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  Bacheca Archivio     2007-2008    : .  

 
 

   06 Giugno 2008 

S.E. Mons. Mansueto Bianchi,
nuovo membro della Commissione episcopale del Collegio
presiede l'eucarestia in collegio

:: vedi nomina
 
 


 

   30 Maggio 2008 

p. Michael Hilbert, s.i.
padre spirituale in Collegio
Celebra il 25° anniversario
di ordinazione presbiterale


 

 

   26 Maggio 2008  ::  Incontri della Commissione Cultura


p. Paolo martinelli,
ofmcap
"Gesù e la libertà dell'uomo"

 

   21 Maggio 2008

Adorazione eucaristica e Compieta
a santa Maria maggiore per le Quarantore


 

   19 Maggio 2008

DON Damiano Elmisi Ilari
presiede da ex-alunno
la Prima Messa in Collegio

   


   13 Maggio 2008  ::  Incontri della Commissione Cultura

Vespri ecumenici:
all'insegna della comunione
 

   12 Maggio 2008

DON Gabriele Trotta
presiede da alunno uscente
la Prima Messa in collegio

   

 

   06 Maggio 2008  ::  Incontri della Commissione Cultura

Proiezione del film "Crash"
coordinata dal prof. L. Baugh s.j.


 

   05 Maggio 2008

Don Luigi Bova
presiede la Prima Messa in collegio

 

 

   02 Maggio 2008

Don Giovanni De Ciantis
presiede la Prima Messa in Collegio

 

 

   29 Aprile 2008 :: Incontri della Commissione Cultura

S.E. Mons. Bruno Forte
"Cristo: Verità e Bellezza"

 

   21 Aprile 2008


Don Fabio Villani
presiede la Prima Messa in Collegio

 

 

   15 Aprile 2008  : : Incontri della Commissione Cultura

elmar Salmann
"Gesù, il dolore, il senso"

 

   09 Aprile 2008  : : Incontri della Commissione Cultura

Giuseppe Ruggieri
"La Verità crocifissa. Il pensiero cristiano di fronte all'alterità"


 

   25 Marzo 2008

LOTTERIA MISSIONARIA
- Pasqua dei romani -

Un aiuto concreto ai progetti
di nostri ex-alunni in terra di Missione
.

 .:  I PREMI DELLA LOTTERIA  :.

Lettera della Commissione

   13 Marzo 2008

S. Messa con gli assistiti
della commissione caritativa

 

   04 Marzo 2008

Lectio divina/ B
"Il richiamo in vita di Lazzaro" Gv 11
p. Ugo Vanni, s.i
 

   02 Marzo 2008 

Domenica "Laetare"
Conferimento del
Ministero dell'Accolitato
presieduto da

S.E. Mons. Renato Boccardo




agli alunni

Giuseppe Schieda (Diocesi di Chieti-Vasto)
Francesco Pelusi (Diocesi di Roma)
Giuseppe Falabella (Diocesi di Roma)

 

   25 Febbraio 2008

Mons. antonino minissale celebra il
50° anniversario presbiterale,
nella cappella del collegio
in cui fu ordinato

 

   23 Febbraio 2008

Ritiro di Quaresima
"Il Volto metafora dell'uomo e metafora di Dio"
don Massimo Grilli
 

   19 Febbraio 2008

Lectio divina/ a
"Gesù e la samaritana" Gv 4
p. Jean Luis Ska

 

   4 Febbraio 2008

Don emanuele Salvatori
celebra la prima messa in collegio
 

 

   21 Gennaio 2008

Solennità di sant'agnese
vergine e martire

Patrona dell'Almo Collegio Capranica
 



 

Programma dei
festeggiamenti

 

Galleria Fotografica

 

La Liturgia del giorno

 

 



 
  19 Gennaio 2008

Udienza Pontificia di
Sua SaNTITà BENEDETTO XVI



alla comunità dell'Almo Collegio Capranica
in occasione della Solennità di Sant'Agnese

 

