontese di Sociologia delle Religioni) e reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica, è autore di quaranta volumi e di oltre cento articoli pubblicati in riviste accademiche internazionali sulla nuova religiosità, sociologia e della ESSWE, la European Sociaty for the Study of Western Esotericism. Autore di numerosi libri e articoli su riviste scientifiche internazionali in materia di religiosità contemporanea, i suoi scritti sono stati pubblicati in undici nazioni e sette lingue.

   

Diocesi di Volterra  

VI RACCONTO UN PRETE...

I nostri ex- alunni don Ugo Bocelli e don Fabio Villani
raccontano due figure di sacerdoti della Diocesi di Volterra

.: leggi don Ugo Bocelli racconta DON DARIO VALORI (ex-alunno) :.

.: leggi don Fabio Villani racconta DON CARINO GUIDI :.
 

Diocesi di Volterra
2010 - pp.
111

 

   

Antonino De Maria  

CREDO NELLO SPIRITO SANTO
LA SANTA CHIESA

La pneumatologia agostiniana e i suoi influssi
sulla Ecclesiologia dell'Ipponate

Excerpta ex dissertatione ad Doctoratum
in Theologia et Scientiis patristicis

PUL, Institutum Patristicum Augustinianum
Roma
2009 -
 pp. 138

 

   

Nicola Gori  

LA FANTASIA DELLA CARITÀ
Biografia del Servo di Dio don Pasquale Uva
Fondatore della Congregazione
delle Ancelle della Divina Provvidenza e
della Casa della Divina Provvidenza

.: leggi la Prefazione di Mons. Ermenegildo Manicardi :.
San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi)

2010 - pp.
171

La personalità del Servo di Dio Don Pasquale Uva (1883-1955) è senza dubbio poliedrica e ricca di sfaccettature. Egli è allo stesso tempo sacerdote, Fondatore, discepolo, missionario, confidente, parroco, servo, uomo di preghiera e di azione, formidabile organizzatore, instancabile apostolo, fine pedagogo, profondo conoscitore dell'umanità e delle sue debolezze.
Ma analizzando ogni singola espressione in cui si manifestò la sua personalità, vediamo che definirlo innamorato di Cristo è ciò che meglio di tutto rivela la sua vera natura. Fin dai primi anni della sua vita venne affascinato dal messaggio del Vangelo e si lasciò afferrare da Gesù. Non possiamo assolutamente comprendere l'attività instancabile e feconda del Servo di Dio senza considerare che tutto ciò fu motivato dall'amore. Non amò semplicemente con le parole, ma con le opere, mostrando con esse la sua fede, secondo le parole dell'apostolo Giacomo: «Che giova. fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo?».

cenni biografici
   
Nicola Gori, laureato in lingue e letterature straniere presso l'Università di Firenze, collabora con la Cattedra di Letteratura spagnola della Facoltà di Lettere e Filosofia ed è redattore dell'Osservatore Romano. Studioso appassionato degli autori mistici, ha pubblicato numerosi libri in questo campo. È anche autore di premiati racconti e poesie.

   

Carlo dell'Osso  

CRISTO E LOGOS
IL CALCEDONISMO DEL VI SECOLO IN ORIENTE

Prefazione di Manlio Simonetti
Augustinianum, Roma
2010 - pp.
451

"Carlo dell'Osso, che da anni si è dedicato allo studio di questa materia, corona ora la sua lunga fatica con una monografia di ampie dimensioni e di forte impegno, che ha come tema la controversia cristologica nel VI secolo, considerata sotto l'aspetto dottrinale e, in questo ambito, indirizzata allo studio della dottrina cattolica di allora, ben caratterizzata dalla definizione di calcedonismo".
(dalla Prefazione)

   

Nino Miraldi  

LETTERE DAL BRASILE
Raccolte da Gianni Demofonti, Cesare Brunetti
e dagli amici del
PROGETTO N
Con un'introduzione di Giuseppe Ruggieri

Edizioni Dehoniane, Bologna
2009 - pp. 339

«"Per noi era semplicemente 'il Prete'. Con l'articolo determinativo e la lettera maiuscola". Traggo la citazione dall'apertura della testimonianza di Vincenzo Apicella, pubblicata su Avvenire del 7 ottobre 1990. "Il Prete" era effettivamente l'appellativo con cui, tra ironia e ammirazione, gli amici si riferivano a Nino Miraldi.
Non conosc l'ordine dell'appellativo stesso. Ma, se mi è permesso aggiungere una mia testimonianza, debbo anche io confessare che Nino Miraldi è stato colui dal quale ho appreso in concreto a fare il prete e a maturare alcune scelte fondamentali, durante glia nni della mia convivenza con lui (1963-1964), nel presbiterio della parrocchia della Natività a Roma
»
(dall'Introduzione di Giuseppe Ruggieri)

   

Don Emilio Grasso  

EL ARTE DE EDUCAR
Crisis y retos de la educación en una época de cambio
(Cuadernos de Pastoral 24)

Centro de Estudios
Redemptor hominis
San Lorenzo (Paraguay)
2009 - pp. 6
8

La funzione educativa è confrontata oggi a una realtà complessa, globalizzata, di rapidi cambiamenti e con possibilità di comunicazione e informazione anteriormente inimmaginabili.
Si parla in tutto il mondo di una "emergenza educativa", di fronte ai frequenti insuccessi degli sforzi per formare, nel contesto attuale, persone solide, capaci di relazionarsi con gli altri e di dare senso alla propria vita. L'Autore, partendo dalla situazione del Paraguay, dove lavora a continuo contatto con i giovani, offre alcuni orientamenti universalmente validi per le istituzioni educative.
 


