Lettera del Rettore agli Ex-Alunni
dell’Almo Collegio Capranica

  

Carissimo Capranicense,

                         nel momento di iniziare il mio servizio di rettore desidero rivolgere un saluto affettuoso a Lei, come a tutti gli amici della larga famiglia del Collegio. Forse è anche opportuno che mi presenti un poco, per non essere troppo sconosciuto o correre il rischio di essere soltanto immaginato.

                        Anzitutto è giusto che confidi la gioia sincera per la fiducia, che il Santo Padre e i Superiori mi hanno mostrato chiamandomi, il 7 giugno u.s., a servire il Collegio. Debbo al Capranica e agli uomini ivi incontrati lo specifico della mia formazione umana ed ecclesiale: il fatto che mi si chieda di lavorare all'istituzione dove ho vissuto i dieci anni decisivi della mia incipiente maturità, mi propone un re-inizio che mi stimola a rinnovare forze e coraggio. Sono arrivato al Collegio a settembre del 1969, ventunenne, e vi sono restato fino alla visita del Papa Giovanni Paolo II nella S. Agnese del 1980. Tornando dopo quasi un quarto di secolo nei luoghi amati della mia lunga formazione, mentre spero di poter essere utile al compimento delle speranze che noi e la Chiesa mettiamo negli Alunni attuali, sento vivo il desidero di mettermi in contatto anche con Lei. Sono infatti convinto che l'esperienza plenaria del “Collegio Capranica” comprenda anche l'amicizia interna a quella che con orgoglio, talvolta invidiato, chiamiamo la “grande famiglia del Collegio” comprensiva di tutti gli ex Alunni.

                        Lascio Carpi e Bologna in maniera inattesa. Il 29 marzo scorso, infatti, la Congregazione per l'Educazione Cattolica mi ha nominato Preside ad quadriennium della Facoltà Teologica dell'Emilia-Romagna, nata dallo Studio Teologico Bolognese di cui sono stato Preside per diciassette anni. La nomina del Santo Padre mi chiede adesso di lasciare alle spalle una buona parte dello studio e dell'insegnamento biblico, che è stata la passione continua della mia vita. Mi costa anche il distacco dalla Chiesa di Carpi, dagli uomini e dalle donne con cui sono cresciuto in Azione Cattolica, dai Presbiteri e Seminaristi di cui sono stato Padre spirituale, dalle parrocchie che ho servito come officiante per molti anni. Devo inoltre fare i conti con l'allontanamento, almeno spaziale, da Colleghi, Collaboratori ed Alunni incontrati in Bologna e in Emilia-Romagna.

                        Per quanto riguarda il Collegio, mi sento ancora di casa. Nelle diverse stagioni e rettorati vi sono ritornato, tutti gli anni, per almeno una settimana di studio nella Biblioteca dell'Istituto Biblico alla fine del primo semestre accademico. Sono quindi sicuro di non esserne estraneo. Mi pare anche di conoscere un poco gli Alunni di oggi: il Rettore Abbondi, infatti, a fine ottobre scorso mi ha offerto l'opportunità di guidare gli Esercizi spirituali.

                        Nell'attuale frangente storico, in cui le tradizioni vanno cedendo e faticano ad apparire come elemento propulsore e garante delle innovazioni autentiche, vorrei portare avanti i valori della tradizione romana e specificamente capranicense. Credo che essa comprenda larghezza di vedute, fedeltà all'uomo e alla Chiesa, magnanimità di rapporti, fraternità anche con i poveri, autenticità e sincerità, con quel tratto speciale di cortesia che ci fornisce l'insolito affidamento, fin dalla giovinezza, alla protezione celeste della Vergine e Martire Agnese.

                        In quest'avvio un ricordo speciale va al “mio” generoso rettore S.E. Mons. Franco Gualdrini, a S.E. Mons. Luciano Pacomio, amico attivissimo e ammirato, ai rettori già miei compagni di Collegio, S.E. Mons. Michele Pennisi e Mons. Alfredo Abbondi.

                        Saluto con affetto ciascun Capranicense, dovunque la Provvidenza e l'impegno personale lo abbiano collocato. Il foglio accluso non chiede solo notizie per l'aggiornamento del Libro Matricola, ma anche i dati essenziali dei recapiti attuali (indirizzo postale, telefoni, E-Mail, fax) per preparare un indirizzario efficiente che sarà inviato a tutti con gli auguri natalizi. L'iniziativa vuole essere un piccolo segno di legame e uno stimolo a mantenere "aggiornato" il rapporto di amicizia capranicense.

                        Insieme agli Alunni di oggi, La attendo in Collegio. Alcune parole non secondarie del mio lessico spirituale le ho apprese da ex Alunni presenti alla vita del Capranica d'allora con simpatica assiduità. Sono consapevole che senza una presenza eloquente di ex Alunni che passano per Piazza Capranica, il mio rettorato mancherebbe di un elemento educativo difficilmente surrogabile.

                        Tramite la Vergine Madre di Cristo consegno al Signore la mia obbedienza fiduciosa. Con fraternità affido alla Sua preghiera e alla Sua stima di Capranicense il servizio di rettore che sto cominciando, i Collaboratori che mi saranno dati e gli Alunni attuali.

                        Con amicizia capranicense e con riconoscenza per l'attenzione prestata, Le rivolgo ogni augurio di bene per quanto sta compiendo a servizio della Chiesa e nella comunità degli uomini e Le assicuro il mio costante ricordo al Risorto, Signore del presente e del futuro.

                                               Con ogni ossequio cordiale  

Don Gildo Manicardi
Rettore dell'Almo Collegio Capranica

 

BACHECA
   

vai su
vai su