   17 Gennaio 2008  -  ore 18.00


concerto

nova et vetera
LA SCUOLA POLIFONICA ROMANA
DA PALESTRINA ALLE CELEBRAZIONI LITURGICHE ODIERNE

Coro: Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma (PIMS)
Dirige:Valentino Miserachs Grau, Direttore della Cappella Liberiana

 

   14-16 Gennaio 2008
 

Triduo in preparazione
alla solennità
di S. Agnese
Eucarestia presieduta da Mons. Carmine Brienza

 

   16 Dicembre 2007

DOMENICA "GAUDETE"

s. messa
e ammissione agli ordini



(da sinistra: Giuseppe Vu Van Hieu, Antonio Appella, S.E. Mons. Franco Croci,
Jakov Rađa, Francisco Balieiro Da Costa, Carlos Diaz Paniagua)
 

secondi vespri
e istituzione del lettorato



(da sinistra: Gianfranco Terziani, Giuseppe Falabella, Milan Dančuo, Luigi Vitale)

:: vai alla photogallery
 

   13 Dicembre 2007
 

pranzo con gli assistiti della
commissione caritativa
 


 

   10 Dicembre 2007

DON Vito cucca
presiede da alunno uscente
la prima messa in collegio

 

 

 

 

 

 

 

 


   8 Dicembre 2007

Solennità delLA
immacolata concezione
della B. V. mariA

 

 

presepe 2007

“Nella speranza noi siamo stati salvati” (Rm 8,24).

 Mentre stavamo pensando alla tematica del presepe di quest’anno – cui, come è tradizione del Collegio, l’onere e l’onore della preparazione spetta ai nuovi alunni – siamo stati raggiunti dalla recente enciclica del Papa, Spe salvi, che ne è così diventata lo sfondo ideale.
      Tutto il tempo liturgico dell’Avvento e del Natale si presta ad essere letto come tempo di “speranza”. Tra i numerosi e ricchi riferimenti che tanto la liturgia quanto la tradizione popolare ci offrono, in particolare come chiave di lettura abbiamo scelto l’Antifona maggiore del 23 dicembre, in cui l’Emmanuele viene definito come l’expectatio gentium, l’atteso dalle genti, la speranza dei popoli.
      Il Natale è la festa dell’incarnazione di questa speranza! È la festa del “sostanziarsi” della nostra speranza – che diviene così un dono già pre-gustato da 2000 anni, e non solo atteso. Ma dove torna a nascere oggi il Dio-con-noi? Il Santo Padre nell’enciclica non tace la realtà dei fatti: “Sulla nascita nella stalla di Betlemme brillò lo splendore degli angeli che portavano la buona novella ai pastori, ma al tempo stesso la povertà di Dio in questo mondo fu fin troppo sperimentabile” (Spe salvi, 50).
      È in questo mondo che torna a nascere l’atteso dei popoli, la speranza delle genti – anche di quelle che lo ignorano.                                Cliccare sull'immagine per visualizzare la photogallery
Abbiamo cercato di rendere visibile uno spaccato di questo mondo proponendo un tipico presepe napoletano artigianale, secondo i canoni e la simbologia dell’antica tradizione napoletana. L’alunno Vincenzo Longobardi, che l’ha ideato e interamente fatto a mano nei giorni scorsi – e a lui va un ringraziamento speciale da noi tutti – potrebbe spiegare nei particolari la ricca e sapiente simbologia, tra sacro e profano, che è dietro ogni dettaglio. Qui ci limitiamo soltanto a qualche accenno.
      Il pane, ai piedi del Bambino – come pure le spighe dell’addobbo floreale – sono uno dei simboli della speranza. Come pure il pesce, simbolo del Cristo, l’icthus, fin dalle prime raffigurazioni cristiane. Ma nel mondo, quando viene a incarnarsi, tale speranza trova indifferenza – il pastore che dorme, gli astanti che danno le spalle alla natività e continuano i loro affari della vita quotidiana… E addirittura tale speranza trova il male, da sempre simboleggiato nella “carne” – le bancarelle dei salumi – e, ancor di più, nella folkloristica figura del Pulcinella.
      Ma trova pure chi, come gli zampognari e i pastori sono disposti ad accoglierlo e ad adorarlo. Tra i due estremi – l’indifferenza e l’accoglienza – sta Eduardo De Filippo, l’uomo d’oggi, che si è appena svegliato dal sonno e porta ai suoi contemporanei la luce di questa scoperta, simboleggiata dalla bugia che ha nella mano.
      Mentre gli angeli che portano la tradizionale scritta Gloria in excelsis Deo simboleggiano il Cielo, l’angelo col tamburello in mano è simbolo dell’Osanna cantato dal popolo. Sul tamburello è raffigurato lo stemma del nostro Collegio, la porzione di popolo specifico in cui questa speranza torna – speriamo! – ad incarnarsi, nella misura in cui anche noi sappiamo svegliarci dal sonno, fargli spazio nel nostro presente, adorarlo.
      È questo l’augurio e l’arduo impegno che come “nuovi” – ancora per poco “nuovi”! – alunni del Collegio vi proponiamo per questo Natale. Ci aiuti Maria, “stella della speranza”, che oggi contempliamo Immacolata, ad essere fedeli a questa meta: di essere sacerdoti “testimoni della speranza”!