Don Emilio Grasso  

LA FAMILIA
Pautas para una visión cristiana
(Cuadernos de Pastoral 23)
Centro de Estudios
Redemptor hominis
San Lorenzo (Paraguay)
2009 - pp. 68

L'importanza del tema della famiglia è stata sottolineata spesso negli interventi del Magistero, sia a livello pontificio che a livello dell'episcopato del continente latinoamericano, e in particolare del Paraguay. Questa insistenza rivela quanto sia delicato tale argomento: di fatto, è relativamente raro incontrare una famiglia che corrisponda al modello proposto. Vi è una grande distanza tra l'ideale che presentano le affermazioni dottrinali e i casi concreti.
Ciò che è in gioco è il futuro stesso dei giovani. Questa preoccupazione è la ragione della pubblicazione di questo "Cuaderno", nato dalla predicazione di don Emilio Grasso nella parrocchia Sagrado Corazón de Jesús di Ypacaraí.
 

cenni biografici
   
Emilio Grasso, sacerdote diocesano de Roma, ha conseguido el doctorado en misionología en la Pontificia Universidad Gregoriana y es autor de varias obras publicadas en italiano, español, francés y neerlandés. Colabora con diversas revistas acerca de temas de misionología, vida religiosa, espiritualidad, pastoral y problemas del Sur del mundo. Actualmente realiza su misión pastoral en el Paraguay, donde ha publicado distintas obras.

   

 Leonardo Sapienza (a cura di)   

CARI SACERDOTI
Raccolta antologica degli scritti sul sacerdozio
dell'Arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini

Ristampa, Torino
2009 - pp. 383

In occasione dell'Anno Sacerdotale da Sua Santità Benedetto XVI e della Sua visita a Brescia dell'8 novembre 2009, abbiamo ritenuto di fare cosa utile e gradita provvedendo alla ristampa di questo volume, opera del Reverendo Padre Leonardo Sapienza R.C.I., che raccoglie gli scritti sul sacerdozio dell'allora Arcivescovo di Milano, Cardinale Giovan Battista Montini. Il libro, per la prima volta pubblicato nel 2001, aveva riscosso grande ed unanime successo ed era da tempo esaurito, mentre continuava ad essere richiesto e ricercato da sacerdoti, religiosi e laici.

Antonio Zanardi Landi
Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede

   

Ermenegildo Manicardi   
Paolo Trionfini   

MAMMA NINA
La santità in una maternità più grande
Ed. Dehoniane, Bologna
2010 - pp. 88

Marianna Saltini, sorella di don Zeno, è oggi nota come Mamma Nina.
Perché ha saputo dare un senso nuovo e allargato alla parola "mamma".
Mamma Nina non è una mamma che, in certe circostanze della vita, si è messa a fare la suora. Si deve dire che Mariana Saltini è stata una mamma che ha cercato la santità all'interno di una maternità più grande. Quando si osservano le foto dei matrimoni delle figlie di Mamma Nina, meraviglia sempre la figura di questa suora un po' vecchia che posa accanto alle spose vestite di bianco. Sono fotografie particolarmente interessanti, perché rivelano che cosa questa donna, aiutata dal Signore, è riuscita a costruire.

cenni biografici
   
Paolo Trionfini è nato e vive a Carpi; è direttore dell'Istituto Paolo VI per la storia dell'Azione Cattolica e del movimento cattolico in Italia ed è membro del Comitato scientifico della Fondazione Don Primo Mazzolari. Si è occupato, in particolare, dei rapporti tra politica e religione nel '900. Ha curato e pubblicato alcune ricerche su don Zeno e su Nomadelfia. Per le EDB ha curato l'edizione critica dei Discorsi (2006) e de I preti sanno morire (2007) di Primo Mazzolari.

   

a cura di Fernando Angelino  
ed Ernesto Rascato  

NEL SOLCO DELLA SPERANZA
don Peppino Diana nel cuore della sua Chiesa

Ed. Redenzione, Napoli-Roma
pp. 110

Nella Chiesa la "memoria" non è pura nostalgia del passato, non è ritorno gratificante a ciò che è stato, né si esaurisce nel rimpianto sterile e nella declamazione retorica: essa è volontà fiduciosa di immergersi nella esperienza viva dove storia e spirito si fondono nella fede vissuta; è coraggio sereno di camminare ancora insieme, alla luce e al calore di quel "filo rosso" misterioso, sotteso alla molteplicità e alla varietà delle forme e che è la forza stessa dello Spirito Santo.
La "memoria" è esperienza profondamente spirituale: è rimpianto e presenza, è vocazione e comunione, è testimonianza e messaggio.

   

Ignazio Cannavò  

CHIESA E TERREMOTO (MESSINA 1908)
Solidarietà e polemiche

Bonanno Editore, Acireale-Roma
2009 - pp. 166

Il libro intende essere un saggio sull'opera della Chiesa nel terremoto del 28 dicembre 1908 limitatamente a Messina. È diviso in tre parti nella prima è scritta l'azione di alcuni protagonisti: papa Pio X, l'arcivescovo di Messina D'Arrigo, p. Annibale di Francia, don Orione, il vescovo di Acireale mons. Arista, l'on. Micheli deputato di Parma al Parlamento e altri uomini e donne del laicato cattolico. Nella seconda parte viene presentato il contributo dato dalle singole Chiesa di Sicilia. Nella terza parte vengono considerate alcune delle polemiche tra clericali e anticlericali: se il terremoto potesse essere considerato castigo di Dio, il problema della cura degli orfani, la proposta della soppressione e vendita dei beni ecclesiastici per sostenere le spese della ricostruzione, l'accusa di una scarsa presenza del clero.

cenni biografici
    
Ignazio Cannavò nato a Fiumefreddo di Sicilia (1921). Fu alunno del seminario di Acireale e completò la propria formazione culturale a Roma come alunno dell'Almo Collegio Capranica. Ordinato sacerdote nel 1944. Professore di filosofia ad Acireale. Vicario generale della diocesi di Acireale. Nel 1970 viene nominato vescovo ausiliare di Acireale e nel 1977 Arcivescovo e Archimandrita di Messina. Nel 1977 lascia per raggiunti limiti di età e risiede nella Casa del clero in Aci Sant'Antonio.

