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GALLERIA IMMAGINI : :
Interni

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La cappella L'attuale
cappella di
Sant'Agnese
è
stata realizzata nel corso dei lavori di restauro del 1954.
Nelle
Constitutiones Domenico Capranica menziona la
cappella "costruita in altri tempi, la prima, come si
asserisce, sotto l’invocazione di Santa Agnese vergine e
martire", che aveva fatto riparare e risistemare presso
la sua stessa residenza, e prescriveva che dovesse
costituire il cuore del Collegio da lui fondato.
Il vano tuttora conservato
alla base della torre è ciò che resta di questa prima
cappella agnetina. (segue...) |

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Il Salone d'onore Il
salone
d’onore è
l’ambiente più vasto del Collegio. In origine ospitava
la biblioteca, ma in esso vi si allestivano anche gli
spettacoli teatrali che gli alunni organizzavano a carnevale
e in altre speciali occasioni. Nel 1707, l'ambiente subì
alcune modifiche. Il soffitto venne alzato per
consentire l'apertura di un secondo ordine di finestre,
nonché allungato per realizzare il palcoscenico. (segue...) |

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La sala degli affreschi
Il
sala degli
affreschi, ex-refettorio,
è un ambiente rettangolare coperto da volta a sesto
ribassato su pennacchi angolari (al
centro un tondo con lo stemma Capranica) con unghie su
peducci. Sulla parete di fondo, tripartita dalle
lunette, un affresco (trasferito su tela) con il
Crocifisso tra Sant’Agnese e un santo vescovo, in basso i cardinali Domenico e Angelo Capranica e due
stemmi della famiglia. L'affresco è riaffiorato, dopo secoli
di oblio, dalla
calce, ed è stato restaurato nel ‘54 dal professor Baldi
dell’Istituto del Restauro. L’impostazione richiama
quella dell’affresco nella cappella, realizzato dalla
bottega di Antoniazzo Romano, la cui attività ha lasciato
nel Collegio altre tracce, ma l’opera pare
che sia stata completamente ridipinta un secolo più
tardi. Due targhe, sulla parete destra, ricordano le
visite di Giovanni Paolo II in occasione della festa di Sant'Agnese del 1980 e del
1992. |

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La cappellina La
cappellina della
madonna, è costituita da un piccolo ambiente sistemato anch’esso nel
1954, come ricorda l’iscrizione sopra l’ingresso. Il
disegno a losanghe del soffitto ligneo è ripreso dal
pavimento di marmo bianco listato di rosso. Alle pareti
ancora due affreschi del Pegrassi: a destra
l’Assunzione; a sinistra l’Annunciazione, firmata e
datata. Il bell’altare di marmo giallo, proveniente
dalla cappella di Sant’Agnese del 1775, è
sormontato da un affresco di riporto raffigurante la
Madonna con il Bambino, in passato posto sul primo
pianerottolo della tromba delle scale. Nonostante i gravi danni subìti,
ai quali ha cercato di rimediare il restauro operato nel
1989 da Maurizio De Luca dei Musei Vaticani, è l’opera
di maggior pregio tra quelle dell'ambito di Antoniazzo
conservate nel Collegio, il cui impianto deriva da
quello della
Madonna di San Nicola in Carcere del 1482 circa. Nel
2005 un nuovo intervento di restauro ha interessato la
cappellina e gli affreschi. I lavori sono stati condotti
dalla Dott.ssa Laura Gigli, Soprintendente per il PSDA
del Lazio, e dalla Dott.ssa Cecilia Bartoli, che ne ha
curato il restauro. La cappellina restaurata è stata
inaugurata il 16 gennaio 2006, in occasione dei
festeggiamenti in onore di Sant'Agnese. |

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Il
chiostro L'atrio, creato negli anni Cinquanta,
presenta a destra due grandi arcate su pilastri che si
aprono su una corte centrale sistemata durante gli
stessi lavori di restauro. Questa ha successivamente
assunto la veste di un chiostro, mediante l'elevazione
di archi su colonne e la sistemazione di una fontana con
vasca ottagonale al centro. A sinistra, su un pilastro,
una lapide ricorda la visita di Pio XII del 21 gennaio
1957, in occasione del quinto centenario della
fondazione del Collegio. |

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Le
terrazze Nel
novembre del 2009 sono stati ultimati i lavori di
restauro delle terrazze del Collegio, grazie anche al
contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
I lavori hanno interessato prevalentemente la
pavimentazione del V piano e degli spazi esterni del IV
piano dell'edificio. |
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