|
DISCORSO DI PIO IX
ALLA COMUNITÀ DELL’ALMO COLLEGIO CAPRANICA
Sabato, 24 agosto 1872
È giusto che io dia una particolare benedizione al Collegio
Capranica, e ve la darò secondo i vostri desideri; ma prima vi
dirò alquante parole.
Questa mattina ho
ricevuto certe lettere, come per solito ne ricevo ogni giorno e in
gran numero, scrivendomi ognuno per i bisogni della Chiesa o altro
da tutte le parti del mondo. Fra gli altri era un plico portato da
un legno, che non so se approdasse a Livorno o altrove. Il
bastimento però veniva da Nuova York, e siccome faceva temere della
infezione del vaiuolo, così il Governo (il quale, via, non è da
rimproverare per questo, come ben si merita per tante altre cose) ha
preso tutta la diligenza per impedire la propagazione nel morbo in
quelle parti. E perciò tutti gli oggetti venuti su quel legno furono
segnati e tra gli altri anche le mie carte. Queste carte dunque mi
sono giunte stamattina tutte stilettate, tutte rovinate che appena
vi si poteva leggere.
Ora veniamo a noi.
Il Collegio Capranica va bene, ed è lodevole la condotta di tutti i
suoi Alunni. Ma potrebbe avvenire che qualcheduno coll’andare del
tempo diventasse un po’ ricalcitrante, e amasse alcune licenze.
Allora i Superiori sarebbero obbligati di richiamare a maggior
rigore certe osservanze per impedire che il vaiuolo morale
penetrasse nel Collegio, e dall’uno si propagasse nell’altro. Ci
vuole allora che passi le lettere da parte a parte. Queste lettere
si riceverebbero tutte punzecchiate. Ma che fare? Ci vorrebbe
pazienza, ci vorrebbe umiltà, e insomma bisognerebbe rassegnarsi a
un rigore giustamente usato per il bene comune. Una volta, cinquant’anni
fa, ho conosciuto da vicino il Collegio Capranica, e ne ho avuta
molta stima: ma da molto tempo in qua ne ho stima anche maggiore.
Tuttavia, se mai succedesse in avvenire che a qualcheduno fumasse un
poco il campanile (il S. Padre diceva queste cose in maniera
assai scherzosa), quel rigore non istarebbe male.
Ricevete la mia
Benedizione, affinché progrediate ogni giorno più negli studi e
nella pietà. Benedico il Collegio con tutti i Superiori, benedico le
vostre famiglie, e prego Iddio che faccia tutti degni della gloria
del Paradiso. |