   

Marco Ferrini   

CULTURA, VERITÀ E STORIA
Francesco Lanzoni (1862-1929)
Società Editrice "Il Mulino", Bologna
2009 - pp. 428

Figura di spicco nel panorama della cultura cattolica di fine Ottocento e inizio Novecento, Francesco Lanzoni è noto agli studiosi per le sue pionieristiche indagini nel campo dell'agiografia e della storia ecclesiastica antica. I suoi studi hanno segnato tappe importanti in una stagione della ricerca cattolica che viene considerate tra le più ricche e feconde del secolo scorso. L'itinerario religioso e cattolico di Lanzoni, sacerdote e storico, si snoda quindi lungo il corso della vicende politiche e culturali che hanno interessato la vita della Chiesa a cavallo dei due secoli, a partire della perdita del potere temporale del papa, che costringe bruscamente il mondo cattolico a confrontarsi coi mutamenti imposti dall'avvento della modernità. Per tutta la vita egli persegue con fermezza di ideali di rinnovamento maturati negli anni giovanili, mentre partecipa al clima di apertura culturale del pontificato di Leone XIII. Affronta con sofferenza la crisi modernista, lacerato da un conflitto interiore che accompagna il suo percorso di studi. Coltiva con generosità e dedizione il servizio alla propria chiesa locale sostenendo le prime esperienze del movimento cattolico faentino e romagnolo. Più volte caldeggiata, a ottant'anni dalla morte, giunge finalmente alla stampa una prima ricostruzione storica della vita di Lanzoni, che torna a mettere in luce il valore esemplare di questa esperienza biografica. Frutto di alcuni anni di puntuale lavoro sui manoscritti lanzoniani e su alcuni preziosi scritti inediti del nipote Evangelista Valli, questa ricerca costituisce oggi una significativa occasione di ripresa di questa figura.

cenni biografici
    
Marco Ferrari ha compiuto gli studi alla Facoltà dell'Emilia Romagna di Bologna e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma dove ha conseguito la Licenza in teologia spirituale come alunno dell'Almo Collegio Capranica. Questa ricerca lo ha portato a collaborare con la Fondazione per le Scienza Religiose Giovanni XXIII di Bologna. Insegna alla scuola di teologia "S. Pier Damiani" della diocesi di Faenza-Modigliana dove esercita il suo ministero.

   

Luciano Settimio  

DONARSI
Variazioni sul tema dell'amore
Editrice Effatà, Cantalupa (Torino)
2009 - pp. 204

Così è l'amore: musica travolgente che nessuno risparmia e che generosa lascia sviluppare la storia anche quando viene messa in "sordina" o peggio vi è il tentativo di rinnegarla e bloccarla. Il suo è un sottofondo necessario per vivere perché l'amore stesso è vita vera, autentica nella molteplicità di ardimenti, rischi e volontà di donarsi che essa fa sgorgare dai cuori di ogni uomo, donna e bambino.
Il presente testo vorrebbe essere una sorta di omaggio alla "musica" vitale, generosa e immensamente bella che è l'amore. Un omaggio che desidera presentare tale "musica" da varie prospettive, a partire dalla precomprensione della totalità dell'uomo: dalla dimensione corporale a quella psichica fino a quella spirituale. la bellezza di essere persone amando è ciò che questo scritto vorrebbe comunicare, con l'aiuto di pensatori e filosofi che hanno segnato gli ultimi secoli della cultura occidentale, da Nietzsche a Sartre, da Heidegger alla Arendt.

cenni biografici
    
Luciano Settimio è docente di Filosofia teoretica presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano e presso l'Istituto di Scienze Religiose di Pescara.

   

Leonardo Sapienza  

PREGHIERE SACERDOTALI
Editrice Rogate, Roma
2009 - pp. 244

"Si moltiplicano nelle diocesi, nelle parrocchie, nelle comunità religiose specialmente quelle monastiche, nelle associazioni e nei movimenti, nelle varie aggregazioni pastorali presenti in tutto il mondo, iniziative di preghiera e, in particolare, di adorazione eucaristica, per la santificazione del clero e le vocazioni sacerdotali" (Benedetto XVI).
Per rispondere a questo invito in occasione dell'Anno Sacerdotale, viene offerta una vasta raccolta di preghiere che possono essere utilizzate per la preghiera personale e comunitaria, o possono essere inserite in una celebrazione della Parola, alternate con letture e canti, in ore di adorazione eucaristica.

cenni biografici
    
Leonardo Sapienza, sacerdote rogazionista, è Addetto al Protocollo della Prefettura della Casa Pontificia. Ha all'attivo numerosi libri di preghiera e di catechesi sulla vocazione e le vocazioni, tradotti in varie lingue. Ha curato la pubblicazione di raccolte di massime e pensieri spirituali, e di antologie sulla figura e gli scritti di Papa Paolo VI. Per l'Editrice Rogate ha curato una Collana di sette volumi - "In preghiera con Giovanni paolo II". Tra le raccolte di preghiera pubblicate con l'Editrice Rogate, segnaliamo: "Preghiere per le vocazioni" e "In preghiera per le vocazioni".

