Anche la Clericus, come in ogni campionato che si rispetti,
ha il suo posticipo del lunedì. Si gioca sul sintetico
dell'oratorio San Paolo. In campo i biancorossi del
Vicariato opposti ai gialloblù del Capranica. Si parla
latino negli spogliatoi; se il Capranica si carica
inneggiando “In medio flammae, libertas' al proprio inno
liturgico della patrona S. Agnese, gli fa eco il Vicariato
con il motto “Per aspera ad astra'. Poi si va in campo. Fasi
di studio nel primo quarto d'ora, il gioco è sonnacchioso a
centrocampo, poi qualche sussulto con un quasi rigore,
affatto reclamato dal polacco del Vicariato Saran, ed una
punizione di Tronchin sulla barriera. Per il Capranica si
segnala il capitano (giocatore allenatore) Trotta, che gioca
a testa alta, imposta a centrocampo ma le sue geometrie sono
come prediche nel deserto. A pochi minuti dal riposo,
improvvisamente arriva il primo gol del Vicariato; palla
appena dentro l' area sul destro di don Ricardo Rejes, il
cui tiro si insacca in fondo alla rete. Il panamense, nato a
Grenoble, viceparroco di S. Luigi Gonzaga ai Parioli, lo
racconterà ai suoi parrocchiani. Il Capranica reagisce con
un colpo di testa di Trotta, un tiro a lato di Capone e
proprio allo scadere una deviazione sotto porta del
brasiliano Da Costa, su punizione calciata dalla trequarti
da Trotta. Gioia doppia. ad inizio ripresa per padre Rejes
che al quinto gira bene in rete sul primo palo un perfetto
calcio d'angolo. Due minuti dopo una caparbia azione sulla
destra del polacco don Marek Saran, viene conclusa dallo
stesso con un bel diagonale all'angolo. Il Capranica non
reagisce più. Arriva il 4-0 del Vicariato su un autogol in
mischia, poi è doppietta anche per don Saran, viceparroco a
Vitinia, nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante.
Infine è un rigore a fissare il risultato su un tennistico
6-0 per i biancorossi. Lo realizza di potenza don Michele
Tronchin. Nel finale c'è tempo per un'altra emozione: il
primo cartellino azzurro della Clericus Cup. Per Alessandro
Colella, numero 4 del Vicariato, non c'è nemmeno il tempo
per rientrare. La partita finirà infatti un minuto dopo.
(dal CSI)