Un augurio di
Buon Natale a tutti

 

   30 Novembre - 1 Dicembre 2007

 

Ritiro d'avvento
Predicatore:
p. Scott Brodeur, s.i.

 

 


 

   30 Novembre 2007 

Traslazione da Buenos Aires a Roma delle spoglie mortali
del Servo di Dio

MONS. GIUSEPPE CANOVAI
prete romano e diplomatico della Santa Sede

nella ricorrenza del 65° anniversario
dalla sua nascita al cielo.

Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da
S. Em. Rev.ma il Card. Camillo Ruini

il 30 Novembre 2007 alle ore 18.00
presso la Basilica Romana di Santa Maria in Ara Coeli

(Mons. Giuseppe Canovai, olio su tela -
dono dell'Opera Familia Christi al Collegio)

 

   Pubblicazione sul Restauro della Cappellina dell'Assunta
 

   
   
  Sono state pubblicate su la “Strenna dei Romanisti” (21 aprile 2007) le relazioni della Dott.ssa Laura Gigli e della Dott.ssa Cecilia Bartoli sul restauro della Cappellina dell’Assunta, inaugurata il 16 gennaio 2006.

:: vedi l'inaugurazione

 

 

   27 Novembre 2007 

S. E. mons. mansueto bianchi
è stato nominato

membro della commissione per l'alta direzione

dell'almo collegio capranica

Il Rettore, l'attuale comunità del Collegio e la "grande famiglia capranicense"  ringraziano
con affetto e riconoscenza S.E. Mons. Antonio Buoncristiani, Arcivescovo di Siena, per il generoso servizio di oltre undici anni nella Commissione episcopale per il Collegio Capranica. Ricambiano l'amicizia con costante ricordo al Signore nella preghiera.
Cliccare per ingrandire l'immagine
 

 
Il Vescovo Buoncristiani nella recente visita di alcuni di noi a Siena, in occasione dell'ordinazione presbiterale
dell'alunno don Emanuele Salvatori.
 


 

   26 Novembre 2007 

DON Filippo capone
presiede da
alunno uscente
la prima messa in collegio

  

   25 Novembre 2007

riparte la clericus cup:
la prima partita del collegio
"Girone B
"

     Almo Collegio Capranica              vs.           Pontificio Collegio Urbano

   0                                          7  

Oratorio S. Pietro   -  ore 14,30

. : :   Galleria fotografica  : : .