   

Leonardo Sapienza  

L'ARTE DI VIVERE
Editrice La Ricerca, Roma
2009 - pp. 115

L'arte di vivere consiste nel trasformare la vita in un'opera d'arte.
Per riuscire in quest'opera non facile, il libro presenta una raccolta di 720 pensieri, suddivisi sotto 338 "voci", tratti dai più famosi moralisti classici e contemporanei: da Montaigne a la Rochefoucauld, Pascal, La Bruére, Voltaire, Chamfort, Chateaubriand, e tanti altri.
Massime, pensieri, aforismi, per riflettere sulla vita, sulle ragioni per vivere, per suggerire uno stile di vita anticonformista per uscire dalla mediocrità. Per ricordare che non basta vivere. Ci vuole una ragione per vivere!

   

Cardinale Renato Raffaele Martino  

SERVIRE LA GIUSTIZIA E LA PACE
Libreria Vaticana Editrice, Città del Vaticano
2009 - pp. 199

Questo volume raccoglie una serie di interviste nelle quali il Cardinale Martino fa emergere la potenza interpretativa della dottrina sociale della Chiesa anche rispetto alle novità che connotano il nostro momento storico, nell'economico, nel lavoro, nella politica, nella cultura. Ancorata nei principi immutabili che le derivano dal Vangelo, a partire da quello della dignità della persona umana, fondamento per ogni altro suo principio e contenuto, la dottrina sociale intercetta con perspicace acutezza i cambiamenti, le tendenze, le questioni che si vanno aprendo nella società, perché pone al centro del suo interesse la persona umana, ogni persona, in quanto unica e irripetibile « imago Dei », la cui salvezza eterna Dio stesso ha pagato « a caro prezzo » (1 Cor 6,20), con la passione e la messa in croce del Figlio Suo, Gesù.
I principi permanenti della dignità della persona umana, del bene comune, della sussidiarietà, della solidarietà suggeriscono - e spesso indicano con grande chiarezza - i percorsi richiesti per arrivare a soluzioni degne dell'uomo di fronte agli scenari aperti della globalizzazione.
(Dalla Prefazione di Mons. Giampaolo Crepaldi)

   

Don Emilio Grasso  

LA RELIGIONE DEL CORPO
Riflessione sulla visione cristiana della sessualità
(Mosaico della missione 3)

Comunità
Redemptor hominis
EMI della Coop. SERMIS, Bologna
2009 - pp. 50

"Dio, che si lascia conoscere dagli uomini per mezzo di Cristo, è unità nella Trinità: è unità nella comunione. In tal modo è gettata una nuova luce anche su quella somiglianza ed immagine di Dio nell'uomo, di cui parla il Libro della Genesi. Il fatto che l'uomo, creato come uomo e donna, sia immagine di Dio non significa solo che ciascuno di loro individualmente è simile a Dio, come essere razionale e libero. Significa anche che l'uomo e la donna, creati come «unità dei due» nella comune umanità, sono chiamati a vivere una comunione d'amore e in tal modo a rispecchiare nel mondo la comunione d'amore che è in Dio, per la quale le tre Persone si amano nell'intimo mistero dell'unica vita divina. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, un solo Dio per l'unità della divinità, esistono come persone per le imperscrutabili relazioni divine. Solamente in questo modo diventa comprensibile la verità che Dio in se stesso è amore (cf. 1 Gv 4, 16)". (da Giovanni Paolo II, Mulieris dignitatem, 7)

La comunità Redemptor hominis, fondata a Roma alla fine degli anni '60 da don Emilio Grasso, è presente in Italia, Belgio, Camerun, Olanda e Paraguay. É composta da un ramo maschile e uno femminile e unisce sacerdoti e laici in un unico impegno per promuovere la missionarietà della Chiesa. In Italia svolge tale compito attraverso il Centro di Animazione Missionaria di Sassuolo (MO).

   

Antonio Scottà  

papa benedetto xv
La Chiesa, la Grande Guerra, la Pace
(1914-1922)
Ed. di Storia e Letteratura, Roma
2009 - pp. 441

Benedetto XV - Giacomo Della Chiesa (1854-1922) - è papa del primo conflitto mondiale. Di fronte ai tragici eventi egli si impegnò fortemente con la sua azione pastorale, umanitaria e politica, al fine di propugnare i caratteri più alti e nobili del cristianesimo: l'amore, la giustizia, la solidarietà, la pace, l'aiuto anche materiale, da opporre ad una guerra da lui definita "inutile strage" e propiziare una organizzazione dell'Europa e del mondo come consorzio di nazioni capace di un equilibrio interno al fine dello sviluppo di un'umanità libera, senza contrapposizioni di razza o di nazionalità, unita nella ricerca della giustizia sociale e del progresso.
Prospettò con grande tenacia la Conciliazione fra la Chiesa e lo Stato in Italia, gettando le basi per quanto si realizzerà un decennio dopo la sua precoce morte. Favorì nell'ambito missionario lo sviluppo delle chiese locali e propiziò le condizioni politiche che permettessero il superamento dei protettorati delle nazioni europee in Asia.

cenni biografici
    
Antonio Scottà, sacerdote, nella frequentazione dell'Archivio Segreto Vaticano ha sviluppato la ricerca su papa Benedetto XV di cui ha potuto verificare l'azione apostolica e politica, oltre all'impegno sul piano della carità verso le popolazioni soggette alla guerra e, soprattutto, l'azione diplomatica con i governi belligeranti, suggerendo saggi indirizzi per una pace senza vincitori e vinti.

