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DISCORSO DI S.S. PIO XII
IN OCCASIONE DELL'UDIENZA CONCESSA AI SUPERIORI E AGLI ALUNNI DEL COLLEGIO
CAPRANICA
Sabato, 22 gennaio 1958
Dobbiamo
ringraziarvi per aver voluto riesumare la lettera con cui il
nostro compianto padre implorava dall’Eminentissimo Cardinale
Protettore Monaco La Valletta la grazia della Nostra ammissione
nell’Almo Collegio Capranicense, ed ora siete venuti ad
offricela in una preziosa ed artistica cornice. Ma per portare
al sommo grado la vostra bontà, permetteteci di affidare questo
dono alla vostra custodia, poiché nessun altro luogo potrebbe
essere a tal fine più adatto dello stesso Collegio. Intanto, con
la espressione della Nostra riconoscenza per così gentile e
delicato pensiero, vorremmo rivolgere una parola di
felicitazione a questi giovani, carissimi alunni, che vediamo
qui dinanzi a Noi così pieni di fervore, che avete il grande privilegio di compiere i
vostri studi filosofici, teologici, giuridici, in questa Roma,
centro della Cristianità; in questo glorioso Collegio, in cui
tante grandi e sante anime sacerdotali hanno trovato la loro
formazione; presso la Pontificia Università Gregoriana, che Noi
consideriamo come un altissimo ed insigne Istituto di scienze
sacre e discipline ausiliarie. In tal guisa voi siete premuniti
da qualsiasi deviazione intellettuale; da quelle deviazioni, che
purtroppo si diffondono non poco nel mondo cattolico
ecclesiastico e laico a danno della sana dottrina. Voi pur
ammirando gli splendidi risultati delle scienze moderne, pur
amando ardentemente ogni vera, vasta e moderna cultura,
apprenderete qui a rimanere sempre incrollabilmente ossequienti
al Magistero, sia straordinario che ordinario della Chiesa. Voi
anzi apprenderete, come abbiamo anche recentemente osservato, a
non limitare la vostra adesione alle decisioni di questo sacro
Magistero, che riguardano direttamente le verità rivelate, del
cui divino deposito soltanto la Chiesa Cattolica è fedele
custode e infallibile interprete; ma la estendete a tutti quegli
insegnamenti, che, pur avendo per oggetto realtà di ordine
naturale ed umano, esigono egualmente l’assenso del teologo e
del filosofo cristiano, perché si considerano sotto l’aspetto
della loro intima connessione con le verità della fede e col
fine soprannaturale dell’uomo. Soprattutto poi voi date alla
teologia speculativa, secondo il metodo e i principi di S.
Tommaso, quel posto di onore che le hanno assegnato le
istruzioni dei Romani Pontefici e la dignità di questa scienza,
mobilissima fra tutte.
Tale è lo scopo,
tale sarà il frutto del vostro soggiorno romano, nell’assicurarvi,
cioè, quella solida istruzione necessaria ai futuri sacerdoti,
specialmente nel mondo presente. Tuttavia, per indispensabile che
sia per voi la scienza, essa non potrà mai bastarvi. Vi è
necessaria, e innanzi tutto, la santità. Voi avete bisogno di
pregare, di vivere uniti a Dio. Quanto più, per prepararvi al
ministero sacerdotale, alla conquista delle anime, che è la ragione
d’essere della vostra vocazione, lo scopo supremo di tutta la vostra
vita!
Nel tempo presente,
pure in mezzo a tanti errori, a tanti smarrimenti, a tante tenebre,
vi sono anche tante anime, forse di più di quel che si pensi, le
quali anelano più o meno coscientemente alla verità e alla luce,
anelano forse ancora vagamente a Gesù Cristo, e si potrebbero non
difficilmente ricondurre alla fede e alla vita cristiana, se
incontrassero chi le illumini e le guidi. Che magnifico campo di
futuro apostolato per voi!
Con tale augurio e
coi sentimenti del più profondo e paterno amore per l’Almo Collegio
Capranica che voi ora così bene rappresentate, invocando la
intercessione di Maria Santissima e di S. Agnese, benediciamo di
cuore tutti voi, qui presenti, i vostri studi, le vostre opere, le
vostre famiglie, anche tutti gli ex-alunni, alcuni dei quali in alta
e veneranda dignità; e benediciamo altresì tutti gli oggetti di
pietà e di devozione che avete portato con voi. |