 

   20 Novembre 2007  : :  Incontri della Commissione cultura

l'ebraicità di cristo

p. Reinhard Neudecker, s.i.
Docente di letteratura ebraica presso il
Pontificio Istituto Biblico

Quale grande esperto di letteratura rabbinica, il prof. Neudecker ci ha parlato dell'ebraicità di Gesù. Lo ha fatto secondo una prospettiva originale e perciò ancor più stimolante. Partendo dalla premessa che le radici del cristianesimo sono nel giudaismo del I secolo, egli ha focalizzato l'attenzione sull'interpretazione delle Scritture che era corrente al tempo di Gesù. Scegliendo alcuni passi del Nuovo Testamento ritenuti più direttamente legati al Gesù storico rispetto ad altri, ha messo particolarmente in luce la stretta vicinanza di Gesù nei confronti dei Farisei, dei quali egli avrebbe riconosciuto l'autorità, pur contestandone alcune interpretazioni, come ad esempio sul divorzio. Del resto, diversamente da altri gruppi, i Farisei non sono citati nel racconto della passione. Risaltano dunque i tratti di Gesù ebreo e uomo del suo tempo, uomo profondamente spirituale, non tanto "dottore" quanto "esegeta", cioè in grado di estrarre dalle Scritture interpretazioni nuove e vecchie (cfr. Mt 13,52). Fu verosimilmente il confronto col mondo romano che indusse poi i cristiani a ritenere sconveniente il dare un'enfasi eccessiva dell'ebraicità del loro fondatore. Ma oggi, dopo duemila anni di storia, è invece necessario auspicare una lettura delle Scritture che accolga la linfa preziosa della tradizione ebraica, aprendoci ad un confronto sereno e senza timore, e accettando consapevolmente i rischi e le opportunità di un rapporto autentico col giudaismo contemporaneo.

 

   13 Novembre 2007  : :  Incontri della Commissione cultura

Gesù voleva la chiesa?
gesù voleva questa chiesa?

Mons. Piero Coda
Consultore del Pontificio Istituto per il dialogo religioso
e membro della Pontificia Accademia Teologica


Prendendo le mosse da un documento della Commissione Teologica Internazionale del 1985, mons. Coda ha spiegato perché è necessario affermare che Gesù ha voluto fondare la Chiesa. Con le parole della stessa Commissione, infatti, “Per realizzare la sua missione salvifica, Gesù ha voluto riunire gli uomini in vista del Regno e convocarli a sé. A tale fine Gesù ha compiuto atti concreti la cui sola interpretazione possibile, se presi nel loro insieme, è la preparazione della Chiesa”. L’avvento del Regno – evento che va oltre la storia – si è dunque storicizzato nella costituzione di una comunità messianica, la quale ha come istanza fondamentale l’instaurazione di rapporti di fratellanza tra tutti gli esseri umani. Da qui nasce per la Chiesa una vocazione specifica: non quella di presentarsi come un’istituzione alternativa ad altre istituzioni umane, ma quella di essere “casa dell’uomo in quanto tale”. Nella storia della Chiesa, tutto ciò si è espresso in una dialettica continua tra polarità complementari, quali ad esempio: identità e pluralità, permanenza e sviluppo, istituzione e carisma; spesso, quanto di nuovo è emerso in ogni epoca, ha illuminato di nuova luce anche la nostra comprensione dell’origine. Mons. Coda ha quindi concluso la sua relazione ponendo tre interrogativi, sentiti particolarmente urgenti ed attuali per la Chiesa di Cristo. Il primo: come pensare la comunità cristiana locale nel nostro tempo? Il secondo:  come realizzare una maggiore sinodalità e un nuovo esercizio del primato? Infine:  come servire oggi l’avvento del Regno, ovvero come far abitare Dio nella trama delle relazioni umane, costruendo rapporti di trasparenza personale?

 

   12 Novembre 2007 

DON leonardo manuli
presiede da ex-alunno
la prima messa in collegio

 

 

 

Pubblicato in questi giorni
Pater amabilis. Agende del pontefice, 1958-1963

edizione critica e annotazione a cura di M. Velati, 2007, pp.XXXVII-569


     
Tra le annotazioni quotidiane di Giovanni XXIII, che molto dicono sulla sua vita interiore, ne abbiamo trovate due riguardanti il nostro Collegio. Esse contengono delle preziose informazioni che mostrano il legame tra il Pontefice e il Capranica, un legame iniziato molto prima, sin dai tempi della vocazione sacerdotale di Angelo Roncalli.