   

Andrea Palmieri  

il rito per le seconde nozze
nella chiesa greco-ortodossa
Collana "Analecta Nicolaiana", Ecumenica Editrice, Bari
2007 - pp. 154

Il lavoro di don Andrea - per la prima volta nella letteratura teologica, italiana e non italiana, cattolica e non cattolica - ha studiato ampiamente la formazione storica del rito bizantino delle seconde nozze portando in  luce molte cose poco conosciute o sconosciute, analizzandone con accuratezza le fonti documentarie e mettendone in luce le varie forme assunte nel corso dei secoli fino al rito diventato canonico. (Tratto dalla Prefazione)

   

Giuseppe Costa (ed.)

QUESTIONI PAOLINE
Contributi biblico-teologici e filosofici-culturali per la conoscenza di Paolo
Nuova Collana a cura dell' ISSR "S. Maria della Lettera" di Messina
Atti - Convegni - Ricerche
Novembre 2009 - pp. 173

Indice del Volume

   

Vincenzo Majuri (ed.)

LA TEOLOGIA DEL MAGISTERO DI BENEDETTO XVI
Atti del convegno
Nuova Collana a cura dell' ISSR "S. Maria della Lettera" di Messina
Atti - Convegni - Ricerche
Gennaio 2009 - pp. 115

Indice del Volume

   

Don Emilio Grasso

 

DAL SACRIFICIO ALLA FESTA
La struttura della Messa è la struttura della nostra vita
(Mosaico della Missione 2)
Editrice Missionaria Italiana – Bologna

2009 -
pp. 64
 

 Nella revisione del nostro modo di essere cristiani, per vivere consapevolmente la nostra dimensione di fede e scrollarci di dosso quegli automatismi e luoghi comuni che ci impediscono di essere protagonisti della storia della salvezza, della «nostra storia» con il Cristo, una domanda certamente fondamentale è che cosa sia la Messa.  La posta in gioco è la convinzione che, se non ci si prepara adeguatamente ai gesti grandi, come parimenti a quelli più semplici, della nostra vita cristiana, essi si svuotano di ogni significato e attrattiva, portandoci al disinteresse e all'indifferenza di fronte a ciò che per noi dovrebbe essere il mistero tremendum et fascinans, sconvolgente e affascinante, sempre da scoprire e da desiderare, di una relazione di amore con un partner che è niente meno che Dio.

   
   

Jean-Louis Ska, Luca Mazzinghi,  
Yann Redalié, Mauro Pesce  

IL LUOGO SACRO
presentazione di Alberto Bigarelli
Edizioni San Lorenzo, Reggio Emilia
Sussidi Biblici 102
- pp. 142

Lo studio delle religioni mostra ancora che due possono essere le strade per avvicinarsi a Dio: la via del culto che privilegia la tensione verso l'alto, l'offerta dell'uomo a Dio, e la via della giustizia che privilegia la tensione orizzontale, verso gli uomini e sottolinea l'inserimento nel quotidiano. La Scrittura non solo conosce le due vie, ma si sforza costantemente di unirle, come appare, ad es. nel blocco legislativo di Lv 17-26.
Anche Israele, come quasi tutte le religioni, conosce spazi sacri come luoghi privilegiati dell'incontro con Dio. Delimitare questi spazi comporta, però, il pericolo di delimitare la presenza di Dio ponendola sotto il controllo dell'uomo e comporta altresì il pericolo di sottrarre alla signoria di Dio lo spazio profano.
Sintetizzando: il santuario a Dio, il mondo all'uomo. Sono pericoli conosciuti dalla Bibbia, ma la peculiarità della religione biblica ha avuto la forza di superarli. Il Dio d'Israele è il Signore della storia e dell'intera creazione e perciò la sua presenza non può essere circoscritta (cf. 1Re 8).
 

Il volume tratta della visione che si ha del luogo sacro all'interno della Sacra Scrittura, articolandosi in quattro momenti:
"I luoghi sacri dei patriarchi" di Jean Louis Ska, professore di esegesi dell'Antico Testamento presso il "Pontifcio Istituto Biblico" - Roma.
"Dalla tenda dell'esodo al tempio di Sion" di Luca Mazzinghi, professore di Antico Testamento presso la "Facoltà Teologica dell'Italia centrale" - Firenze
"Il tempio vuoto" di Yann Redalié, professore di Nuovo Testamento presso la "Facoltà Valdese di Teologia" - Roma
"Un culto senza luogo: la visione di Paolo" di Mauro Pesce, professore di "Storia della Chiesa delle origini" presso la "Alma Mater Studiorum" - Bologna

   

Comitato per i Congressi Eucaristici Nazionali   

SIGNORE DA CHI ANDREMO?
L'icona biblica del Congresso Eucaristico Nazionale Ancona 2011
a cura di Ermenegildo Manicardi
San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi)
2009 - pp. 160

Nel 2011 si terrà ad Ancona il Congresso Eucaristico Nazionale. Per la celebrazione del sacramento dell'Amore di Cristo, il Comitato organizzatore ha scelto di meditare sul capitolo 6 del vangelo di Giovanni. Il miracolo della moltiplicazione dei pani è il segno del vero nutrimento spirituale che Gesù è venuto a donare ai suoi e al mondo. Nel volume vengono offerti spunti e riflessioni perché l'appuntamento di Ancona segni l'inizio di una nuova e più intensa stagione eucaristica.
 

In allegato un agile sussidio con inni eucaristici e preghiere.

   

Card.Mario Francesco Pompedda  

il vangelo della giustizia
a cura di Marco Cecilia
Luciano Editore, Napoli
2009 - pp. 352

Il presente volume vuole essere un omaggio ad una delle più eminenti personalità espresse dalla Chiesa e, più in generale, dalla cultura del nostro tempo.

Il Cardinale Mario F. Pompedda - Ozieri (SS) 18 aprile 1929, Roma 18 ottobre 2006- con i suoi scritti e il suo percorso culturale ha offerto al nostro tempo la sua testimonianza nel delicato annuncio del Vangelo della Giustizia: basta rileggere la prolusione sull'unità della cultura come esigenza del sapere o i discorsi preveggenti sulla crisi dell'Europa e sugli sforzi da compiere per la costruzione degli Stati Uniti d'Europa.

Cultura e fede, scienza e fede sono binomi che non hanno mai spaventato l'Autore: anzi ne coglieva l'essenza intima che ha sempre caratterizzato la sua ricerca.

contributi di
        
Marco Cecilia, tra i più stretti collaboratori, ha voluto presentare testi originali alcuni dei quali ancora inediti per evidenziare la "novità" del metodo di ricerca culturale del Cardinale Mario F. Pompedda e il suo impegno a "tradurre" in modo chiaro e trasparente le verità più profonde del vivere cristiano. Testimonianze: Albert Card. Vanhoye s.j., Giuseppe Balboni Acqua, Maria Fratangelo, Giuseppe Pisanu. Postfazione: Giuseppe Reale.

   

C. Dell'Osso - L. Renna (edd.)  

pRETI, DONO DI cRISTO ALl'UMANITà
Studi sulla formazione al presbiterato
Ancora, Milano
2009 - pp. 298

La formazione dei futuri presbiteri costituisce il nucleo intorno al quale si sviluppano i diversi contributi dei docenti dell'Istituto Teologico Pugliese "Regina Apuliae" di Molfetta e di altri teologi italiani, contenuti nel presente volume, nato in occasione del centenario del pontificio Seminario regionale Pugliese "Pio XI" di Molfetta (1908-2008). Il frutto di questa riflessione è diviso in tre parti: la prima, dal titolo Il contesto della formazione, dà una panoramica sulla ormai centenaria esperienza formativa del seminario Ragionale Pugliese; la seconda parte, dal titolo Per una teologia della formazione dei presbiteri, abbraccia tutto l'arco della formazione al presbiterato dalla filosofia alla teologia, all'esegesi, ai Padri, alla liturgia e al diritto canonico. infine, la terza parte tratta di alcune de Le dimensioni della formazione dei futuri presbiteri, ovvero quella umana, spirituale, teologica, missionaria ed ecumenica. Il volume celebra anche l'anno sacerdotale indetto da papa Benedetto XVI in occasione del 150° anniversario della morte del santo Curato d'Ars e vuole offrire spunti di riflessione a coloro che sono impegnati in prima linea nella formazione dei futuri presbiteri.

contributi di
        
M. Acquaviva, A. Amato, G. Ancona, B. Chiarelli, M. Cozzoli, C. Dell'Osso, C. Dotolo, R. Fabris, R. Fisichella, A. Ladisa, G. Lorusso, V. Mignozzi, S. Palese, M. Paternoster, L. Renna, A. Romita, A. Sabatelli, M. Semeraro.

   

 

Ignacio Andereggen  

Experiencia espiritual
Una introducción a la vida mística
Pontificia Universidad Católica Argentina, Buenos Aires
2009 - pp. 900

La fotografía indica, en modo correspondiente a ta teología simbólica, lo esencial del libro. El sol que nace de lo Alto, la persona del Verbo hecho hombre, nos introduce en el misterio insondáble de Dios, a través de la privación de todas las formas creadas. Los distintos modos de la disposición para la unión mística se suceden a lo largo de la vida. Lamisma acción humana no puede realizarse sino desde la presencia misteriosa de Jesucristo y del Espíritu Santo que Él anvía desde al Padre, cual constituye el centro y lo importante en la vida de toda persona. Lo demás desaparece como las hojas del árbol. Detrás está la Luz que ilumina a todo hombre que viene a este mundo, Sol de contemplativos, principio de nueva vida en la primavera de la resurreccíon espiritual y corporal (Provincia de Buenos Aires, amancer en invierno).

cenni biografici
        
Ignacio Andereggen neció en Buenos Aires en 1958. Es doctor en Filosofia doctor en Teología, summa cum laude, con especialización en espiritualidad, por Pontificia Universidad Gregoriana de Roma; profesor en la Facultad de Teología de la Universidad Gregoriana y en el Pontificio Ateneo Regina Apostolorum de Roma. Ex alumno del Almo Collegio Capranica, se recibió de licenciado en Filosofía en la Universidad Católica Argentina, con Medalla de Oro. Se desempe ña como profesor  titular de Metafísica y Teología en la Facultad de Filosofía Letras de la UCA, teniendo a su cargo tembién la cátedra de Gnoseología, y es ade más titular de Teología en la Facultad de Derecho de la UCA. Es ex investigador del CONICET de la República Argentina y miembro de la Pontificia Academia de Santo Tomás de Aquino y de Religión Católica.