:: visita la sezione: I papi e il Capranica,
alla voce Giovanni XXIII


 

 

   06 Novembre 2007  : :  Incontri della Commissione cultura

il Gesù di Nazaret
nei vangeli apocrifi
 
 Mons. Romano Penna
Docente di esegesi del Nuovo Testamento presso la
Pontificia Università Lateranense

"Mons. Romano Penna ha vivacemente esposto il suo tema mettendo in chiaro fin dall’inizio che non c’è un solo ritratto di Gesù nei Vangeli Apocrifi, così come del resto non ce n’è uno solo in quelli canonici: in tutti questi scritti, infatti, ci troviamo di fronte a testimonianze di fede, le quali sono differenti perché diverse sono le esperienze di fede dei singoli o delle comunità.  E’ ancor oggi valida la classificazione dei Vangeli Apocrifi in tre gruppi di scritti, secondo la proposta di Schleiermacher: testi giudeo-cristiani, testi gnostici e, infine, scritti “fabulosi” (i più recenti, riguardanti soprattutto l’infanzia di Gesù). Mentre gli scritti del primo gruppo esprimono una cristologia “bassa”, quelli del secondo gruppo – come il Vangelo di Giuda – presentano piuttosto un Gesù “di alto profilo”, ma si caratterizzano per una svalutazione della dimensione carnale o materiale sia di Gesù che del mondo, nonché del Dio dell’Antico Testamento: il dato negativo da superare non è il peccato, bensì l’ignoranza, e quello positivo da acquisire non è la fede, bensì la conoscenza. Infine, ci sono giunti anche vari agrapha attribuiti a Gesù, alcuni dei quali sono molto belli, come ad esempio il seguente: “Solo allora sarete lieti, quando guarderete il vostro fratello con amore” (Vangelo degli Ebrei, citato da S. Girolamo). Alla luce di una così grande varietà di documenti, si possono trarre alcune conclusioni: Gesù è l’unico ebreo del I secolo su cui si sia esercitato un interesse narrativo specifico; c’è una pluralità di fonti su Gesù, canoniche ed apocrife e, proprio per questo, si conferma l’impossibilità di costruirne un ritratto unico; l’esegesi critica non è a detrimento della fede ma a purificazione di essa: sa che i Vangeli Apocrifi, specie quelli giudeo-cristiani, possono contenere elementi genuinamente gesuani, ma nello stesso tempo deve prendere atto che, allo stato attuale della ricerca, i testi più antichi in nostro possesso sono senza dubbio quelli canonici".

 

   30 Ottobre 2007  : :  Incontri della Commissione cultura

i risultati della III ricerca
sul Gesù storico
 
 Mons. Rinaldo Fabris
Docente di esegesi del Nuovo Testamento presso la
Scuola Teologica del Seminario di Udine, Trieste e Gorizia

“Nel presentarci il tema: “Gesù nella storia: i risultati della Terza Ricerca”, mons. Rinaldo Fabris ha ripercorso in modo lucido e sintetico le varie tappe della ricerca sul Gesù storico, a partire dal secolo dei Lumi – da quando cioè la questione è stata posta in modo esplicito – fino ai giorni nostri. Il problema riguarda il rapporto che intercorre tra l’uomo Gesù (reale o terreno), la ricostruzione storiografica di Gesù (quella fatta dagli storici) e il Gesù presentato dai Vangeli. Il senso dell’alterità del passato di cui oggi siamo coscienti ci rende maggiormente consapevoli dei condizionamenti culturali e filosofici che tale ricerca inevitabilmente subisce in ogni epoca. Così la visione positivistica (Old Quest), mentre pretendeva di liberare la ricerca su Gesù da qualunque presupposto dogmatico, ha dato esito ad una drastica separazione tra il “Gesù della storia” e il “Cristo della fede”. E’ merito della New Quest (anni ’50-’70) la ricomposizione di tale frattura grazie a una nuova attenzione prestata all’elemento della tradizione orale, riscoperta in questa tappa, e sempre più compresa come anello di congiunzione tra l’azione di Gesù e la redazione dei Vangeli. Infine, il prof. Fabris ci ha parlato della Terza Ricerca e dei metodi usati dal Jesus Seminar, che valorizzano anche alcune fonti extracanoniche. Ne risulta particolarmente accentuata l’umanità e la religiosità di Gesù dentro la storia e la cultura del suo popolo, ovvero la sua “ebraicità”. A contatto con Gesù – ha concluso il nostro relatore – emerge una singolarità che va oltre l’irripetibilità di ogni essere umano. Questa “eccedenza” giustifica il fascino, l’ammirazione della sua persona ed anche la fede in lui; inoltre chiama in causa innumerevoli discipline nella ricerca ed è all’origine di una così grande molteplicità di correnti di pensiero”.