   

Claudio Cianfaglioni   

Vox populi vox Dei?
Proverbi e locuzioni idiomatiche nei “Promessi Sposi”
Abadir, San Martino delle Scale (PA)
2006 - pp. 224

Forse poco nota perché poco studiata dalla critica letteraria, la presenza dei proverbi nei Promessi Sposi di fatto costituisce un elemento irrinunciabile nell’economia del romanzo.
Dopo aver presentato a grandi linee il genere letterario del proverbio e la sua fortuna nella letteratura romantica, questo studio, prendendo le mosse da un postillato inedito manzoniano di recente scoperta – e qui trascritto integralmente in appendice –, si propone di esaminare la presenza paremiologica nell’opera manzoniana, attraverso la compilazione e il commento di un catalogo di tutti i proverbi che vi compaiono (popolari, colti, biblici, di neo-formazione…), senza tralasciare un ritratto dei personaggi che li pronunciano e che, in certo qual modo, da essi vengono ulteriormente caratterizzati.
Si vuole così proporre un’ulteriore e finora inedita chiave di lettura e di accesso al capolavoro manzoniano.

cenni biografici
        
Claudio Cianfaglioni nato a Marino (RM) nel 1982, dopo la Laurea in Lingua e letteratura italiana presso l’Università “La Sapienza” di Roma, segue il curriculum filosofico-teologico alla Pontificia Università Gregoriana. Si occupa di poesia e concentra i suoi studi prevalentemente sui rapporti che intercorrono tra letteratura e teologia.

   

  Don Roberto Regoli (a cura di )


CARDINALE ERCOLE CONSALVI

250 anni dalla nascita
(Atti del convegno di Roma)
in "Neoclassico" n. 30 (2006)

 pp. 157

 

   

Don Emilio Grasso

 

AL POZZO DELLA PAROLA
La parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa

(Mosaico della Missione 1)

Editrice Missionaria Italiana – Bologna

2008 -
pp. 64

 Con questo primo Quaderno, Al pozzo della Parola. La parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa, è stata inaugurata la nuova collana “Mosaico della Missione” dell’Editrice Missionaria Italiana. La serie sarà composta da strumenti semplici ed agevoli per l’approfondimento teologico, spirituale e pastorale di vari temi del vissuto umano e cristiano. Essa costituirà una rielaborazione dei “Cuadernos de Pastoral”, editi dal Centro de Estudios “Redemptor hominis” del Paraguay e nati a contatto con i fedeli di quel paese. Metterli al servizio dei lettori italiani “è un modo – scrive l’Autore – per aiutare i credenti italiani ad aprire ‘il libro della missione’ e a comprendere con maggior profondità la ‘loro missione’ nel contesto, non semplice e ricco di sfide, della Chiesa italiana”.

Al pozzo della Parola è un agile strumento che offre alcune chiavi che permettono di aprire e leggere i libri sacri, affinché ognuno possa approfittare della ricchezza che Dio ci dona attraverso di essi.

   

Don Emilio Grasso  

LA DOCTRINA SOCIAL DE LA IGLESIA
Contexto histórico, principios y fundamentos
(Cuadernos de Pastoral 22)

Centro de Estudios
Redemptor hominis
San Lorenzo (Paraguay)
2008 - pp. 88

 Questo "Quaderno di Pastorale" è un'introduzione alla dottrina sociale della Chiesa. La parola "introduzione" significa cominciare a entrare per comprendere meglio. Vogliamo, perciò, iniziare a entrare nella dottrina sociale che la Chiesa, da più di cento anni, ci propone, per conoscerla e mettere in pratica i suoi orientamenti. Come gli altri "quaderni" della stessa collana, è nato da una serie d'incontri realizzati nella parrocchia Sagrado Corazón de Jesús di Ypacaraí, nell'ambito del Corso di Teologia per Laici. In tal senso, questo contributo è diretto in particolare ai fedeli laici, chiamati a essere cittadini preparati e ben formati e, dunque, ad agire nella società in conformità con le proprie convinzioni cristiane e la loro fede cattolica.

   

Don Emilio Grasso  

MÚSICA Y CANTO EN LA CELEBRACIÓN EUCARÍSTICA
Para una espiritualidad del canto
(Cuadernos de Pastoral 21)

Centro de Estudios
Redemptor hominis
San Lorenzo (Paraguay)
2008 - pp. 68

Questo "Cuaderno de pastoral", in effetti, analizza il canto sotto l'aspetto della ricerca dell'indispensabile accordo tra parola e vita, e dell'unione della comunità cristiana affinché, tutta insieme, esprima la sua fede e il suo amore al Signore.  È per il cambiamento del proprio cuore e per la coerenza tra fede e vita che il canto trova il suo senso umano e cristiano. Attraverso questa prospettiva, si mette in rilievo il valore del canto come rivelazione della persona e processo formativo. Infatti, un coro deve convertirsi in una scuola di carità e sacrificio, dove s'impara a vivere la parola detta e la fedeltà a Gesù, più che alcune qualità artistiche. Queste pagine propongono un'autentica spiritualità del canto, invitando a vivere in accordo con quello che pronunciano le labbra, e facendo del canto un momento d'interiorizzazione e addirittura di anticipazione del Paradiso, dove, come ci ricorda l'Autore, "tutto quello che non è musica è silenzio".

   

AA. VV.

L'idea, la storia, le prospettive
Quarantesimo anniversario della costituzione
dell'Istituto di Sociologia "L. Sturzo" (1968-2008)
Istituto di Sociologia "Luigi Sturzo", Caltagirone
2008 - pp. 235

Introduzione di S.E. Mons. Michele Pennisi

   


 A diogneto

traduzione a cura di Rosario Gisana e Antonio Sichera
Medusa
- Milano
2008 - pp. 133



Il rapido diffondersi della fede cristiana, il difficile rapporto con l'autorità imperiale, il vasto - spesso aspro - dibattito intorno ad alcuni grandi temi dottrinali, determinarono nel Il secolo d. C. la nascita e lo sviluppo di una ricca letteratura apologetica in lingua greca e latina rivolta al mondo pagano, fondata sulla necessità di difendere la nuova religione dagli attacchi, spesso infamanti, degli avversari: apologie scrissero dunque, in questo secolo, Quadrato, Giustino, Taziano, Atenagora, Melitone, Minucio Felice, Tertulliano, che spesso si rivolsero direttamente agli imperatori (Quadrato ad Adriano, Giustino ad Antonino Pio, Atenagora a Marco Amelio e Commodo, Melitone a Marco Aurclio ).
Ma di gran lunga la più bella e potente fra tutte queste opere, per la limpidezza dello stile, la forza dell'argomentazione, il tono appassionato dell'esposizione, la raffinata conoscenza della tradizione letteraria è l' anonimo trattatello in lingua greca, indirizzato a un certo Diogneto, un pagano di alta condizione sociale cui l'autore (forse appartenente all'ambiente alessandrino: ma non mancano diverse ipotesi), dopo le consuete critiche rivolte al paganesimo e al giudaismo (cc. 2-4), illustra l'essenza della rivelazione cristiana (cc. 5-12): benché si distinguano dal mondo, i cristiani sono nel mondo, costituiscono anzi l'autentica anima del mondo, frutto a sua volta di un piano di redenzione che Dio, nella sua infinita misericordia, ha espressamente voluto per la salvezza dell'umanità.

cenni biografici
        
Mons. Rosario Gisana nasce a
Modica (RG) il 14 Aprile del 1959. Alunno dell'Almo Collegio Capranica, consegue il Baccalaureato in Teologia alla Pontificia Università Gregoriana nel 1983, e successivamente la licenza al Pontificio Istituto Biblico e la licenza all’Istituto Patristico Augustinianum. Ordinato nella Diocesi di Noto il 4-10-1986, è nominato nel 1990 Rettore del seminario della medesima diocesi, dove ancora svolge tale incarico.

   

IGNACIO ANDEREGGEN.

ANTROPOLOGIA PROFUNDA
El hombre ante Dios según santo Tomás
y el pensamiento moderno
Pontificia Universidad Católica Argentina, Buenos Aires
2008 - pp. 493

 

La primera parte contiene una descripcion de la vision teologica clasica cristiana así como esta tratada por santo Tomas de Aquino"desdearriba"en su spuntos culminantes: la beatitud y las virtudes teologales. Una reflexion acerca de las diferencias y relaciones entre la vida activa y la vida contemplativa,y acerca de la virtud de la prudencia, constituye el nexo con la segunda parte de este libro, que trata acerca de temas particulares de antropologia "desdeabajo", en el contexto de las exigencias que las iruacion contemporanea de la cultura,de la filosofia, de la teologia y de la psicologia, plantean al pensamiento teorico y practico desde la fe.

   

VINCENZO FRANCIA

da Nazareth a Gerusalemme
Un ponte tra storia e fede
Tau editrice - Todi
2008 - pp. 150

 

 "Incontrare qualcuno che parli di Gesù
è un fatto abbastanza raro nella nostra società.
Ma non è un fatto completamente assente.
La nostra riflessione parte proprio da questo fatto,
dalla possibilità di "sentir parlare" di Gesù
e da ciò che può accadere dopo quell'ascolto.
Perché e come interessarsi a Gesù?"

cenni biografici
        
Mons. Vincenzo Francia è nato a Biccari (FG) ed è presbitero della diocesi di Lucera-Troia. Laureato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, è stato alunno dell'Almo Collegio Capranica. Dopo aver svolto il ministero pastorale nella sua diocesi è stato Officiale della Segreteria di Stato. Attualmente svolge la sua attività presso la Congregazione della Cause dei Santi. Ha pubblicato numerosi articoli e volumi di spiritualità, arte e storia.

   

DOn FILIPPO SANTORO

eSTéTICA TEOLOGICA
A força do fascìnio cristão
Editora Vozes - Petropolis
2008 - pp. 175

 

 "Nossa palavra inicial chama-se beleza. Ela é a última palavra que o intelecto pensante pode ter a ousadia de pronunciar, porque ela outra coisa não faz que coroar como auréola de esplendor incançável o dúplice astro do verdadeiro e do bem e seu indissolúvel relacionamento. Essa é a beleza desinteressada, sem a qual o volho mundo era incapaz de se entender, mas que silenciosamente se afastou do mundo moderno, dos interesses, para abandoná-lo à sua cobiça e à sua tristeza" Estas palavras de Von Balthasar nos introduzem ao tema de la beleza como itinerário ao Mistério.

cenni biografici
        
Don Filippo Santoro nasceu em Bari, Italia, a 12 de julho de 1948. Foi ordenado Sacerdote em 20 de maio de 1972 em Bari e Bispo em 29 de junho de 1996. Em 12 de  de maio de 2004 foi nomeado Bispo de Petrópolis, tomando posse em 11 de julho do mesmo ano. Exerce também os cargos de Grão-Chanceler de Universidade Católica de Petrópolis, Presidente do Conselho Nacional das Igrejas Cristão do Rio de Janeiro (Conic-RJ) e membro de Commissão Episcopal para a Doutrina de Fè da CNBB.  È doutor em Teologia Dogmática e Filosofia.

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