 

   29 Ottobre 2007 

DON luca albanese
PRESIEDE LA PRIMA MESSA IN COLLEGIO

   

 

   23 Ottobre 2007  : :  Incontri della Commissione cultura

sulla cattedra di mosè:
Gesù interpreta le scritture di israele

 
p. Jean-Louis Ska, s.i.
Docente di esegesi dell'Antico Testamento presso il
Pontificio Istituto Biblico

“Con una conversazione amichevole che ha suscitato notevole interesse, il prof. Ska ha affrontato il tema: "Sulla cattedra di Mosè: Gesù interpreta le Scritture di Israele". Dopo aver richiamato i diversi usi del termine Torah (dall’accezione più ristretta che denota una singola decisione sul puro e sull’impuro, a quella più ampia che indica il Pentateuco o anche ogni Scrittura rivelata), egli ne ha messo in luce il significato centrale: Torah non indica innanzitutto le prescrizioni, ma piuttosto gli insegnamenti per la vita, come è confermato dalla rilevanza della parte narrativa nel testo biblico. Il cuore della conversazione ha quindi riguardato la questione del rapporto tra Gesù e la Torah. Se Mosè è il primo commentatore della Torah (così appare nel Deuteronomio), Gesù si presenta non come il sostituto di Mosè, ma come il suo interprete ultimo e definitivo: ci ricorda che le norme vanno sempre lette nel contesto di un Dio che per amore salva e libera il suo popolo. Da qui, durante il dibattito, sono scaturiti molteplici spunti di riflessione. Da studioso appassionato dell’Antico Testamento e della sua ricchezza, il prof. Ska non ha esitato a sottolineare che i principi basilari della convivenza umana – come l’eguaglianza della vita di tutti a prescindere dalla condizione sociale o il principio della responsabilità collettiva – derivano dalle Scritture d’Israele e che l’insegnamento di Gesù ci porta continuamente al cuore di questa stessa Legge; alcune sfumature diverse dipendono dal fatto che mentre l’Antico Testamento è scritto per una nazione, il Nuovo Testamento nasce per un piccolo gruppo, ma entrambi indicano la via di un diritto attento alle situazioni umane concrete, perché fare leggi impossibili da osservare vuol dire tradire lo spirito della Legge”.

 

   22 Ottobre 2007

DON riccardo personè
PRESIEDE LA PRIMA MESSA IN COLLEGIO

 

 

   09 Ottobre 2007

S. MESSA PRESIEDUTA DA
S. EM. IL CARD.
CAMILLO RUINI
Presidente dell'Alta Commissione per l'Almo Collegio Capranica

Al termine della serata il Cardinale si è intrattenuto con i nuovi alunni
nella Sala degli Affreschi.

 

   30 Settembre - 05 Ottobre 2007

ESERCIZI SPIRITUALI:
"I sette segni nel Vangelo di Gv"
guida: don Fabio Rosini

 

   03-09 Settembre 2007

550° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE
DELL’ALMO COLLEGIO CAPRANICA

Terzo Momento di Celebrazione

Settimana in Collegio per ex-alunni
Da lunedì 3 settembre a domenica
9 settembre

.:  vedi la lettera
.: vedi il programma


.: vai alla galleria fotografica

 

   01 Settembre 2007

Don luca mastrangelo
è stato nominato
vicerettore-economo
dell'almo collegio capranica

 

 

 

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